martedì 27 agosto 2013

ITALIANI BRAVA GENTE?



 


Leggevo ieri un commento, riguardante una certa idiosincrosia che molti hanno nel frequentare italiani durante i periodi che  trascorrono a Cuba.

Ne ho letti molti di commenti, di questo tenore, negli anni.

Da un certo punto di vista non posso dare a chi e' allergico ai paisa', tutti i torti.

Quasi matematicamente se c'e' un tizio che si comporta da pezzo di merda....si tratta di un italiano.

Credo che occorra, come avviene in Italia, fare una bella scrematura delle nostre frequentazioni.

Intanto in una vacanza breve non e' necessario frequentare gente con lo stesso passaporto, ma se, come capita da qualche anno al sottoscritto, finite le fatiche estive, l'inverno lo si trascorre quasi totalmente a Cuba,  e' normale avere relazioni  con chi merita.

Scremare dicevo.

Personalmente, nella citta' che frequento, evito come se avessero la peste, quel gruppetto che passa 8 ore al bar sul parque hablando mierda di tutto il mondo.

A un paio di loro, negli anni, e' scappato el chisme sbagliato, al loro ritorno in Italia hanno dovuto fare un salto in Croazia per rifarsi i denti.

Come dicevo ieri, Tunas e' una piccola citta' e non sai mai chi puoi incontrare all'angolo di casa...

Ci sono pero' persone che conosco da oltre 10 anni; l'allevatore di papagallini, l'ex pescatore, oggi ristoratore di Monterosso, papa' Tomba, il temba maratoneta ed altri con cui, ogni anno, condivido qualche chiacchiera, buone mangiate, discrete bevute.

Gente che merita la pena di frequentare, fosse anche solo 10 minuti al giorno, in fondo facciamo tutti parte di una piccola comunita'.

Ce ne sono altri che incontro ogni anno, magari ci si ferma 10 minuti a chiacchierare delle solite cose; dove stai di casa, dove mangi, quale fanciulla frequenti ecc...

Certo ci sono le merdacce, ma da quelle basta stare alla larga.

Non sono poche e, visto che non do confidenza, passo per uno che se la tira, ma chi cazzo se ne fotte.

Ci sono quelli che incontro il lunedi mattina all'etecsa, sempre gli stessi che sul pc cercano subito di sapere i risultati delle partite di calcio.

Ci sono i tanti a cui, negli anni, ho dato una piccola mano, ovviamente in modo del tutto disinteressato.

Per trovare la casa de renta, lo scooter, l'auto, appianare discussioni con cubani che e' meglio avere amici, risolvere piccoli problemi quotidiani.

Questa gente se lo ricorda e mi vede sempre volentieri, cercare di comportarsi da persona decente non fa mai male.

E' utile poi avere qualche punto di riferimento italiano in caso di problemi seri.

Ricordo anni fa un nostro conoscente, ebbe un serio problema di cuore, gli comprammo il biglietto d ritorno, lo accompagnammo all'aeroporto di Holguin, restammo con lui fino a quando non spari' nel gate.

A Malpensa sarebbe venuta a prenderlo direttamente l'ambulanza.

In casi simili avere qualcuno accanto puo' fare la differenza.

Fra l'altro conosco , grazie ad una sufficiente conoscenza delle lingue, un botto di stranieri di altri paesi, a Tunas siamo piu' o meno sempre gli stessi e si frequentano gli stessi, pochi, luoghi.

Conosco un buon numero di canadesi, qualche inglese parecchi spagnoli, sopratutto catalani e baschi.

Sono forse il solo italiano che ha buone relazioni con la nutrita comunita' tedesca della citta', si sa che i tedeschi non hanno molta simpatia per gli italiani...e viceversa.

Sono, sicuramente, il solo italiano che frequenta gli israeliani ed e' invitato alle loro pittoresche feste.

Parlo di tutte conoscenze rapide, un saluto, qualche chiacchiera e via, pero' e' bello sentirsi a casa.

Certo se uno passa rapido per 1/2 settimane il discorso e' completamente differente.




