martedì 2 luglio 2013

TERMINI DI RIFERIMENTO



 

Capita, con una certa frequenza, di leggere dotte discussioni su cio che Cuba e' ai giorni nostri.
Argomentazioni sui servizi che offre ai suoi cittadini, sulla qualita' degli stessi, sul livello di vita della gente e cose simili.
A prescindere dal fatto che cio' che scriviamo e' figlio della cultura che abbiamo potuto permetterci e delle conoscenze che abbiamo saputo raccogliere con le nostre esperienze e tramite i mezzi di informazione. In punto e' che quando si parla di Cuba, quasi sempre, si sbaglia il punto di partenza ed il termine di paragone.
Se il termine di paragone per giudicare cio' che Cuba e' in grado di offrire e' cio' che abbiamo in Italia allora tanto vale non iniziare neanche la discussione.
Ieri si accennava agli ospedali cubani.
Ho scritto mille volte che, se mai dovessi trovarmi ad affrontare grossi problemi di salute, durante un soggiorno a Cuba, sicuramente salirei in un aereo e tornerei in Italia.
Ma se invece di essere italiano fossi che so....un bulgaro o un nord africano la penserei ancora nello stesso modo?
Voglio dire che se giudico il livello degli ospedali cubani avendo come metro di giudizio i nostri allora sbaglio la base di partenza.
A parte il fatto che, in questi giorni, li sto' frequentando gli ospedali italiani, qua' nell'opulento nord ovest, ed e' meglio lasciare perdere.
Cuba e' un paese del terzo mondo o se vogliamo in via di sviluppo, i riferimenti vanno fatti nei confronti di altri paesi con quel livello di sviluppo.
Se mi dite che le cose potevano essere fatte meglio sono d'accordo ma intanto gli ospedali ci sono, alcuni buoni altri meno, sono gratuiti, a Cuba si formano medici di 70 paesi e questo e' un dato di fatto importante.
Ogni medico che diventa tale a Cuba salvera' delle vite nel proprio paese, scusate se e' poco.
Molti ironizzano sulla libreta.
Certo, quello che contiene non e' sufficente per vivere, ma ditemi voi il nome di un altro paese povero in cui il governo distribuisce, gratuitamente, generi di prima necessita' alla popolazione.
Ricordo a tutti che il tasso di alfabetizzazione di Cuba e' superiore, percentualmente, a quello italiano.
Certo e' un istruzione di minore qualita', ma nessun bambino viene lasciato indietro, tutti vanno a scuola.
Il tasso di mortalita' infantile e' fra i piu' bassi al mondo, dato che potete verificare con una piccola ricerca in rete.
Come recita un cartello situato fuori dal Jose' Marti' "ogni giorno, nel mondo muoiono tot bambini di fame, nessuno di loro e' cubano".
Queste sono vittorie senza se e senza ma.
Poi se vogliamo parlare delle cose che non vanno bene, sono qua', pero' non dimentichiamoci mai il contesto in cui Cuba ha potuto fare quello che ha fatto.
L'embargo, il crollo del blocco socialista, la carenza di materie prime.
Quindi critichiamo pure il governo cubano ma facciamolo con obiettivita', tenendo conto che parliamo di un piccolo stato caraibico e non di un paese del g7.
Piccolo stato caraibico in cui non ho pero' mai visto, persone anziane rabastare fra i rifiuti dopo la chiusura di un mercato, per poter mangiare e sopravvivere.

18 commenti:

  1. El Loco. Sanità e istruzione gratis oramai sono privilegi di pochi paesi

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  2. Infatti i cubani dovrebbero ricordarlo

