venerdì 6 settembre 2013

RALLENTARE...


 

Come possiamo leggere ogni giorno dai nostri commenti, ognuno ha la sua Cuba, ognuno vive l'isola in funzione dei propri bisogni e delle proprie necessita'.
Solo un'idiota, e ce ne sono parecchi in giro, puo' pensare che la sua Cuba sia la sola che esiste, che lui sia il solo ad aver capito tutto.
Capito cosa poi?
Io so solo una cosa, che, per quel che mi riguarda Cuba e'....rallentare.
Respirare.
Andare un po' piu' piano rispetto al correre di qua', fare cose ad un ritmo inimmaginabile a queste latitudini.
A Cuba faccio azioni che mai mi sognerei di fare in Italia.
Sedermi sul portal di casa, col balance e una boccia di ron a chiacchierare coi vicini o con chi passa.
Fare la stessa cosa al parque, insieme ad amici di vecchia data.
Lasciare l'orlogio a casa.
Usare il telefonino, rigorosamente con linea cubana, unicamente per....situazioni piacevoli.
Dimenticarmi di quello con linea italiana.
Allenarmi in una palestra al cui confronto quella di Stallone in carcere in "sorvegliato speciale" e' un American club, e divertirmi pure...
Correre nella mattina cubana, assaporando i colori del multiforme mondo tunero.
Provare persino piacere per la puzza di petrolio che esce dai camion.
Uscire di casa da solo, tornarci con una che blocca il traffico.
Stare bene, non avere problemi, svegliarmi al mattino gia' col sorriso stampato in volto con la certezza che sara', comunque e sempre, una bella giornata.
Sono cose che non hanno un prezzo.
Solo il pensare di sedermi in una panchina italiana a chiacchierare con qualcuno mi mette il fastidio addosso, a parte il fatto che prima dovrei controllare che sulla panchina non ci siano siringhe abbandonate durante la notte.
Cuba ci....rallenta, ci libera da agende e programmi, telefonini e computer, impegni e scassamenti di coglioni.
Ci si alza al mattino senza un programma preciso, senza obblighi e imposizioni.
La musica ad alto volume che arriva dalla strada, i galli che si fanno sentire ad ogni ora.
Svegliarsi magari in buona compagnia, meglio se molto buona.
Cuba e' questo e tanto altro ancora.


6 commenti:

  1. Perfetta illustrazione della Cuba che amiamo.
    Elio

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  2. Alla fine siamo qua per sentimenti condivisi

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  3. l'unica cosa che non rimpiango è dormire sotto un "tetto" di amianto...la famiglia della mia amica più intima vive appena fuori santiago, ha una casa molto dignitosa per quello che si vede a cuba, l'unica pecca ha il tetto fatto di lamiere di amianto,alcune mezze rotte, e le polveri viaggiano come poche, ho detto loro in mille lingue che l'amianto è cancerogeno, sono rimasti allibiti,gli ho spiegato tutto, e spero che quando torno lo abbiano sistemato,nonostante abbia lasciato loro i soldi per farlo,altrimenti mi incazzo come pochi e non dormo più a casa loro, per chi non le vive certe cose non ci crede, ma è la dura realtà cubana questa, e l'unica tra le poche che non rimpiango.

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  4. Mezzora fa sono transitato in autostrada dalle tue parti

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  5. Dipende da tanti fattori e molte volte andare a Cuba diventa una sorta di "missione". Partire con moglie cubana, bambino per stare in famiglia vuol dire prepararsi in tutti i sensi (economico, materiale, mentale) e non è così facile rilassarsi. Quando è possibile ogni due anni, ma di questi tempi sinceramente è sempre piu' difficile sostenere la spesa.

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  6. Ti credo partire col familion è un bell'impegno.

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