giovedì 21 novembre 2013

FANCAZZISTI LAMENTOSI



 

Essendo uno straniero abbastanza inserito, per quanto puo' esserlo uno straniero, nel contesto sociale cubano mi capita a volte di essere coinvolto in discussioni sull'andamento dell'economia a Cuba.
Sono finiti i tempi in cui, sciaguratamente, la gente abbassava la voce per paura di ripercussioni.
Oggi le persone parlano abbastanza liberamente, lamentandosi quando e' il caso e mettendo in risalto le cose che non funzionano.
Cuba pero' e' particolare anche da questo punto di vista.
La particolarita' e' che, chi lavora diligentemente, si alza la mattina presto ogni giorno, manda avanti una famiglia, cerca di arrotondare il misero salario statale in mille modi, si lamenta ma in modo costruttivo mettendo anche in risalto le cose buone che Cuba ha.
Invece i chulos, la gente che non ha mai fatto un cazzo per tutta la vita, chi non ha mai lavorato un giorno inventandosi la giornata grazie a noi con la nostra faccia bianca...beh..questa gente passa tutto il santo giorno a lamentarsi, imprecando contro il governo che, a loro dire, impedisce di sviluppare le loro "indubbie" capacita'.
il bello e' che alcuni di loro sono amici miei da un decennio.
Gente del parque, fancazzisti professionali, quarantenni che mai una mattina si sono alzati per andare a lavorare.
La polizia li tiene d'occhio e loro, ovviamente, si sentono perseguitati politici.
Sono anni che racconto a loro la stessa storia, anni che ricordo loro che grazie a Fidel sono arrivati a 40 anni senza fare un cazzo tutto il giorno.
Se tutto cambia…finisce la festa.
In nessun paese del mondo, ricordo, esiste gente come loro che non lavora, campa e sopravvive.
Qua' non ti inventi nulla, o lavori o vai a dormire sotto un ponte.
Loro mi dicono che se il governo pagasse un salario decente andrebbero subito a lavorare, quando ho chiesto ad uno di loro che lavoro vorrebbe fare mi ha risposto; gallerista d'arte....ma va' a cagare.
Cuba ha tirato su una generazione di parassiti sfaccendati che sognano di uscire dal paese ma che vorrei vedere qua', con la nostra societa' estremamente competitiva, con l'alzarsi presto per andare a lavorare, con il freddo e l'indifferenza della gente.
Vorrei proprio vederli...cazzo se mi piacerebbe.
Ne ho incontrato uno in spiaggia, il mio antico chaffeur, uno che era pazzo per andarsene, convinto che, una volta salito su un aereo il mondo fosse suo.
Invitato da una cubana in Germania, 3 mesi, lavori saltuari per tirare su' qualche spicciolo.
Sveglia alle 6 del mattino, rientro a casa alle 9 di sera.
Gli ho chiesto se poi, dopo le 9 di sera usciva in giro per Berlino con la farandula e tutto il resto.
Mi ha risposto che dopo mezzora era a dormire, che alla cubanita che lo ha invitato ha tirato 3 colpi nei primi 15 giorni e che poi tornava a casa talmente stanco che neanche ci pensava piu.
"Avevi ragione Milco..."
Eh si....mi piacerebbe proprio vederli...

10 commenti:

  1. El Loco è lecito lamentarsi mentre si lavora non quando non si fa un cazzo tutto il giorno, da anni

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  2. In effetti la regola dovrebbe essere questa

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  3. ciao zioneeee sono tonnataaaaaaaaa

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  4. In effetti solo a Cuba hay la ley del vago

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  5. Se continua cosi'...arrivera' anche qua'...

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  6. Rapita dal lavoro... come va zione? stai qui? quando psrti?

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  7. 8 dicembre, 3 settimane...devo rientrare per Capodanno, ho una marchetta in un locale da fare.

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  8. il mio uomo a Cienfuegos dopo anni è riuscito a sposarsi a luglio con una araba di Parigi. Lei niente di chè, molto in carne!
    Lui ha riso qualche mese, ora lei gli ha trovato lavoro e non è più tanto convinto! e vorrebbe tornare indietro. Alla sua amata Cienfuegos, dove non faceva quasi nulla se non seguire i turisti! ;-)

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  9. Falli lavorare e vedrai come cambiano idea sui sistemi politici

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