sabato 24 agosto 2013

SE FUE'

 Orlando Ortega, 22 anni. Web

Giallo nel mondo dell'atletica. L'ostacolista cubano Orlando Ortega ha fatto perdere le proprie tracce a Mosca, dopo aver abbandonato la sua delegazione durante lo svolgimento dei mondiali di atletica leggera. Fallite le qualificazioni per la finale dei 110 ostacoli, Ortega, 22 anni, è sparito nel nulla, diventando protagonista di un caso che la federazione di atletica cubana ha già bollato come "deplorevole".
il precedente — Non sarebbe la prima volta che un atleta cubano approfitta di una manifestazione sportiva internazionale per scappare da un ritiro e chiedere asilo politico nel paese ospitante. L'ultimo caso di "fuga politica" è avvenuto lo scorso ottobre, quando tre calciatori della nazionale hanno fatto perdere le proprie tracce a Toronto, alla vigilia di un match valido per le qualificazioni mondiali contro il Canada.

18 commenti:

  1. Ho sempre deplorato anch'io da sempre gli atleti che dopo aver ottenuto fama e riconoscimenti per il denaro prendono altra nazionalita' pero' questa volta a Cuba sta passando altro e se a qualcuno interessa cerco di riassumerlo cosi':
    stiamo parlando di una branchia dell'atletica nella quale Cuba ha sempre dominato, vincendo le olimpiadi o piazzando il suo rappresentante sul podio.... l'allenatore di Robles e' stato premiato come allenatore mondiale dell'anno mi sembra nel 2009....
    Cosa e' successo l'anno scorso? Il Presidente della federazione cubana El Caballo Juantorena ha incolpato Robles del fallimento a Londra e lui abbandonato dalla sua federazione nell'anno di preparazione col sangue caldo che si ritrova, ha dichiarato che lasciava la nazionale. il suo allenatore pluripremiato e' stato messo da parte.....e hanno puntato su Ortega e altri 2 ancora piu' giovani....Poi Ortega ha chiesto dei rimborsi per la vittoria al Campionato mondiale juniores di Barcellona e lo hanno lasciato a casa per Londra....si e' attapirato...e lo hanno sospeso 3 mesi poi a 60 gg. dai mondiali di Mosca si sono accorti che nessuno dei 3 fortissimi cubani da medaglia sarebbe stati presenti e hanno pregato Ortega di tornare ad allenarsi...lui l'ha fatto ma non era preparato...in batteria a Mosca aveva gia' deciso un altro programma.....andate a vedervi la partenza...lui volutamente parte drizzandosi in piedi subito perdendo 2 metri e non recuperandoli piu'.....risultato fuori al primo turno.....aveva gia' altri programmi......
    In patria si sta dicendo che Juantorena dovrebbe pensare di piu' ad ottenere i risultati piuttosto che ad imporsi come despota dell'atletica.....Cuba sta forse cambiando direzione nello sport....il pugilato partecipera' ad incontri professionistici, e i forti allenatori cubani condizioneranno le scelte dello stato.....El Caballo sara' pronto per un altro incarico......
    Un poco di elasticita' in piu' e altre 2 medaglie andavano a Cuba e sarebbero state meritate soprattutto per tutto il movimento.....

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  2. Certo.
    Pare che anche Robles aspettasse denaro

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  3. Sarà cosi però io mi ricordo benissimo che il giorno dopo Londra Robles disse che per i ripetuti problemi alle articolazioni non aveva più molta voglia di soffrire e avrebbe lasciato l'atletica.Questo lo ricordo come fosse ieri;la cosa mi stupi' e pensai fosse un semplice sfogo per la mancata vittoria e che poi avrebbe cambiato idea,invece niente.Ortega ha seguito le orme del suo maestro(Robles) e dopo essere stato punito dalla Federazione immaginavo andasse a finire cosi'.Penso che il futuro di Robles sarà come uomo immagine di qualche azienda o allenatore di qualcuno;per Ortega bisogna vedere quanti anni deve stare fermo prima di cambiare nazionalità.Max

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    1. Robles parlava cosi perché addirittura li han detto che non ce erano i soldi per un' eventuale intervento chirurgico al estero un atleta ex recordista del mondo e campione olimpico speso trascurato da i sui dirigenti e per i cuali Juantorena e un altro dio punisce a chi deve per forza vincere.difficile da credere ma Robles non pratticamnte avuto profitto delle sue vincite.

