mercoledì 4 settembre 2013

L'ESTATE STA' FINENDO



Ieri ero a Torino, eh si, l'estate e proprio finita.
Non tanto per il tempo che e' davvero buono (adesso si mette a fare bello...pinga!) ma per il fatto che, con l'apertura della decadente fabbrica di automobili proprietaria della seconda squadra di calcio cittadina, tutti sono tornati alle loro cose.
O meglio e' tornato alle sue cose chi ha la fortuna di avercele...
Come scrivevo giorni fa, settembre e' sempre stato un punto di partenza, per me ma anche per tanti altri che amano guardare lungo.
Un tempo, neanche troppi anni fa, era cosi' per molti, c'era chi iniziava un nuovo lavoro, chi sperava in una promozione, chi in un piccolo aumento salariale ecc.
Tanti progetti di vita che si intrecciavano e si stagliavano in cielo come stelle comete delle varie esistenze.
Per alcuni, i piu' fortunati o forse quelli che hanno saputo o potuto fare le scelte giuste, e' ancora cosi'.
Altre sfide, altri obiettivi, stessa voglia di rimettersi in gioco ogni giorno.
Ma la maggioranza della gente vive questa nuova stagione con apprensione, la paura di perdere quello che si ha e' lampante e palpabile.
Non ci sono piu' sogni ma soltanto un quotidiano che, si spera, resti almeno tale e non peggiori ulteriormente.
Intanto sono gia' aumentate, e di parecchio le rette per le mense scolastiche, chi ha un paio di bambini trova davvero lungo.
Piccole cose che sembrano marginali, ma che aggiungono altri mattoni ad una casa che sta' venendo su male.
Per me e' diverso, sto' finendo il mio lavoro, ho ancora una dozzina di ragazzi in struttura, domenica saranno 5 fino al 15.
Mantengo, disciplinatamente, i carri in cerchio, non posso rilassarmi ancora.
Nel fine settimana scorso sono rientrato a casa e venerdi saro' nelle Marche, dove abbiamo gia' finito, per la chiacchierata conclusiva col boss parlando della prossima stagione.
Poi vorrei e dovrei iniziare a pensare alle vacanze, ma fino al 15 si resta saldamente in trincea, i cazzi possono arrivare in qualunque momento ...occorre essere pronti e sul pezzo.

8 commenti:

  1. Quante verità in questo post...purtroppo!!

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    1. Basta uscire da casa.
      Guarda se incontri uno che sorride. . .
      Visi incazzati preoccupati

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  2. A conferma di quello che dici, di oggi la notizia che secondo i dati OCSE l'Italia è l'unica dei G7 che sarà in recessione anche nel 2013 con il -1,8%.
    Per chi lavora o semplicemente per chi sa guardarsi intorno non c'era bisogno dei dati OCSE!

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  3. Beato te che fai un bel lavoro, quanto fortunato sei !!!
    El Fula

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    1. La fortuna si crea migliorando la propria vita non occupandosi di quella degli altri. . .

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  4. L’Italia è scesa al 49° posto della classica annuale del World economic Forum (Wef) delle economie più competitive del pianeta. Nella graduatoria 2013-2014, guidata dalla Svizzera, l’Italia risulta preceduta da Lituania e Barbados e 49ª su un totale di 148 economie, mentre l’anno scorso era 42/a su 144. I peggiori voti sono registrati in settori quali l’efficienza del mercato del lavoro (137) e lo sviluppo del mercato finanziario (124).

    Nessun cambiamento invece per la Svizzera confermata al vertice dal Global Competitiveness Report 2013-2014 per il quinto anno consecutivo. L’indice di competitività globale (Gci) pone Singapore e Finlandia rispettivamente in seconda e terza posizione (invariate), mentre la Germania guadagna due posizioni e sale al quarto posto. Anche gli Stati Uniti, dopo quattro anni di trend in discesa, registrano un miglioramento e salgono dal settimo al quinto posto. La classifica dei Top Ten prosegue con la Svezia (6, quarto l’anno scorso), Hong Kong (7, nono l’anno scorso), i Paesi Bassi (8, quinto), il Giappone (9, decimo) ed il Regno Unito (10, ottavo nel 2012) .



    Il Wef osserva che in Europa, gli sforzi per affrontare il debito pubblico ed evitare un break-up dell’euro hanno in parte distolto l’attenzione dalle questioni legate alla competitività. Le economie dell’Europa meridionale come Spagna (35ª), Italia (49ª), Portogallo (51ª) e in particolare la Grecia (91ª) hanno bisogno di affrontare le debolezze nel funzionamento e nell’efficienza dei loro mercati, promuovere l’innovazione e migliorare l’accesso al finanziamento.



    Tra le economie emergenti «brics», la Cina è al 29° posto, il Sudafrica al 53° davanti al Brasile (56°), l’India (60°) e la Russia (64), l’unica a migliorare la sua classifica, salendo di tre posti, mentre il Brasile scende di otto posti.



    La classifica del Wef è stilata in base a un Indice globale di competitività (Gci) costruito con una media ponderata di punteggi in diversi fattori che coprono 12 categorie, tra le quali le istituzioni e le infrastrutture, la salute e l’istruzione superiore, efficienza del mercato di beni e servizi, l’efficienza del mercato del lavoro, lo sviluppo del mercato finanziario, la tecnologia e l’innovazione.

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  5. Finendo un Cazzo.
    Ci sono 30 gradi, per fortuna.

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