lunedì 15 luglio 2013

DOPING

 

Ogni tanto mi ritrovo qua' a scrivere di doping nello sport.
Una piaga, a mio avviso, inestirpabile, nel mondo dello sport professionistico dei giorni nostri.
Questa volta a cadere nella rete sono stati 2 fra i piu' forti velocisti dell'atletica mondiale.
Gay e Powell.
In piu' ne hanno beccati altri 5, giamaicani.
La cosa, ovviamente, getta un velo di sospetto anche sul giamaicano Bolt.
Le abnormi masse muscolari dei velocisti, messe su' magari in pochi mesi, da sempre, hanno sollevato sospetti riguardo determinate prestazioni.
Ricordo che, se non sbaglio, il record dei 100 femminili e' di 10'49', la fanciulla protagonista di questo tempo maschile e'...misteriosamente morta giovane.
Tornando indietro nel tempo basta ricordare Ben Johnson, la sua squalifica per doping, e i sospetti che quella squalifica allungo' su tutto il mondo dello sprint veloce.
Beccarono lui perche' era un canadese acquisito, poco protetto dalla sua federazione, mentre il "figlio del vento" continuava, indisturbato a fare records....
Oggi, i controlli antidoping, non vengono piu' fatti nella speranza di beccare il prodotto dopante, ma bensi quello coprente, quindi, spesso, e' solo questione di tempistiche di assunzione.
Girano troppi soldi perche' un atleta si faccia scrupoli morali, una carriera e' breve e bisogna portare via il bottino nel minore tempo possibile.
Certi tempi, certe prestazioni, destano sospetti, esistono limiti fisiologici oltre i quali l'uomo, a tutt'oggi, non puo' andare.
A meno di prendere scorciatoie....

6 commenti:

  1. tutti possiamo avere delle idee, ed io rispetto chi le ha diverse dalle mie...... ma confrontare chi a 18 anni gia' saltava 20 cm. piu' di 8 metri e gia a 14 quasi arrivava a 8 con chi era cosi' gonfiato dagli anabolizzanti da deformarne anche la corsa....... per carita' la mano nel fuoco su nessuno...pero' la classe si puo' vedere e il figlio del vento ne aveva come nessuno..... dopo il biocottaggio alla sua prima olimpiade ne ha vinto solo altre 4.....

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  2. Nessuno dice che non fosse un fenomeno ma, se operi in ambito sportivo non puoi non sapere che in quegli anni il più sano aveva la peste. . .

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  3. Avere sospetti senza prove non è cosa saggia.
    Il Vecchio

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  4. cmq non vedo grandi miglioramenti, anzi...
    Finche' i controllori sono pagati dai controllanti.....e finche' il Capitano ciclista piglia 60 o anche 70 volte di più di un suo gregario......Quando ci sono le prove di doping.....carcere per chi somministra e radiazione per atleta e somministratore.... Responsabili della federazione compresi....dopo un po' forse le cose si sistemerebbero.......mettiamoci nella pelle di un atleta giovane e forte che partecipa ad una gara in 2a e 3a batteria che vede la Prima batteria composta da presunti dopati, ex dopati...e chiaccherati non trovati dopati..... dove deve trovare le forze per pensare di allenarsi e basta?

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