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  4. Il discorso e' semplice.
    Le cose cosi' non possono piu' continuare.
    Questi atleti, di questo livello, viaggiano ,parlano con atleti di altre azioni, sanno cosa si guadagna a questo livello e vogliono anche loro sedersi al tavolo con gli altri.
    Semplice.

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  5. L'unica soluzione sarebbe lasciare liberi tutti. Più si mettono ostacoli e "muri" e più si avranno queste situazioni. Anche per il volley, che io seguo, è uguale. Ognuno gioca dove vuole, poi per le competizioni con la nazionale, se vuole può giocare per Cuba. Molti atleti del volley sarebbero già disponibili ad un discorso del genere, ma la federazione non risponde, si chuide in se stessa, e continua con i soliti e vecchi errori.

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  6. Liberi pero' con l'obbligo di versare allo stato una parte dei guadagni.
    Primo perche' si chiamano tasse...secondo perche' e' grazie a quel sistema che, arrivando magari dall'ultimo campo ai piedi dell'ultimo monte, sono diventati dei buoni atleti.
    Simon e Juantorena nel volley aspettano solo la chiamata...

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    1. Potrebbe essere una soluzione, ma una parte, non praticamente tutti come si faceva in passato.
      Anche io pensavo a Simon e Juantorena, due pezzi da 90 nella nazionale, ma anche a Leon che se non sbaglio ora si è sposato con una Polacca. Solo loro 3 farebbero la differenza nella nazionale e giocando all'estero possono solo che migliorare!

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    2. Anche perché peggio di così le 2 nazionali cubane di volley non possono fare.

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  7. Robles ha i piedi piatti e occhiali si e' stirato in Londra ma ha dovuto allenarsi un intero anno in un'altra isola nessuna attenzione particolare da parte di una federazione a cui aveva regalato oro olimpico e record del mondo.....Fara' probabilmente le prox olimpiadi di Rio...chissa' se vestitu di blue(FRA) o altro...Ortega anche lui sara' alle Olimpiadi....al max sono 3 anni per la eleggibilita' abbiamo Pedroso ostacolista in Italia.....

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  8. Basta cubani con la divisa italiana!
    So che la pensi in modo diverso ma, a tuttoggi, questi non hanno dimostrato nulla, anzi una volta arrivati qua' hanno perso la poca qualita' che avevano.
    Poi entrano nei gruppi miitari e ci tocca pure mantenerli...

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  9. (Chan Chan). Se penso alla Grenot mi viene da piangere. E io pago... (E i commentatori televisivi) lì a dire che erano state "fantastiche", "straordinarie" e avevano dato tutto. Mah... E io pago... Ho un mio concittadino in nazionale azzurro, persona meravigliosa quanto schietta ed onesta. Mi racconta di quanto si spende per allenare queste persone e per scarrozzarle in giro facendole dormire e mangiare tra lussi e sfarzi... Ma il mio amico sa cosa vuol dire la fame, altri lo sanno meno oppure non lo ricordano...

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    1. Se proprio dobbiamo acquistare o rentare atleti che col nostro paese hanno un rapporto unicamente di opportunità almeno che vadano forte. Cazzo siamo gli unici che abbiamo i neri che non vanno neanche a spingerli.

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  10. Condivido Chan.L'altro ieri si diceva che se all'ultimo meeting Grenot non avrebbe ottenuto un buon piazzamento si sarebbe ririrata.E' arrivata seconda ma, a fine anno,quando nessuno ha più birra e tutti ad esaltarla.Peccato.avrei preferito si fosse ritirata,sia perchè odio questa compravendita di atleti(fra due anni l'Italia sarà tutta di colore) sia perchè è pittosto presuntuosa,visto le interviste ai mondiali.Vedremo chi saranno i prossimi acquisti in un mondo in cui ai giovani di soffrire in palestra e pista e rinunciare alla loro vita normale,non interessa più e ...allora rubiamoli già costruiti.Max

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  11. Sapesse almeno tenere in mano il testimone. . .