7 commenti:

  1. desde boxe85: ¡hola tio milco! ¿como anda la cosa? pura curiosità, ma in numeri come sono rappresentate le comunità? tipo 100 tedeschi, 70 canadesi ecc... e si tratta di turisti di 2/3 sett o persone che passano la stagione come te? leggendo i tuoi racconti mi viene voglia di farci un giro magari conoscendoti dal vivo, il problema è che sono solito viaggiare al caiman in maggio/giugno quando tu cominci la stagione.
    personalmente faccio sempre un mese mese e mezzo da turista e di italiani non voglio sentir parlare in assoluto è una mia scelta, anche quando i padroni di casa tentano di parlare italiano per fare i brillanti li tronco subito.
    ti scriverò prima della partenza. hasta pronto y suerte

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    1. MI HAI DATO UN BUON ARGOMENTO PER UN POST, TI FACCIO SAPERE.
      Io saro' giu' da meta' settembre, dopo aver guidato la nave in porto.
      Sara' un piacere incontrarti.
      I tuoi commenti sono sempre graditi...dale!

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  2. Non credo che uno sia Italiano o canadese, sia bravo o cattivo, dipende dalle persone. Chiaramente noi gli italiani gli conosciamo meglio, quindi si capiscono al volo che gente sia. Basta un occhiata, una parola per capire di che gente si tratta. Certo che di cagate a Cuba gli italiani ne fanno. Una mattina alle 7, arriva in borghese, in moto un poliziotto a casa mia. Stavo prendendo il caffè, mi chiede se lo potevo seguire in unità che il delegato jefe del minint mi voleva vedere. Presi un mezzo coccolone. Senza spiegazioni, attese che mi preparassi, bevendosi un caffè, e mi porto in moto al unità. Io non capivo, questo, gentile ma non parlava. Arrivati mi fa salire in un ufficio e mi riceve un poliziotto in divisa verde oliva. Gentilissimo, mi sorride, e mi spiega che nella notte hanno fermato due italiani e se per piacere potevo cercare di tradurre quello che dicevano. Feci un bel sospiro di sollievo.
    I due che erano emiliani, ne avevano fatte peggio di bertoldo. Avevano un auto noleggiata con il contratto scaduto da una settimana, scappati da una casa particolar senza pagare ad Holguin. Fermati nella notte al paesello dove erano di passaggio dal unità operativa.Lo Jefe, quindi ha pensato a me, perchè lo aiutassi nella traduzione, visto che queste persone non spiaccicavano una parola di spagnolo. Due persone di circa 30 anni, tatuaggi, pirsing, non si presentavano benissimo. Spiegai loro che la situazione era grave, tradussi quel poco che dovevo fare. Lo Jefe poi mi prese in disparte, e mi domandò se secondo me fossero persone pericolose. Io gli dissi che erano per me due coglioni in vacanza. Terminata la cosa sono tornato a casa. Dopo un po' di giorni, chiesi allo Jefe de sector come fosse finita la cosa. Semplicemente gli hanno rimpatriati, dopo che hanno pagato i debiti. Ecco coglioni così è meglio evitarli.

    Poi ogni tanto incontro italiani che non capiscono quello che faccio a Cuba, la domanda più frequente è se sto aiutando la famiglia della novia- che nemmeno ho- , quando gli rispondo che sto facendo una mia impresa mi guardano increduli. Ma nulla di male a parte qualche sorriso da parte mia. Poi ci sono quelli che parlano male di Fidel e del governo, senza averli mai visti, e lì faccio una faccia truce e me ne vado subito.
    Altri fanno pena, quando ti raccontano della novia e del grande amore della loro vita. Ma sono cose comuni. Poi ci sono italiani che vale la pena conoscere e frequentare, gente intelligente e preparata. Insomma varia umanità, come è il mondo.

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  3. Credo che mi sia dimenticato la firma.

    A.B.

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    1. Come hai detto saggiamente...gli italiani li conosciamo meglio.
      E' pero' vero che trovare un tedesco o un canadese che scappi dalla casa de renta senza pagare non sia semplice...

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  4. Avere punti di riferimento è molto saggio,come noi lo siamo per altri, dei quali ci possiamo fidare e viceversa,ma gli occasionali,quelli che vengono a Cuba per 15 giorni e pensano solo a divertirsi in modo sbagliato, non rispettando le persone del luogo,figuriamoci i connazionali, devono girarmi a 10 km di distanza,non ci tengo proprio a socializzare tantomeno a frequentare loro.

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