venerdì 16 agosto 2013

"SE FAMO DU SPAGHI..."

 

Gli spaghetti sono un'espressione della nostra italianita'.
Ovviamente c'e' il luogo comune, pizza, spaghetti e mandolino ma questa e' una cosa che non ci riguarda.
Resta il fatto che, per noi italiani, gli spaghetti sono una cosa seria.
Personalmente non sono un maniaco di questo tipo di alimentazione, in Italia, visto che i carboidrati mi servono, alterno 2/3 volte la settimana la pasta col riso.
A Cuba posso fare a meno di entrambi, il congri' lo mangio molto occasionalmente mentre gli spaghetti unicamente quando decido di cucinarli personalmente.
Il trattamento che gli spaghetti subiscono, nella maggiore delle Antille, sfiora il crimine contro l'umanita'.
Una delle cose piu' tristi che abbia mai visto in vita mia sono quelle confezioni rotonde, in plastica, che si vendono nei rapiditos, con dentro un qualcosa di vermiforme che i cubani chiamano spaghetti ma che, in realta', stanno agli stessi come Rosi Bindi sta' a Scarlet Johansonn.
Gli spaghetti che cucinano i cubani sono una sotra di "sopa" molliccia e viscida, stracotti e conditi con una salsa misteriosa in cui il pomodoro e' spesso ospite non gradito.
Gia' quella roba e' una porcheria, in piu' la tagliano col coltello riducendo quella situazione informe a qualcosa di molto simile a quella minestrina che ci faceva la nonna, quando eravamo malati, solo che quella minestra era mille volte piu' buona e saporita.
Non ci sono storie, se vogliamo mangiare un piatto di spaghetti decenti dobbiamo cucinarli noi, senza alcun tipo di compromesso.
Non voglio citare i miei celeberrimi spaghetti al tonno, per esaminare i quali ci sono voli chartre quotidiani da parecchi paesi del globo terracqueo...
Intanto ci vuole la Barilla, la pasta cubana no sirve, non tiene la cottura ed e' possibile che il grano sia elemento marginale della sua composizione.
Poi bisogna starci dietro alla cottura, i cubani hanno la sciagurata abitudine di mettere qualcosa sul fuoco dedicandosi poi ad altre faccende, tipo mirare le novelas, abbandonando il cibo sul fuoco al suo destino.
La cottura della pasta non ammette compromessi, deve essere al dente, lo spago va' assaggiato durante la cottura fino a quando non e' il momento giusto per tirarlo via.
Un minuto o due di post cottura nella pentola insieme al sugo, facendolo saltare e girare col polso completa l'opera.
Per i cubani e' cruda, ma il momento in cui noi italiani dovremo chiedere a loro consulenze sul cibo e come cucinarlo, rappresentera' la fine della civilta' moderna.

6 commenti:

  1. Bel post. Per un paio di settimane posso fare a meno degli spaghetti. Stefano

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    1. Due settimane ok ma se ti fermi di più hai voglia di due fili ogni tanto

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  2. io al massimo senza spaghi anche meno diciamo una settimana poi mi devo mettere ai fornelli e procedere proprio come dici tu.

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  3. Sei un macarone come dicono i tedeschi ahahah

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  4. Io a volte trovo nella tienda panamericana dei fusilli della marca Pasta Zara, la forma piu' corta e lo spessore piu' grosso consentono l'operazione cottura con meno problemi.
    La cottura va sicuramente gestita in proprio, almeno e' quello che faccio io...ricordarsi di farli uscire dall'acqua appena si ha il percepito di cottura..... sulla pentola a fianco faccio rosolare cebolla blanca, cebollin, aglio, tomate e all'ultimo ci aggiungo el atun .....fusilli sopra....girare...olio e formaggio criollo vecchio (sentore di pecorino) raschiato con un attrezzo che serve a tagliare le verdure....... ecco questo e' quello che faccio una volta a settimana.....+ di un 1kg di pasta perche' devon0 saltar sempre fuori dos platos por los vecinos....... una volta uno zio guajiro dopo il secondo piatto escamo': Los muelles me han matao.
    A fine settembre di qualche anno fa, dopo aver scorto delle linguelle messicane alla tienda del cubalse a Stgo, un po' piu' spesse del solito....le ho comprate e scolandole molto indietro di cottura e le ho unite in matrimonio con ottima polpa di granchio... granchi tirati su di notte dalla famiglia... operazione e' durata circa 1 giorno intero tra pesca, estrazione e cottura.....ma il ricordo dura nel tempo.....
    Certo si puo' farlo solo saltuariamente perche' risulta tutto complicato.....devi arrangiarti e tenere fuori portata i familiari che potrebbero in un secondo procede al sabotaggio inconsapevolmente.

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  5. Bella descrizione.
    Tonno con formaggio è un accostamento ardito ma fattibile. Ovviamente occorre amputare le mani a qualunque famigliare che si avvicini ai fornelli

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