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  12. (Chan Chan). Condivido in pieno: presuntuosa! Avesse fatto un accenno, un mea culpa non so durante l'intervista. Niente. E neanche un testimone in mano sa tenere..... La panterita come la chiamano... mah... E io pago...

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  13. Va bene pagare, in Italia se chiudiamo i gruppi sportivi militari resta il calcio e poco altro.
    Però bisogna portare a casa i risultati.
    Il presidente della Final ha detto chiaro e tondo che un titolo italiano non giustifica uno stipendio sicuro ogni 27 del mese.
    Mi trova pienamente concorde

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  14. El atletismo no para, finiquitadas las historias en Moscú los mítines vuelven a ser protagonistas; con epicentro en las reuniones definitorias de la IV Liga de Diamantes. Precisamente la DN Galan, decimosegunda estación de este circuito competitivo, atestiguó la victoria compartida entre Yarisley Silva y Silke Spiegelburg en el salto con pértiga.

    En el Estadio Olímpico de Estocolmo, Silva dominó los 4.49 y 4.59 sin dificultades, pero luego erró sus tres intentos con la varilla a 4.69m. Idéntico concurso protagonizó la germana Spiegelburg, lo que las llevó al empate en la primera plaza.

    La brasileña Fabiana Murer (4.59xo) ancló en el tercer escaño y se aseguró el último punto en disputa, por delante de la norteamericana Jennifer Suhr (4.59xxo).

    Así Yarisley Silva se mantiene en la punta de la clasificación con 13 unidades (3º Nueva York, 1º Birmingham, 1º Londres y 1º Estocolmo) seguida por Silke Spiegelburg (9), Jennifer Suhr (7) y Fabiana Murer (6).

    La fase final de esta batalla por el diamante queda para el mitin Weltklasse de Zürich, Suiza. Un escenario especialmente mítico para la garrocha desde 2009 cuando fuera cuna del salto de 5.06m que es el actual récord mundial.

    Según las listas provisionales de inscripción que divulga la web oficial, para el venidero día 29 ya está confirmada la presencia de Fabiana Murer (BRA), Silke Spiegelburg (GER), Jennifer Suhr (USA) y nuestra Yarisley Silva.

    Estas tres últimas con las mayores opciones aunque la cubana parte en la mejor situación dada la ventaja de cuatro unidades que posee sobre su más cercana perseguidora. Sin embargo, las especificidades del concurso la convocan a tener una actuación de puntería –subir al podio- en la cita suiza ya que la instancia final otorga puntaje doble, es decir, se reparten 8, 4 y 2 puntos del primer al tercer lugar por ese orden.

    Desde Estocolmo trascendieron igualmente las victorias de Zuzana Hejnová (53.70 en 400mV), Valerie Adams (20.30 en la impulsión de la bala) y David Oliver (13.21 en los 110 mV)

    YIPSI TERCERA EN EL MEMORIAL ZDENKA HRBACKA

    Yipsi Moreno sumó otra presea para enaltecer aun más su carrera en la temporada que marca el adiós definitivo del deporte activo. En esta ocasión, un disparo de 73.30m le valió para ocupar la tercera posición en el Memorial Zdenka Hrbacka (Eslovaquia) este 21 de agosto. La polaca Anita Wlodarczyk se aseguró el primer lugar con excelente registro de 78.22m. La medallista de plata mundial fue escoltada por la estadounidense Jeneva McCall (74.77m).

    Entre los hombres, en verdadero rematch mundial, el húngaro Kristianz Pars logró sonreír al aventajar al campeón Pawel Fajdek 82.40m por 82.27m. Ambos registros constituyen los más destacados de la actual temporada. El tercer puesto se lo agenció el local Marcel Lomnický con envío de 77.91m



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