sabato 3 agosto 2013

Vent’anni dopo come vent’anni prima

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La misura disperante del degrado civile italiano prodotto dai vent’anni che intercorrono fra i due “messaggi” di Berlusconi a un Paese invecchiato con lui senza diventare adulto, si ricava dalla discussione in corso sulla “interdizione dai pubblici uffici”. La scelta della Corte di Cassazione di rinviare la palla nella metà campo della Corte d’Appello è, nella sostanza, un passaggio giusto al luogo dove ora la decisione sul futuro del pregiudicato Berlusconi Silvio fu Luigi di anni 76 deve essere presa: la politica. Il fatto che si possa discutere se tre, o quattro, o cinque anni di interdizione siano la giusta pena accessoria è, in sé stesso, umiliante per una nazione che si voglia definire civile. E’ come se la definitiva condanna, sancita da tre ordini di magistratura, fosse la vera “pena accessoria”, qualcosa che non conta e che si può ignorare attendendo che sia ancora una volta un giudice a stabilire per quanto tempo il discoletto debba stare dietro la lavagna. Soltanto un’opinione pubblica e un Parlamento profondamente corrotti – non nel senso ovvio e banale della tangente o delle poltrone, fenomeni diffusi a tutti i sistemi politici in tutte le epoche – ma corrotti nel rapporto profondo con la propria dignità e con il rispetto di sé stessi possono non avere la coscienza piena di quanto è avvenuto il primo agosto del 2013. Ogni giorno, ogni ora che un pregiudicato per frode ai danni dello Stato, dunque a tutti i cittadini, non a un incauto acquirente o a un concorrente in affari, trascorre ancora indossando la toga della Camera Alta, del Senato della Repubblica, è un insulto, è uno sfregio mortale a chi, nel secolo scorso e nei primi anni del XXI, ha dato la propria vita nella battaglia per riportare onore alla nazione e per difendere quello Stato che la continua presenza del pregiudicato Berlusconi Silvio in Senato disonora. Come possiamo chiedere agli uomini e alle donne nelle uniformi delle forze dell’ordine, ai magistrati, ai funzionari pubblici di continuare a lavorare onestamente, in molti casi a rischiare il collo, per uno Stato che tollera, attendendo pavidamente un’ennesimo giudizio, la presenza in Senato di un criminale certificato e matricolato? Come possono, i disperati dell’Ultima Raffica di Silviò, sostenere senza vergogna, che il pregiudicato Berlusconi Silvio sia vittima di un complotto giudiziario, come se il poveretto, per somma incredibile di sfortuna, avesse infilato in tre gradi di giudizio, dal primo processo alla Cassazione, sempre e soltanto il filotto di quella “parte irresponsabile” della magistratura italiana? Non conosco, forse per mia ignoranza, un’altra società politica e civile nella quale, oggi stesso, in seduta straordinaria, il Parlamento non si riunisse per votare l’espulsione da sé di un condannato per frode ai danni della nazione. Berlusconi ha diritto di farneticare nei suoi messaggi dal torvo bunker della propria impudenza, facendo la parodia tragica di sè stesso e del “ganassa” milanese di 20 anni or sono in una sorta di allucinante “giorno della Marmotta”. La sua grottesca corte di Dudù e di Fifì può comprensibilmente battersi per difendere la ciotola del proprio mangime, che il pregiudicato ha sempre colmato generosamente. Ma non è, o non dovrebbe essere, neppure concepibile che nel Parlamento della Repubblica Italiana non si trovi, PDL incluso dove non tutti sono cagnolini e cagnette da compagnia, una larga maggioranza di deputati e senatori capaci di buttarlo fuori a pedate nel sedere, senza aspettare una nuova sentenza della signora maestra.
VITTORIO ZUCCONI

14 commenti:

  1. Non ho nemmeno letto tutto il tuo post da quanto ormai saturo della questione.
    Che vada in galera, nessuno farà rivoluzioni nè si strapperà i capelli. E' un politico finito, basta che non se ne parli nemmeno più.

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  2. Infatti. Mi piace da sempre lo stile di Zucconi

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  3. Bondi invoca la guerra civile! Ahahahahah ormai è una barzelletta.
    Altri invocano la grazia a Napolitano Ahahahahahah.
    Domani manifestazione a Roma del PDL, sono previsti 40 gradi, voglio vedere chi, oltre i soliti leccapiedi, sarà presente.
    Domani sarà il giorno della svolta: o tutti in piazza per Silvio per l'inizio della guerra civile oppure........tutti al mare.
    Conoscendo bene gli italiani so già quale sarà l'opzione prevalente. Preparate crema solare, secchielli e palette, i fucili possono aspettare. Ahahahaha, che belle barzellette ci tocca ascoltare, meglio metterla sul ridere, sempre secondo il mio punto di vista ovviamente.

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  4. Le 8 milioni di baionette sono sparite in fretta. . .

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    1. Mica siamo in egitto, dove la gente, per una causa (giusta o sbagliata che sia) è disposta a morire.

      Il problema è che gli hanno ritirato il passaporto, ora bisogna per forza TENERCELO!! AHAHAHAH

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    2. Nelle patrie galere volentieri

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  5. (Chan Chan). Quello che secondo me dovrebbe far riflettere è che alle ultime elezioni il Pdl ha preso se non sbaglio (ero a Cuba) circa 10milioni di voti incarnandosi nella persona di B. Ecco il punto è proprio questo: fin quando in Italia ci saranno italiani che la pensano in questo modo (legittimo per carità) di cosa vogliamo parlare. A voglia te a parlare e a scrivere Zucconi.. quella parte di italiani lì non la cambi. Ovviamente dall'altra parte c'è il nulla assoluto e la considerazione finale è questa (per rimanere in tema con il blog): l'Italia è finita e tutti a Cuba appassionatamente...

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  6. Esatto! Dall' altra parte non esiste nulla. Questo è il vero dramma

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  7. Valter Rimini3 agosto 2013 17:06

    In Italia non si può più vivere, per mille motivi...non ne posso più credetemi, Milco mi dice che 6-7 mesi a Cuba vanno bene,e i restanti si possono passare in Italia, forse,non lo sò, ma appena potrò trasferirmi per sfogare 42 anni di questa vita italiana credo un anno a Cuba di seguito non mi basti! e poi se anche gli immigrati già in Italia o sono tornati a casa loro oppure vanno altrove in Europa un motivo ci sarà, o no? L'Italia che fu...

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  8. In effetti ben messi non siamo

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  9. "Doveva essere una «manifestazione oceanica». Sarà poco più che un sit-in davanti a palazzo Grazioli."

    http://www.lastampa.it/2013/08/04/italia/politica/sitin-del-pdl-a-palazzo-grazioli-sar-presente-anche-berlusconi-8VvaIxFXw7BhD7vVRzOFxJ/pagina.html

    Cosa avevo detto ieri? Ahahahahah. Tutti al mare!!

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  10. La gente,speriamo,ne ha le palle piene

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  11. Domanda a quelli del PD come mai il Berlusconi sta ancora li.

    https://www.youtube.com/watch?v=FxK64vaKwts

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  12. Caro Roberto basterebbe chiederlo a D'Alema. . .

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