domenica 18 agosto 2013

IL RACCONTO DELLA DOMENICA

 

ILCAMPO ... ANNI DOPO
Durante una vacanza, a meta' circa del decennio passato, un
pomeriggio mi trovavo a Las Tunas al parque, di fronte all hotel
Cadillac.
Mi sento chiamare ,era Orlandito , protagonista di frequentazioni
di alcuni anni prima.
Seduto al Cadillac col fratello, un mulatto sui 40 anni che
sembrava il cantante dei Buena Fe.
Arrivato a Cuba da qualche giorno ,per 2 settimane di vacanza,
dopo 15 anni passati a Miami senza mai rientrare in patria.
Passiamo un'ora piacevolissima, ci organizziamo per la sera
successiva a Vivienda,una quindicina di km dal capoluogo, per
rinverdire i fasti passati.
Dico alla ragazza che frequentavo che la sera successiva non ci
sarei stato.
Il giorno dopo, verso le 17,parto in scooter per Vivienda.
A 500 metri dal bivio che annunciava l'arrivo in paese,
craaaak....lo scooter decide di terminare di funzionare.
Fuso.
Chiamo il gestore, mi dice, dopo la mia descrizione
dell'accaduto,che non c'e' nulla da fare.
Lascio lo scooter a casa di Orlandito.
La mattina seguente lo avrei riportato a Tunas grazie a un
camioncino e a 10 cuc.
Orlandito, insieme ad un altro amico che avevo conosciuto anni
prima, mi dice che c'e' un compleanno in un paese di campo a 10
km da li', quasi nella provincia di Holguin.
Arriviamo in una casa carina con un bel patio, tanta birra e un
pernil sul fuoco.
La festeggiata compiva 16 anni.....molto carina e...molto
giovane.
Il suo novio era sopra la quarantina, giusto per capire come
funzionano le cose a Cuba.
Non so se molti conoscono il vero campo cubano, ma una
ragazza di 16 anni ne ha gia' viste di cotte e di crude.
Di solito non e' piu' signorina da almeno 3/4 anni ma soltanto se
sa correre piu' veloce dei cugini e dei fratelli.
In caso contrario, l'iniziazione avviene prima.
La passiamo bene, trovo il mio da fare...
In un contesto simile lo si trova sempre.
Saremo stati una ventina.
A quel punto il novio della festeggiata, che e' quello che fino a quel
momento si e' accollato ogni costo, propone di fare un salto in un
paladar, dopo Buenaventura, gia' nella provincia di Hoguin.....in
autobus.
Quando dico autobus, dico un autobus intero solo per noi.
Uno degli invitati lavorava a La Habana e trasportando con il bus
gli studenti universitari.
Si trovava in vacanza nel campo dove e' nato.
Da La Habana era arrivato con l'autobus con cui lavora,
suppongo con la benzina dello stato
Avevamo un autobus tutto per noi....
Solo a Cuba questo puo' accadere.
Nel paladar pago un giro da bere a tutti e faccio anche mettere sul
fuoco un paio di pargos.
Avevo viaggiato senza costi fino a quel momento, mi sembrava il
minimo fare la mia parte.
Verso le 4 del mattino la brigata si scioglie.
Andiamo a casa di Orlandito.
Mi lascia la sua stanza per andare a dormire in un'altra.
La casa e' piuttosto grande, passo cio' che resta della notte come
da programma.
Alle 8 del mattino ero gia' sveglio, mi guardo intorno e vedo una
povera stanza.
Guardo accanto a me e vedo una sconosciuta che dormiva.
Un po' meno bella della sera prima.
Mi chiedo "che cazzo ci faccio qua?"
Penso alla bella ragazza che ho lasciato sola a casa sua ,a Las
Tunas.
Mi rendo conto che tutta quella serata non valeva alcune ore
passate con lei.
Allla fine il campo non ha per me lo stesso fascino che aveva anni
prima.
Quando lo frequentavo ,per loro bere una bottiglia di ron de la
calle era una festa.
Erano piu’ semplici e sinceri.
Le cose sono cambiate e in tutta franchezza non ho piu' trovato
molte differenze fra cio' che ora sono gli abitanti del campo e la
normale gente di citta'.
Forse e' giusto che sia cosi',non voglio dire che non mi sia
divertito, ma a conti fatti, al mattino avrei preferito svegliarmi nella
mia camera con una donna diversa accanto.
Tutto cambia o, forse,tutto resta uguale e siamo noi a cambiare

6 commenti:

  1. Anche a me è capitato di tornare di notte a casa della mia tipa con un autobus riservato solo a noi per 10 cuc...eravamo al compleanno della nipotina della mia tipa a santiago, un barrio molto malfamato, la notte alle 2 non sapevamo come tornare a casa,che si trova distante da dove eravamo noi al compleanno, circa 30 km, a un certo punto Orlandito il marito della sorella della mia tipa chiama questo suo amico che fa la linea avana-santiago e quella notte era libero per ripartire l'indomani, ci accompagnò a casa, un pullman intero per 4 persone, salsa a manetta, e via, non voleva addirittura nulla perkè amico di Orlandito, ma poi io gli regalai 10 cuc, faceva salti di gioia come un capretto..cuba ragazzi è fantastica anche per questo, ti entra nel sangue, non ho mai incontrato una persona che dopo essere stata la prima volta a cuba dice di non essergli piaciuta o di non esserci più tornato! E se arriverà la democrazia tutto questo finirà, ma sarei contento per i cubani che si troverebbero meglio a vivere.

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  2. Ci sono i delusi ma dipende da quali aspettative avevano

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  3. A me è capitato di usufruire di un'ambulanza...particular

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  4. Anche perché se aspettavi l'altra. . .

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  5. Un mio amico doveva andare a comprare le sigarette. Esce dalla casa in cui è ospite con visa familiar. Un familiare gli chiede dove stesse andando e, saputa la risposta, dice: "Aspettami, ti porto io". Per capirci, il cubano guida l'autobus e, a fine giornata, se lo porta a casa. In pratica il mio amico è andato a prendere le sigarette in corriera. Sull'autobus c'erano solo lui e l'autista. Appena arrivato a destinazione (poche centinaia di metri) una vecchietta seduta nel chiosco, a bocca aperta, lo guardò scendere dalla corriera. Aveva una espressione come a dire: "E questo chi cxxxo è?". Hay Cuba :-)

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