giovedì 5 settembre 2013

PRIVILEGIATI

 

Nel mio primo libro c'e' un racconto che parla della felicita', di come non sia uno stato dell'anima permanente ma, semplicemente, una questione di attimi.
Attimi di cui, nel momento in cui si vivono, non ci si rende conto in pieno, non si coglie l'importanza.
Ci si accorge di quando si era felici nel momento in cui non lo si e' piu'.
Per questa ragione, sopratutto nella complicata contingenza attuale, tanta gente continua a pensare ai bei tempi andati.
Semplicemente quando si sta' bene ...non ce ne si rende conto.
Noi, tutti noi, che ruotiamo attorno a questo blog, abbiamo Cuba in vista dritta a prua.
Quello di cui non ci rendiamo conto, che diamo per scontato, e' che siamo dei privilegiati.
Privilegiati di prima classe.
Parliamo con leggerezza di programmare 2/3 viaggi ogni anno, di restarci per mesi e mesi, parliamo di progetti da provare a realizzare da quel lato del bloqueo come se nulla fosse.
Ragazzi, le cose in questo mondo non funzionano in questo modo.
Cuba, nell'immaginario collettivo, e' un sogno, un posto mitico a cui il 90% della gente vorrebbe accedere ma non puo'.
Non puo' per motivazioni economiche, per scelte fatte anni prima, per i figli, le mogli, i mutui, gli impegni presi.
Non puo' perche' e' impossibilitato a fuggire da una routine che lo ha assorbito completamente.
Certo il nostro viaggiare e' figlio di un certo tipo di scelte, scelte di vita che ci hanno portato a privilegiare alcuni aspetti a discapito di altri.
Abbiamo fatto qualche rinuncia ma, suppongo, per tutti noi il gioco e' valso la candela.
Ricordiamocelo che siamo dei privilegiati, la gente ha davanti un' altra stagione di problemi e patimenti, noi alcuni viaggi verso la piu' bella terra su cui occhio umano si sia mai posato.
Scusate se e' poco...
Se un domani, malauguratamente, non potessimo piu' prendere quell'aereo...allora forse riusciremo a capire quanto questi momenti che stiamo vivendo siano importanti
.

18 commenti:

  1. è vero, ormai tra quelli che mancano da due lustri sull'isola e mi stò rednendo conto di qaunto mi manchi. P.

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  2. Ivan El Cubano Bel post!

    DA FACEBOOK

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  3. leggere questo post è una buona medicina per tutti in quei momenti "tristi o malinconici",complimenti dici cose giuste,mi ritrovo,bisogna pensarci tutti i santi giorni.

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  4. Questa mattina in palestra parlavo con un ragazzo.
    Non gli hanno confermato il contratto scaduto.
    La moglie e' in cassa.
    Una bimba piccola.
    Altro che andare a Cuba...

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  5. Io mi sento un priviliegiato fino ad un certo punto.
    Ho lavorato e combattuto per poter avere quello che ho oggi, la mia impresa non era quella di papà.
    Non è solo una questione di culo, della quale dobbiamo ringraziare i santi. Molti di noi "privilegiati" lo sono anche per merito.

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  6. Carlito io sono figlio di operai...figurati se qualcuno mi ha regalato qualcosa....
    Pero' ci vuole anche un po' di fortuna, se le cose fossero girate in modo differente forse non saremo qua' a raccontarcela.

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  7. Milco come hai ragione! oggi è triste già di suo, non vorrei essere nei panni del tuo amico con contratto scaduto e moglie in cassa, con la piccola da mantenere...che storie,spero ci sia una svolta positiva in questa Italia di merda,bella e maledettamente fracassata!

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  8. Storie come la sua ce ne sono a migliaia...
    Alla fine mangiato io mangiato tutti...
    Forse anni fa' feci scelte giuste.

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  9. (Cahn Chan). Bel post.
    Un pensiero va a tutti coloro che in questi tempi stanno perdendo il lavoro. Nella mia città, ogni giorno, ripeto ogni giorno, la gente viene mandata a casa dalla sera alla mattina. Davvero: altro che Cuba!

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    1. Con una situazione simile quei bastardi dei politici continuano le loro liti da pollaio.

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  10. Speriamo nella svolta positiva di questa Italia!
    Ogni volta si crede di aver toccato il fondo, ma poi si va a finire sempre un po' più giù.
    Speriamo veramente di aver raggiunto il fondo e poter riuscire ad intravedere la luce in fondo al tunnel. Personalmente io non mi lamento, per fortuna, ma una buona fetta degli italiani è in difficoltà!

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    1. Come dicevo siamo dei privilegiati ma la situazione reale è sotto gli occhi di tutti.

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  11. Si siamo dei privilegiati ma dobbiamo ringraziare le scelte giuste fatte da giovani, chi ha voluto la bicicletta pedali !!!
    El Fula

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    1. Tanta gente momo ha voluto nulla e deve pedalare lo stesso.
      Che discorsi sono?

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  12. Il piu bel post che abbia mai letto su questo blog.
    Simone cubacenter

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