martedì 3 settembre 2013

BILANCIO CALCIOMERCATO

 

Sul sole 24 ore c'e' il bilancio delle squadre Ecco nel dettaglio la classifica del bilancio del mercato della Serie A, club per club:
1. Roma +19,3 milioni
2. Udinese +12,1
3. Parma +9,3
4. Torino +5,8
5. Sampdoria +5,6
6. Genoa +4,5
7. Bologna +3,7
8. Cagliari +2
9. Chievo Verona 1,5
10. Atalanta +1
11. Catania -0,5
12. Livorno -1,3
13. Fiorentina -2,3
14. Hellas Verona -3,8
15. Sassuolo -5,5
16. Milan -10,3
17. giu***tus -10,8
18. Napoli -12,2
19. Lazio -17,8
20. Inter -25,8


9 commenti:

  1. di Piero Vietti - Caro Diario, sono passate le 23 da pochi minuti e io ancora sto cercando di capire perché ci sono volute tutte queste ore per prendere un terzo portiere, oltretutto svincolato. Mentre lavoravo, i miei crudeli amici del Toro mi tenevano aggiornato via messaggio su quanto stava succedendo, e io non sapevo se ridere o piangere. Non va bene. Quando domenica sera il replay del gol di Stendardo ha dimostrato che – tanto per cambiare – avevamo subito un torto arbitrale, sono sprofondato nel divano del mio amico Carlo e ho pensato: “Ecco, ci risiamo”. Si gioca bene, ci si sbatte, si sbatte (sulla traversa) e poi si prende gol. L’anno scorso però questo succedeva alla fine, se cominciamo così già adesso la vedo dura (per le mie coronarie e il mio fegato, più che per la salvezza della squadra). Poiché tendo a essere positivo (una volta non era così, ma da quando accanto ai resti del Toro girano molti tifosi del malaugurio me lo sono imposto) ho pensato anche che con un Cerci in forma e dal primo minuto sarebbe stato diverso, e che quando certi schemi saranno ben assimilati forse persino Larrondo farà gol. Forse. Ora io so già che Kaká è tornato al Milan solo far farci due gol tra due settimane e poi scomparire nell’oblio, ma continuo a credere che ce la faremo. Non chiedermi perché, non lo so più. Mi illudo che il Toro sia Toro a prescindere dai suoi interpreti e proprietari, anche se non so più quando è stata l’ultima volta che è successo.

    Siamo cambiati tutti, questo non possiamo negarlo: ho letto qualche giorno fa una struggente intervista a Ezio Rossi che raccontava di come fosse accettato senza fischi, negli anni Settanta, un dodicesimo posto in classifica (su sedici squadre) e ho pensato che questa è roba che racconteremo ai nostri figli, ché noi non la vivremo mai più. Mi ha impressionato la dose di veleno che ci è uscita fuori dal cuore nel leggere della trattativa a oltranza per Berni nel giorno in cui forse ci sarebbe servito un regista, o un attaccante, o un portiere titolare con più esperienza. C’era tutta la frustrazione di anni di magre soddisfazioni, in quel veleno, c’erano le due traverse di Bergamo, il fuorigioco di Yepes, ma anche lo 0-0 con il Genoa, i derby persi, lo stadio vuoto, Ogbonna in pigiama (che, guarda un po’, è subito stato riconvocato in Nazionale), Immobile che parte troppo dietro e arriva spompato in area, le mille partite in cui “meritavamo noi ma siamo stati sfortunati”, l’addio di Bianchi.

    E’ troppo presto per giudicare dove potrà arrivare la squadra, ma su come è stata gestita la vicenda dei portieri si può dire qualcosa. Sembra di essere tornati ai tempi di Casazza, Biato e Caniato: tre portieri che erano riserve, e tutti ricordiamo come andò a finire. Ma io sono testardo, e voglio credere che nella miseria in cui siamo ci sia qualcosa per cui stare contenti. Quindi ti dico come la vedo io (o vorrei vederla): Berni farà il terzo portiere, e tra due settimane già non ci ricorderemo il suo nome. Padelli giocherà un po’, ma il vero acquisto in porta sarà Gomis, che Ventura lancerà tra qualche partita. Finalmente un prodotto del nostro vivaio tra i grandi. Non ci credi? Forse neppure io. Ma sperare non costa nulla. E il Toro dà il meglio di sé quando siamo nella disperazione più cupa.

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  2. in una classifica siamo primi,siiii.

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  3. Come sempre facciamo nozze coi fichi secchi :-(

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  4. Trecento tifosi in silenzio, o quasi, hanno atteso la ripresa del Toro reduce dalla doccia fredda subita dall’Atalanta, sfida che il gruppo di Ventura avrebbe potuto far propria a mani basse, invece è uscito con le tasche vuote.



    L’unica voce fuori dal coro è stata quella di un tifoso che dagli spalti ha insultato Cairo, Petrachi e Ventura e poi e l’è presa con le scelte di mercato della società. “Tre portieri non ne fanno uno”, ha urlato l’incauto contestatore, prima di essere avvicinato dalla security della Sisport e poi calmato da un capo ultrà con cui è nato un breve parapiglia, prima che l’invito degli altri presenti a smettere – “Non fatelo davanti ai bambini” – prendesse il sopravvento. Sono stati cinque minuti di urla grosse, che hanno distratto anche la squadra alle prese con gli esercizi di riscaldamento.



