martedì 3 settembre 2013

IL DECORO A SCUOLA

 

Da settembre dello scorso anno ad oggi ho trascorso a Cuba 110 giorni, i primi 50 sono iniziati il 7 settembre del 2012
La scuola a Cuba era appena iniziata, ho potuto assistere alle polemiche che hanno accompagnato l'inizio delle lezioni.
Ho parecchi conoscenti che hanno figli in eta' scolastica, ho parlato a lungo con loro di queste problematiche.
Fra l'altro, questi problemi, sono usciti anche sul giornale, non il Nuevo Herald o qualche foglio anticastrista ma direttamente su Granma, in piena pagina.
Sicuramente gli stessi problemi si ripresenteranno, magari in forma differente, anche quest'anno.
Hanno iniziato le famiglie a lamentarsi per il fatto che non si trovavano sul mercato le divise, quando saltavano fuori erano care, sopratutto le scarpe per i maschietti.
Si perche' la scuola sara' anche gratuita, ma le divise si pagano, cash.
Il problema, pare, sia derivato dalla lentezza con cui le ditte che dovrebbero occuparsi di produrre le divise hanno fatto il loro lavoro.
Problemi di materiali e di tempi di consegna.
Un'amico, che ha una bimba in primaria, aveva gia' fatto 2 riunioni con le maestre per....le bibite.
Uno dei compiti della scuola dovrebbe essere quello di livellare le differenze sociali, quindi se ci sono bambini i cui genitori possono permettersi di spendere, ogni giorno, 12 pesos per un refresco per la merenda, ce ne sono tanti altri che possono permettersi soltanto l'acqua col bicho.
Di conseguenza e' stato deciso che i genitori che volessero dare ai propri bimbi un refresco, dovevano metterlo in un contenitore neutro, in modo che gli altri bambini non sapessero cosa i privilegiati stessero bevendo.
Una cazzata.
A quell'eta' i bimbi sono competitivi e cattivelli, figuratevi se chi ha la tucola non lo fa sapere a todo el mundo...
I problemi piu' seri sono nati dalla secondaria in su, concernenti il decoro della divisa.
I ragazzi, a causa di quella moda invereconda inventata da un idiota chissa' dove, andavano a scuola con i pantaloni alla cacaiola, col cavallo bassissimo, le mutande in bella vista con in evidenza la griffe, ovviamente tarocca.
In piu' per fingere di tenere su' la braga, usavano delle cinture con la borchia argentata delle dimensioni di una pentola.
Non si possono fare entrambe le cose, ne' il cavallo all'altezza delle ginocchia, ne' il cinturone da far west.
Per le ragazze i problemi erano ancora piu'...calienti.
Il regolamento parla di gonna due dita sotto il ginocchio.
Si...te atreves...
Le ragazzette si presentavano a scuola con la gonna cortissima e il culo in prossimita' dell'aire.
Visto che poi le cubane, sin da giovani, hanno las nalgas sviluppata, la gonna saliva ulteriormente....
Quindi riunioni e circolari per risolvere urgentemente il problema.
Le famiglie ribattevano che spesso erano i professori, a volte giovanissimi, a dare il cattivo esempio arrivando a scuola, a loro volta, con un abbigliamento non consono al ruolo.
Comunque, scuola e famiglia, a Cuba, sono un corpo unico che cerca, con tutte le difficolta' che conosciamo, di svolgere un ruolo educativo che, nel nostro paese, sembra oramai sia stato abbandonato.

6 commenti:

  1. Una scuola che non impone regole che scuola è ?

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  2. In effetti se fossi un adolescente cubano. . .in quelle classi lì. . .

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  3. "quando saltavano fuori erano care, sopratutto le scarpe per i maschietti" Le scarpe nella divisa scolastica non sono più comprese da almeno 5 anni.

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    1. Visto che di tempo libero sicuramente me avrai,scrivi una bella lettera di protesta al Granma asere aver diffuso una notizia così destabilizzante per la società cubana ahahah

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  4. Come spesso succede il Granma racconta bugie. Ma da come scrivi sembrano notizie raccolte da te.

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  5. Bastava leggere bene visto che ho specificato la fonte a inizio post.

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