lunedì 19 agosto 2013

CIAO MOSCA

 

Ieri, con la cerimonia di chiusura, sono terminati i mondiali di atletica leggera a Mosca.
Un'edizione dei mondiali partita un po' in sordina, poco pubblico nelle prime giornate, per poi svoltare positivamente dopo la vittoria della zarina Isinbayeva nell'asta.
Oltre a questa fanciulla altri assoluti protagonisti sono stati Bolt e la Fraser, entrambi giamaicani e vincitori dei 100-200-4x100.
Bolt ha superato il record di medaglie che apparteneva a Carl Lewis anche se c'e' da dire che all'epoca, piu' saggiamente, i mondiali avevano cadenza quadriennale e non biennale come oggi.
C'e' stata anche la polemica, di cui ho gia' parlato, sulla legge russa che, si ritiene, danneggi i diritti degli omosessuali.
Cosa c'entri questo con lo sport resta un bel mistero.
Cuba ha chiuso col botto, un argento nel triplo con un ragazzino, dietro ad un fenomeno francese allenato da Ivan Pedroso...
Due bronzi ed un argento sono il bottino cubano, visti i chiari di luna si tratta di grasso che cola.
Cuba ha portato non molti atleti, quasi tutti si sono classificati per le finali raggiungendo posti, quando non medagliati, che vanno dal quarto al sesto.
Non e' un gran momento per lo sport cubano, un' tempo emergere in un'attivita' sportiva era anche il modo per uscire dal paese, viaggiare, avere una casa e una bella macchina.
Oggi possono viaggiare quasi tutti, casa e macchina si possono acquistare, efectivo alla mano.
Di conseguenza sono venuti meno alcuni stimoli, non ultimi quelli ideologici, in piu' mettiamoci anche il fatto che, oggi, il livello e' altissimo in tutte le specialita.
Cuba fa' quello che puo' coi mezzi che ha, e' finita la generazione dei grandi talenti e si cerca di far legna con materiale umano meno talentuoso.
Comunque un argento e due bronzi non sono da buttare via.
Per quanto riguarda l'Italia, ci siamo fermati all'argento nella maratona di una cocciuta mandrogna, la prima giornata.
Ieri sentivo il presidente della Fidal, che in verita' ha ereditato da Arese le macerie, dire che eravamo arrivati con poche aspettative e siamo riusciti a deludere pure quelle.
Pochissime luci e tante ombre, qualche veterano che ha tenuto botta, mentre i giovani sono naufragati.
La realta e' che sempre meno giovani si dedicano all'atletica, non ci sono soldi e non si capisce perche' un ragazzino non debba sognare i milioni del calcio a scapito della dura pagnotta del tartan.
Queste cose le dicevano 25 anni fa' i miei professori all'Isef Gaudino e Zamperin, tutti quei timori sono diventati realta'.
Manca lo sport di base, alle elementari, eta' evolutiva fondamentale, l'educazione fisica e' lasciata ai poveri, volenterosi ma totalmente impreparati, maestri.
Alle medie il prof scazzato ti da' un pallone e si mette a leggere il giornale.
Sara' dura uscirne, ma mi sembra che i nuovi vertici federali sappiano cosa fare, diamo tempo al tempo.


5 commenti:

  1. Mi sono sempre chiesto come una Nazione così piccola e povera possa riuscire a battere in continuazione gli americani nelle gare di velocità. Fenomeno da studiare.

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  2. in Giamaica lo sport nazionale non e' nemmeno l'atletica, e' la velocita! i ragazzi delle scuole si misurano sui 100 poi sui 200 chi e' molto motivato ma non e' competitivo arriva a fare i 400 stop. sono quasi 3 milioni indirizzati solo su 2 gare....semplice.... le gare scolastiche hanno 40.000 spettatori, tutti esperti.
    Negli Usa ma in parte anche da Noi... se sei veloce va nel football, se sei anche alto vai nel basket. se sei rapido nel breve ma non sei grosso vai nel baseball...se nasci negli stati del nord hai anche l'hockey..... se non vieni preso da nessuno di questi nel college puoi provare nell'atletica ma ti tocchera' rinunciare ai dollaroni.....quindi il risultato mi sembra possa cambiare....ricordo ai miei tempi due fenomeni dell'atletica, l'ostacolista Renaldo Nehemiah e l'altro ostaacolista e oro staffetta olimpica Willie Gault, appena sono apparsi gli sponsor del football han lasciato l'atletica....e hanno pure vinto il titolo nel football con una montagna di dollari...altro che atletica....in Italia i vivai delle squadre di sserie A selezionano i bambini con test su salto in lungo da fermo ed elevazione.....cosa vuoi che resti???? come fai a competere? quello delle merendine arrivera' a prendere 100 max 200.OOO euro annui, se giocasse in una squadra di centroclassifica di B cosa riuscirebbe a guadagnare...nero, figo e che vale 10 netto sui 100 e 8,47 nel lungo....qualcuno che gli insegna a palleggiare, stoppare e dare di testa o tuffarsi in area lo trova sempre.....io vedo queste piccole differenze tra la giamaica e gli stati Uniti ed Europa....e il Kenia 6 medaglie d'oro e nessuno dei maratoneti bravi presenti, perche' prenderanno barche di soldi nelle maratone autunnali.....ah si neanche li ci sono altri sport, dimenticavo....chi e' lento da loro viene in italia a farsi allenare e fa a tempo a vincere molto anche qua o passa al quatar e adesso anche alla turchia......

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  3. Abbiamo dei grandi tecnici che hanno insegnato a correre agli africani. Manca la materia prima

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  4. Poderoso sarà stato in missione internazionalista ahahah

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