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  3. Quello che posso dire, che tutto sommato gli ospedali cubani non sono male. Certo è un piccolo paese del terzo mondo, ma se un cubano deve fare degli esami, una consulta medica non è certo un problema, tanto che quando si conoscono meglio i cubani si scopre che è un loro divertimento andare al policlinico, fare consulte anche per nulla e prendere turni per gli esami più disparati. Le medicine si pagano, che per un reddito di un cubano sono care, ma è anche vero che il cubano è un farmaco-dipendente e se fossero totalmente gratuite immagino lo scialo di medicinali.
    Sulla libreta ho qualche remora, a parte che Cuba non è l' unico paese ad avere una forma assistenziale del genere, anche gli USA per esempio hanno la loro libreta, ed è molto sostanziosa. Ma la libreta è sempre stata la scusa per mantenere i salari molto bassi, ora che è molto risicata, forse sarebbe il momento di toglierla, almeno alle fasce di reddito più alte e alzare i salari, la libreta nata come tessera di razionamento e non come aiuto, ora è invece una forma di walfare universale- cioè per tutti- ma è anche una grande scusa per non alzare il salario.
    Poi posso assicurare che molte persone anziane rovistano nei rifiuti a Cuba, specialmente nelle grandi città, perchè con 200 pesos al mese e senza aiuti non si vive e si rovista la basura.

    A.B.

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    1. Condivido quanto detto sopra da A.B.
      La libreta è una scusa bella e buona e non è assolutamente sufficiente per vivere. Molti prodotti sono venduti in Cuc anzichè in moneta nazionale e il cubano non se lo può permettere. Devono aumentare i salari perchè come sono adesso sono uguali alla libreta ovvero non ti è sufficiente per vivere e pertanto viene incentivata l'arte di arrangiarsi che in molti casi vuol dire rubare allo stato.

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    2. Caro Luis sul fatto che i salari debbano salire siamo tutti concordi. Il post comunque parlava di basi di riferimento

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  4. La libreta statunitense mi mancava....
    Probabilmente si tratta di un aiuto ai meno abbienti, cosa ben diversa a cio' di cui mi riferivo.
    A Cuba ci vivo in una citta', ho visto qualche mendicante rabastare nella rumenta ma mai persone normali, anziani dignitosi come mi capita di vedere qua'.
    Che i salari sain bassi non c'e' dubbio.

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    1. Aston ti mancava, perchè gli USA non sfruttano questo per propaganda. L' aiuto è grosso, sotto ai 1700$ al mese si ha una carta di credito di quasi 500$ per l' acquisto alimentare, da poco hanno tolto gli alcolici e le bibite gasate. I parametri sono poi a forbice aumenta l' aiuto in base al numero dei famigliari, allargando anche il reddito. Insomma la libreta non è proprio una cosa solo cubana. In Brasile sono circa 200 euro di aiuto a famiglia sotto i 500 euro di salario, non parliamo della Germania che paga per ogni figlio sotto i 15 anni con aiuti finanziari molto elevati. Per gli anziani a Cuba, spiegami tu come vivono con 200 pesos se non rovistando tra i rifiuti e con l' aiuto dei vicini di casa che gli passano gli avanzi. Molto probabilmente a Cuba il mercato non ha gli sprechi che hanno i nostri e quindi c'è poco da raccogliere. Ma se sei convinto con 200 pesos- pensione anche di un medico- a Cuba si vive, mangiando tutti i giorni, bene siamo vicini alla miracolosa moltiplicazione dei pani e dei pesci.

      A.B.

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    2. Sotto i 1700 dollari al mese? Mah . . .

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    3. Ora mi sembra anche di più, comunque sotto 8,5 $ l' ora negli USA si ha diritto ai Food Stamps. Il programma c'è da sempre negli USA. Ma come ti dicevo non se ne fa un uso propagandistico, anzi è sinonimo di vergogno per gli statunitensi, altra mentalità politica chiaramente di quella cubana. A.B.

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  5. Per precisione i Food Stamps - la libreta USA- viene data a 47 milioni di cittadini USA, direi che è un bel numero. A.B.

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  6. Sarà ma la libertà Usa non e esattamente famosa nel mondo. . .

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  7. Se gli Usa sono tutto questo ben di Dio, sempre secondo te, forse è il caso che la finca te la trovi la'. . .

