lunedì 26 agosto 2013

PETTEGOLEZZI




Questo piccolo episodio e' accaduto circa un'anno fa.

L'interessato cambio di stato civile a Cuba non ha modificato le mie abitudini di vita, perlomeno non di tanto, ho continuato a fare piu' o meno le stesse cose, un po' piu' discretamente...

Ero in un paladar fuori Las Tunas, appunto fuori Tunas, con me una fanciulla, una cara amica che conosco da tempo, fra l'altro bella come il sole.

Ho sempre pensato che le donne bisogna farle divertire, farle ridere e sorridere.

Quando vedo quelle coppie, ovunque nel mondo, che mangiano senza quasi scambiarsi una parola, divento triste per loro.

Sono un'animatore nell'anima, essere un brillante conversatore e' parte del mio lavoro e del mio vivere, a volte la brillantezza sfocia in pirlaggini da dodicenne.

Speriamo che questa caratteristica continui a durare il piu' a lungo possibile.

Comunque la fanciulla va' in bagno, al suo ritorno, parte la classica gag di toglierle la sedia da sotto il culo mentre si siede, come dicevo una pirlata da dodicenne.

Prima che finisca col culo a terra le prendo il braccio impedendole di cadere.

Lei, a differenza del 90% delle cubane, non si incazza, tampoco se pone brava, anzi si mette a ridere di gusto.

Questa sua caratteristica e' una delle ragioni che, quella sera, l'hanno portata al mio fianco, cosi' come lo sara', occasionalmente, durante il mio prossimo viaggio.

Una donna che sa ridere e' una donna che sa godersi la vita.

Pero' mentre era li' li', fra il cadere e il restare in piedi, si e' subito guardata attorno per vedere se qualche altro commensale notava la scena.

La sua paura era che, el chisme, si fosse scatenato a causa di quel piccolo episodio.

Si sa come funzionano le cose a Cuba...e non solo.

Se una fanciulla deve uscire di casa per comprare 2 cipolle lo fa' vestita di tutto punto, mentre io ci andrei in mutande....che cazzo me ne frega della gente!

Essendo davvero bella, era gia' di per se normale che la gente non le tolgliesse gli occhi di dosso.

Le ho spiegato che l'invidia e' un sentimento inevitabile dell'animo umano, quindi e' molto meglio suscitarla che provarla.

Una bella donna, ben vestita, in un bel locale, con uno yuma ancora in grado di intendere e di volere, senza il pantalone di flanella fin sotto l'ascella tenuto su con le bretelle, provoca comunque delle invidie.

Chiunque nella vita riesce a mettersi in evidenza, per la sua avvenenza, per una condizione sociale, per un successo piccolo o grande, per la capacita' di creare un seguito e' oggetto di pettegolezzi.

Le ho spiegato che e' un milione di volte meglio essere oggetto di pettegolezzo, piuttosto che essere quello che lo crea o che si accoda.

L'oggetto del pettegolezzo, si gode i privilegi che l'hanno portata (o portato) a suscitarlo mentre il poveraccio che lo crea, il giorno dopo resta lo stesso poveraccio del giorno prima.

Il pettegolezzo e' come la carta del quotidiano, il giorno dopo la sua uscita, si utilizza per avvolgere il pesce.

Credo che la fanciulla abbia compreso il discorso, oggi vive discretamente, ha un bel lavoro, qualcuno che pensa a lei e...qualche amico occasionale con cui divertirsi.

12 commenti:

  1. Grande...... e' cosi che bisogna passare il tempo a cuba, qualunque si lo stato civile.... ;-) Questo e' il vecchio e caro buon Milco come lo conosco e come si e' sempre distinto. E' la natura piu' vera dell'homus ludicus come cacciatore e giocoliere. Buon divertimento e pensa ai poveri schiavi che son in questo povero stivale a lavorare.

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    1. Attualmente faccio parte anche io della legione di schiavi. . .

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    2. Scusa ma la tua affermazione su come bisogna passare il tempo a Cuba qualunque sia lo stato civile mi lascia perlomeno perplesso.

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    3. Caro Luis pensa che palle la vita se tutti la pensassero nello stesso modo. Lascia che ognuno viva la sua vita. . .

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  2. Volevo solo ricordare che Las Tunas è una piccola città.
    Fra italiani ci si incontra tutti.
    Prima o poi.
    Ho molta pazienza
    So aspettare. . .

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  3. Il pettegolezzo è parte della cultura cubana. Mario

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    1. Vero ma ogni tanto dovrebbero imparare a fregarsene

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  4. El Loco. Pensa se cadeva col culo a terra!

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  5. Mi complimento col tuo coraggio Milco a frequentare italiani anche a Cuba...io non li voglio vedere neanche a mille km di distanza quando sono a Cuba,a meno che uno non sia proprio un amico allora è diverso...ma in genere quando vado in giro,al mare,per locali,e sento puzza di italiani scappo sempre!!! dopo averli tra le palle tutto l'anno voglio disintossicarmi...almeno a Cuba non voglio proprio vederli,anche perkè ti trascinano in casini, in guai,ed io tutto voglio meno che i problemi a la isla.

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    1. Ci sono italiani ed italiani. Alcuni potranno girare per Tunas tranquilli. Altri meno

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  6. Ripeto infatti, amici è un conto,dei quali ti puoi fidare e viceversa, gli occasionali invece alla larga proprio.

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