sabato 3 agosto 2013

UNA CUBA PER TUTTI



 

Come funziona questo piccolo blog oramai lo sapete.
Dal lunedi' al venerdi' scrivo cio' che mi passa per la testa su Cuba e su altro.
Il sabato, visto che quest' isola nel sole ha un regolare servizio di ferry boat per la terraferma, posto notizie su Cuba prese dal web, domenica e' il momento di vecchi racconti.
Credo di non aver mai, o quasi mai, postato racconti presi da altri spazi virtuali.
Non ne ho mai avuto bisogno.
Oggi pero' faccio uno strappo alla regola.
Mi scuso con l'autore del post, credo si chiami Roby, per l'appropriazione indebita ma centinaia di miei scritti, negli anni, sono stati postati altrove, rappresentando per gli spazi ospitanti uno dei rari momenti di gloria.
Ho preso questo post da un forum amministrato, fra gli altri, anche da gente che, in caso di scoppio di una guerra di intelligenza, per sopravvivere, dovrebbe appellarsi alla convenzione di Ginevra.
Infatti il post se lo sono cagato in pochi.
Io lo trovo bellissimo, finalmente qualcuno che ha qualcosa da dire!
In mezzo a tanti sboroni del cazzo, una persona vera.
Parla di Tunas ma potrebbe parlare di altri luoghi.
Certo io al mare ci andrei in altri orari, magari con altri mezzi di trasporto, ma il bello di quell'isola e' che ognuno si puo' costruire attorno la vita che vuole.
Buona lettura.
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"21 giorni di vita vera in una città dove le giornate scorrono tranquille e forse anche monotone, ma proprio di quella monotonia che forse ognuno di noi avrebbe bisogno di rivivere per tornare ad apprezzare le piccole cose della vita.

Dopo ben 5 anni rimetto piede su questa Isola che tanto affascina il mondo, ma a differenza della volta scorsa che ero veramente solo un "turista", questa volta ho voluto calarmi (per quanto possibile) nei panni e nella vita odierna dei cubani.

é vero, a differenza loro io avevo i soldi,non molti,ma sempre di più di quelli che poteva avere un "bici-taxi" nella tasca, o un "cochero" o anche un medico, però non ne avevo nemmeno così tanti da permettermi il lusso di girare con una macchina, o di uscire per locali tutte le sere, o cenare ogni sera in posti diversi, insomma per intenderci erano giusti giusti per pagarmi la casa particulares e poco più.

E così ho vissuto questi splendidi giorni, stando continuamente a contatto con le persone, andando in giro per il mercato a fare la spesa, visitando scuole ed università, guardando qualche partita di baseball sgranocchiando un po di manì comprati con pochi spiccioli, o giocando una partita di pallone con i ragazzi dopo la scuola, facendo cene cominciate a preparare dalla mattina e ballando e bevendo ron e quella birra annacquata da pochi soldi che hanno "alla spina",o meglio nei boccioni di plastica, ma che bevuta in compagnia ha sempre il sapore di una buona birra..... con persone conosciute al momento, dove si raccontano storie e barzellette, dove si gioca a dominò, o si parla di come andrà a finire la telenovela del momento!

Si mangia quello che c'è, oggi un paesano ha matado el puerco, e allora si va di maiale, o qualcuno ha avuto voglia di pescare del buon pesce dal rio, e allora vai con la brace, altrimenti si tira il collo alla gallina che ti gira tra i piedi! Il tutto sempre accompagnato con dell'ottimo "arroz",riso fatto in tutte le salse(il mio preferito è quello nero con i fagioli).

Un giorno lo passi così, un altro magari te ne stai qualche ora al "Ranchon" a bere un paio di cristal, o alla casa del vino,nel centro del pueblo, dove con pochi centavos assaggi del buon vino passito fresco, e non manca mai qualcuno che ti viene a raccontare la sua incredibile ma semplice storia di vita....

Un giorno mi sono voluto concedere il lusso di andare al mare....un'avventura! Ma ne è valsa la pena..... Sveglia alle 5 del mattino, alle 5:40,ai bordi dello stadio di Baseball, riesco a trovare un "camion particular" che per 10 pesos cubani mi porta a Puerto Padre, dove arrivo per le 7 circa. Li,ahimè, l'unico autobus che va alla playa è appena partito, non mi rimane che contrattare con qualche cochero il viaggio. Arrivato alla deserta cittadina marittima, prendo una piccola barchetta che mi porta dall'altra sponda del canale,dove ci sono le spiagge: ore 8:30 sono il primo villeggiante di oggi su questa paradisiaca spiaggia dorata di sabbia morbida come la seta ed acqua cristallina, una vera piscina naturale!

La giornata passa in fretta, e alle 6:20 ho l'ultimo,e solo,autobus di ritorno per Puerto Padre, dove arriverò a piedi però,perchè il motore agli ultimi km ci abbandona, niente male fare due passi mi è sempre piaciuto, se non fosse che arrivato al terminal per prendere un qualsiasi mezzo per Las Tunas, il deserto mi si presentava di fronte.... :non mi rimaneva che fare l'auto stop o trovare qualche buon'anima che per denaro mi portasse a casa, che dopo circa un'ora ho trovato. Ora capisco perchè c'era così poca gente sulla spiaggia......

Proprio per non sentirmi un fannullone ed un turista,ho anche svolto qualche lavoretto di tanto in tanto, ovviamente ciò che mi ripagava era solo la soddisfazione personale, accompagnata sempre però da un buon caffè, o un bicchierino di ron, e una volta anche da 50 ottimi sigari, per l'aiuto instancabile nella costruzione di un bagnetto esterno ad una abitazione!

Lo so, manca qualcosa in tutto questo, vi starete chiedendo, allora vi rispondo subito: ad accompagnarmi in questi giorni da "Tunero" non ero proprio solo solo.....  avevo la ragazza che conobbi ben 5 anni fa, tale e quale ad allora, con la stessa gioia di vivere la sua "vita cubana" di tutti i santi giorni,con i suoi problemi,le sue gioie,le sue fatiche,le sue incertezze,la sua lentezza, ma sicuramente con la sua "tranquillità" 

7 commenti:

  1. Questa è la Cuba reale, quella che sfugge quasi sempre ai turisti.
    L' unica cosa che mi è poco chiara; cosa sia il riso nero, forse una varietà che si trova a solo a Cuba? Un po' come il riso giallo di Milano fatto con lo zafferano...........? Oppure si colora di nero perchè si usano i fagioli bolliti di colore nero, e se invece si fa un congri con i fagioli bianchi di che colore bisogna usare il riso?

    A.B.

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  2. Forse intendeva i fagioli neri

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  3. Bel racconto.
    Da quale forum l'hai preso?

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  4. Si usano i fagioli neri che poi colorano il riso. Divertente l'ultimo passaggio quando dice che la ragazza è quella di 5 anni prima e su questo si potrebbero fare infinite riflessioni...

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  5. Lascia che ognuno abbia le sue storie, teniamoci le nostre riflessioni altrimenti siamo come tutti gli altri.

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  6. Anche dopo 5 anni la ragazza lo aspettava... credo che a Cuba il tempo abbia proprio un altro valore....P.

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