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    1. Gli Usa non sono questo ben di Dio, ma quando le cose sono vere bisogna dirle senza nascondere nulla. Io sono a Cuba, perchè ex proprietario della fica è negli USA, quindi qualcuno ha deciso che erano meglio gli USA che Cuba visto che non aveva nulla da investire nel proprio paese, per me con diverse possibilità, ritengo che investire a Cuba in questo momento, con i pochi capitali che ho a disposizione, sia migliore degli USA, basta pensare alla minima concorrenza interna, cosa che negli USA non bastano pochi ettari per vivere, la concorrenza è spietata. Certo che se avessi a disposizione un paio di milioni di Euro, qualche pensierino lo farei. Comunque per capire la libreta USA ecco il sito dove ti spiega come funziona. http://www.ssa.gov/pubs/EN-05-10101.pdf A.B.

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    2. Ok parliamo della maggior potenza al mondo il post parlava proprio della scelta delle basi di confronto. Che non può essere quella nord americana

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    3. Certo Aston, ma non si può portare l' esempio delle libreta come una vittoria della Rivoluzione, mezzo appunto come dicevo per tenere i salari molto bassi, in un momento dove l' economia di mercato sta crescendo, come descrive il VI congresso del partito cubano. la libreta andrà sparendo, per come la intendiamo ora, e non lo dico io ma il sindacato di Cuba e anche Murillo. Resterà un sussidio per le classi meno abbienti molto presto. Se vogliamo invece parlare dei prezzi controllati nelle bodega e nei mercati di Stato credo che sia più interessante, lo sforzo economico per questo è enorme a Cuba, e riesce a calmierare i prezzi anche nel libero mercato, forse Aston è proprio questa la differenza di un paese socialista con uno capitalista. Non a caso il Venezuela, con Chavez una delle prime cose che ha fatto è stata quella di calmierare i prezzi e creare catene di Stato per la vendita dei prodotti. Cosa che poi gli ha creato moltissimi problemi ma qui andiamo fuori discorso. A.B.

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  8. Non facciamo confusione. Ho detto che in altri 100 paesi come Cuba non esiste né esistono le tutele sociali, quelle poche, che ancora ci sono a Cuba

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  9. E' ovvio che non si può paragonare mele e arancie, quello che dici è corretto. Dei paesi poveri che ho visitato, Cuba è quello meglio messo.
    Detto questo, io quando ho avuto a che fare con la loro sanità mi sono sempre rivolto a strutture destinate ai turisti e/o i più abbienti. Ma anche fuori non mi è andata male.
    Quella volta che capii che non si deve fare la doccia da ubriaco mi hanno ricucito alla perfezione.
    In ogni caso, o mi portano al Cira Garcia o che mi lascino a morire. Questo ospedale ridicolizza anche molti che abbiamo noi al sud.
    I medici sono bravi, anche se a mia moglie hanno spesso detto fischi per fiaschi: per il mal di testa le hanno dato uno psicofarmaco. Me lo sono tenuto per ricordo... Oppure, le analisi del sangue scritte su un papelito di carta usato, a matita, da non si sa chi.

    Su una cosa credo che sono imbattibili: far nascere i bambini. Esistono centri di eccellenza in tutto il paese. A Santiago ce n'è uno fantastico. Il ginecologo si prende in carico la donna embarazada, sotto la sua responsabilità. Se le succede qualcosa, se lo schioppano.
    Le medicine costano una roba ridicola, quelle che noi consideriamo generici ci sono quasi tutte.

    Vorrei poi aggiungere solo una cosa sugli USA. Ricordo quella storia di quel povero tizio che dovette scegliere quale delle due dita mozzate doveva farsi ricucire, perchè poteva pagare solo l'intervento per una. Mamma mia...

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  10. Ma infatti il paragone non va' fatto con gli Usa, la Germania o il Brasile......
    Tornando alla libreta, intanto c'e'....
    Poi se vogliamo dire che la cosa andrebbe gestita in modo differente siamo d'accordo.
    E' assurdo che una duena di una casa de renta o mia moglie, sposata con uno yuma, abbiano la libreta.
    Andrebbe tolta a certe categorie e potenziata per altre.
    Ai bimbi viene data la leche fiono ad una certa eta', una mia amica era incinta, ogni 3 giorni aveva il medico che passava da casa per i controlli.
    Qua' ce le sognamo....

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