    Al primo appuntamento della settimana mancavano i cinque nazionali – Cerci, Glik, El Kaddouri, Basha e Maksimovic – che si riaggregheranno al gruppo solo alla vigilia della sfida con il Milan. Dopo Pasquale, che si era unito ai nuovi compagni già la settimana scorsa e in tempo per ricevere la prima convocazione – ma senza giocare –, ieri è stato l’esordio davanti ai nuovi tifosi dell’acquisto last minute e low cost del Toro, Tommaso Berni. Il portiere, 30 anni, è arrivato da svincolato dopo aver fatto il terzo nella Sampdoria l’anno

    scorso: un ruolo che inizialmente svolgerà anche in granata, ma che con il progredire degli allenamenti potrebbe trasformarsi in qualcosa di più gratificante.



    Nel gruppo mancavano anche gli infortunati Brighi e Masiello: i due hanno svolto solo una blanda corsa con i compagni, per poi staccarsi e affrontare programmi personalizzati di recupero. Allenamento a parte anche per Larrondo, affaticato. Mentre è stato un giorno speciale per Farnerud, che in tribuna ha avuto due tifosi d’eccezione, la moglie e il piccolo figlio. Infine gli abbonamenti: c’è tempo fino a venerdì 6 per sottoscrivere lo stagionale. Già battuta la quota dell’anno scorso con oltre 8.600 tessere.

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  5. Non avrei venduto Lamela nemmeno a quella cifra. Siamo a tiro di mondiali e con tutto un anno di campionato davanti. Per me è più forte di Ozil.... Non avrei nemmeno ceduto Liajic. I colpi migliori ad oggi sono quelli di Tevez, Gomez e Higuain. Callejon è partito benissimo. Credo sarà l'anno dell'esplosione definitiva di Muriel e che Obiang della Samp sarà uno degli uomini mercato del 2014.

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  6. Oramai caro Luca comandano i giocatori che vanno dove vogliono...
    Vedrai che anche D'Ambrosio sara' un uomo mercato...

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  7. Incollo con estremo piacere il comunicato degli ultras Stendardi Marche.

    "Abbiamo aspettato in maniera pacata la fine di questo calcio mercato,( ormai siamo agli sgoccioli difficile vedere un Hernandez all'orizzonte ) ci siamo presi i peggiori insulti dai "tifosi più tifosi" (gufi, gobbi ecc.) al minimo accenno di contestazione verso una società che non ci appartiene in base ad un rinnovato entusiasmo giustificato da non si sa cosa. Ci è stato detto che "Cairo è cambiato", ci è stato detto che l'obiettivo è l'Europa, ci sono stati accostati giocatore dal nome "esotico", come sempre in piena campagna abbonamenti, ma, come sempre, mai arrivati alla Sisport, abbiamo visto l'ultimo prodotto del nostro vivaio con la sciarpa della Juventus, un vivaio una volta fertile di campioni ed ora distrutto.
    Abbiamo visto e, purtroppo non compreso, tanta gente dimenticarsi del letame mangiato in questi anni dalla gestione Cairo, abbiamo assistito all'ennesimo sciacallaggio di un presidente che ha promesso di mettere gli stessi soldi del Comune sul Fila per poi ritrattare tutto e promettere un milione ed alla resa dei conti non ha messo nemmeno quello.
    Promesse, promesse, le solite squallide promesse di chi, da 9 anni ci considera come il suo migliore bancomat, di chi, con la nostra fede, ha fatto fortuna e si è allargato a dismisura la sua popolarità.
    Per ultimo abbiamo assistito all'ennesima pagliacciata ed all'ennesima provocazione fatta a tutta la piazza con il caso Maresca.
    Ci siamo sentiti dire dal "miglior DS d'Europa" che della piazza non gliene frega niente (forse l'unica verità in questi 9 anni), che il passato non conta. Abbiamo visto portare avanti trattative per mesi e mesi e mai concluse perchè si è preferito andare al risparmio con giocatori ormai vecchi e che vengono da stagioni poco confortanti (i soliti scarti della altre squadre), ci è stato promesso, finalmente, un progetto stabile una volta per tutte ma che, però, è rimasto in cantina sotituito dal solito "gratis o in prestito".
    Ora basta, il gioco è finito! Crediamo che, con questa dirigenza, non ci sia ne presente ne futuro.
    Non vogliamo ne scuse ne altro da chi, in questi mesi, si è issato a "professore del tifo granata" vogliamo solo che questa società se ne vada una volta per tutte e ci lasci liberi, non importa in quale categoria, dovete andare via tutti.
    Delle vostre promesse ne facciamo volentieri a meno, della vostra presenza non ne possiamo più.

    SAREMO PERO' SEMPRE PRESENTI, COME FACCIAMO DA DECENNI, IN QUELLA CHE E' LA NOSTRA CASA ( LA CURVA MARATONA ) INSIEME AD AMICI E FRATELLI GRANATA AD INCITARE I NOSTRI RAGAZZI, CHIUNQUE ESSI SIANO.

    STENDARDI MARCHE

    NO CAIRO NO DIGOS"

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  8. Ok, via Cairo...ma chi ci piglia?

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