sabato 10 agosto 2013

VIVERE IN CASA DI CUBANI

 

Visto che il sabato diamo un occhiata all'esterno del blog, ho estrapolato dal forum Cuba al Microscopio questo bel racconto di Agente Bunda, un buon amico di questa isola nonche grande esperto del campo cubano.
E' uno dei pochi che, sui forum, ( o cio' che resta) scrive bene, ha qualcosa da dire ed e' a conoscenza del fatto che il congiuntivo non e' il dente accanto a quello del giudizio.
E' un bello spaccato su un certo tipo di vita cubana che voglio condividere con voi.
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Vivere in casa di cubani è un esperienza che fa capire molte cose.
Molti pensano che vivendo anche lunghi periodi in case particolar sia vivere in casa di cubani, mai cosa più sbagliata di questa.
Vivere in casa di veri cubani, condividere tutto, capire le esigenze, come viene scandita la giornata, questa è la vera esperienza.
La casa di un cubano che non ha rimesse dal estero è estremamente essenziale, 2 pentole, 3 forchette, 2 cucchiai, 3 piatti, un paio di bicchieri, un solo fogon. Tutto è contato e per noi abituati che in casa abbiamo l' impossibile la cosa all' inizio ci risulta difficile.
La sveglia è molto presto circa alle 6,30, i bimbi devono andare a scuola, bisogna stirare la divisa, una sola che la sera viene accuratamente lavata ( la pulizia per i cubani è un ossessione), preparare la merenda per la scuola, che si tratta di un po' di refresco liofilizzato, se va bene, o acqua e zucchero, un pezzo di pane magari bagnato con po' di olio.
Correre alla bodega per prendere il pane della libreta prima che finisca, cercare lo yogurt di soya, o il latte dipende cosa si trova in quel momento. Svegliare i bimbi, con frasi che risuonano come un mantra " apurate, te voy a sonar, bagnate, apurate" , poi si cola il cafè, e si fa per tutti i componenti della famiglia, questa cosa ha una ritualità, a nessuno può mancare il cafè, portato per fino a letto.
Se la scuola è vicina i bimbi vanno diretti, ma se è lontana e il pulmino è pieno al impossibile, perchè trasporta di tutto e tutti, non solo i bimbi, si va in parada ad aspettare un passaggio, possono passare anche le mezze ore prima che si trova il passaggio, chiaramente non gratis.
Andati i bambini, la casa si rilassa, ecco che alle 8,30 inizia la novela, replica di quella delle 6,30. In questo momento c'è" Terra Nostra", vecchia novela Brasiliana. Le donne ma non solo, agganciati davanti alla TV, magari smaronando perchè si vede male, segnale debole.
Inizia il via vai dalla casa, arrivano tutte le notizie, il bollettino della Chisme, i morti, i feriti, le liti familiari, le corna, e notizie più o meno vere dal mondo.
Chi deve andare al lavoro corre , come da noi. Gli anziani e donne casalinghe a casa, gli argomenti più gettonati sono le malattie, un altra ossessione cubana, si parla di medicinali di cure, di turni al policlinico, delle mille malattie più o meno immaginarie dei componenti della casa.
La presenza dello Yuma, quando è una novità calamita l' attenzione, ma presto diventa spettatore, e nessuno si fa più problemi a parlare liberamente.
Le spese si fanno tutti i giorni, quando c'è denaro, se no niente. Si compra il giusto per il giorno, senza sprecare nulla, se poi nelle varie boteghe appare qualcosa di raro, che so il gelato, il passato di pomodoro, la pasta in Moneda nacional ( uguale a quella in CUC), lo sciroppo, le uova e cose così, il passa parola è immediato e la corsa verso la bottega è degna ai 100 M. di Bolt. La coda è lunga ma la fatica viene premiata e si torna a casa con la cosa tanto aspettata da tempo.
La giornata poi corre liscia, si prepara il mangiare, i bimbi a mezzodì tornano, con una cantilena come il rosario, Mamma hai un peso, Nonna o Nonno o Zio, un peso. Bisogna comperare le "chuperie" dolcetti, gelati, vera passione dei bimbi.
A pranzo arrivano tutti, e spesso ( magari se c'è uno yuma ancora di più) qualcuno che si auto invita, ma il cubano del popolo non sa dire di no, magari si lamenta a bassa a voce, ma il piatto lo prepara sempre. Si mangia a rate visto che mancano piatti e posate per tutti, qualcuno sul tavolo seduto, ma molti in piedi, seduti sul letto della stanza, un po' dove capita. Il pranzo è semplice un po' di riso con fagioli, e se va bene un pezzo di carne, boniato o malanga.
Finito c'è il riposino pomeridiano, alle 14,30 al lavoro o a scuola, tranne i vecchi e le donne di case, che riposano anche fino alle 4.
Il passatempo più gettonato dopo le novele, è la bolita, e si studiano i numeri usciti, e si fanno le previsioni di quelli che devono uscire, nascono lunghe discussioni, con fogli pieni di numeri e le serie che da tempo non escono. Il gioco della Bolita lo si trova ovunque, sia nel campo che nelle città, e tutti ci giocano.
Il via e vai nella casa è continuo, arriva la gente si siede, parla un po' e va via, se c'è cafè, una tazza non la si nega a nessuno. Passano decine di venditori con il materiale più strano, ma non sono per nulla insistenti, passano e se sei interessato gli chiami se no amici come prima.

14 commenti:

  1. Perchè esistono ancora i forum su cuba? Ahahaha
    A parte gli scherzi, se tutti i racconti sui forum fossero così, allora forse i forum cubani potrebbero rinascere!

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  2. Forse perché essere "moderatori" del nulla. . .aiuta a dare un po' di brio a vite che altrimenti non valgono il prezzo del biglietto. Comunque oramai sono alla fine della loro storia. Racconti come questo valgono lperò la pena di essere letti.

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    1. Non è nemmeno tutta colpa dei moderatori "inventati" lì per lì, d'altronde se è gente che non ha un cazzo da fare nella vita dovrà pur arrivare a fine giornata. Il problema è che ci sono veri e propri pezzi di merda a cui andrebbe ritirato il passaporto o levata la R.P.

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    2. Vero la colpa non è dele parodie di moderatori ma ci chi lì mette lì. Se prendi un asino e lo fai correre alle capannelle che figura pensi possa fare lui e che prestigio può dare alla gara ?

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  3. bel post
    mi ha ricordato le settimane non poche passate qualche hanno fa in casa dei suoceri quando si vive la vera realta cubana si capiscono tante cose , cose que il 90 percento dei so tutto io su cuba sui cubani è sulle abitudini di questo popolo non si immagina neanche ciao el siculo a presto

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  4. Amico mio oramia i so tutto sono tutti asserragliati nell'unica cloaca, come avvenne ad altri prima di loro...e' solo questione di tempo...

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  5. Quando ho scritto questo piccolo post, ero appena tornato, dopo 5 mesi di vita in mezzo ai cubani, in senso stretto, mi sono permesso di raccontare in poche righe la mia esperienza. Di cose se ne possono raccontare tante, è una cultura diversa dalla nostra, e quindi adattarsi non è così facile, poi se si è anche ospiti a casa di persone, bisogna arrecare il meno disturbo possibile, le cose si notano ancora di più. Per esempio si potrebbe parlare del uso della lavatrice, quelle vecchie sovietiche, rumorose che spandono acqua ovunque, che non lavano nulla e che rompono solo i vestiti, che si mangiano più detersivo che una lavanderia industriale, ma se si critica anche in maniera scherzosa, le facce delle donne di casa si rattristano, convinte di avere un qualcosa di moderno e uno status simbol, visto che non molte persone ne possiede una.
    Poi esiste un altra Cuba, quella turistica, e non faccio torto a nessuno, se conoscono quella, magari sanno tutti i prezzi delle fanciulle in parque, o come avere una casa particolar senza registrare la fanciulla di turno. Anche questa è Cuba, ma è solo una parte, esiste poi una Cuba che lavora, che fatica, che divide la povertà, che gli stranieri non sanno nemmeno che esistono se non da racconti più o meno fantasiosi di qualche cubano che ha viaggiato. Quando leggo certi report nei forum cubani, pieni di stupidate venduti come la sacra verità, ci rido sopra e penso che belli questi racconti, ingenui e freschi, ma poi un po' mi incazzo, perchè spesso queste persone pensano di aver capito tutto e che Cuba sia proprio così come la raccontano.

    A.B.

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  6. Hai fatto una esperienza che io non riuscirci a fare e che sicuramente ti ha arricchito di molte cose

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    1. Sicuramente mi ha arricchito. Non solo per la conoscenza di Cuba, ma proprio mi ha dato una ricchezza interiore. E' stata una scelta, mi sono detto se devo lavorare qui, devo conoscere i cubani, se no non se ne fa nulla. Io ho abitato per anni in Brasile, ma le cose sono differenti, c'è sempre stata una classe media, anche se una volta era molto limitata. I centri commerciali sono pieni di roba e trovi tutto basta avere i soldi per pagare. La forte immigrazione specialmente nel sud del paese, di italiani molti veneti,piemontesi, trentini, hanno forgiato una mentalità usi e costumi alle volte simili ai nostri. A Cuba no, sono ancora non globalizzati,anche se sono persone spesso molto preparate intellettualmente. Abituati a vivere con auto sotto casa, carte di credito, comodità su tutto, trovarsi a fare un salto indietro di almeno 40 anni, è si affascinante ma alla lunga stanca. Ora quando torno, sicuramente farò una vita meno dura, quello che dovevo vedere e imparare l' ho fatto. Ma ti posso assicurare ora vedo le cose diverse anche qui in Italia.

      A.B.

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    2. Esatto, vivere cuba dala lato dei cubani serve molto a noi, sopratutto a vedere le cose diverse qui in Italia (almeno è lo stesso effetto che ha fatto a me).

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    3. Sicuramente ci porta a capire che possiamo tranquillamente fare a meno delle 1000 cazzate di cui ci circondiamo qua'.

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  7. È proprio per questo che 2 mesi sono il mio tempo massimo a Cuba

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  8. Bel post mi sembrava di esserci ,vale la pena capire certe cose,non ci rendiamo conto del benessere che c'è qua'

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  9. Bel post e scritto in un buon italiano, non capita spesso....

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