giovedì 7 novembre 2013

FREE INTERNET...MAOMENO

 

Quando ero a Cuba avevo gia' accennato ai cambiamenti riscontrati all'Etecsa riguardanti internet.
Avevo lasciato Tunas ad inizio aprile con la tajeta a 6 cuc all'ora, 3 computer, e la possibilita' di accedervi data unicamente agli stranieri e ai cubani con residenza all'exterior.
Ho ritrovato lo stesso locale con 5 macchine, diventate 7 l'ultima settimana, il costo orario a 4,5 cuc e la possibilita', per ogni cubano in possesso di tale cifra (opure mezzora a 2,25) di accedere alla rete.
Il mio pensiero in materia e' noto da tempo, tutti i cubani devono avere libero accesso ad internet, a un prezzo adeguato alle loro entrate.
Costo che, ovviamente non puo' essere di 4,5 cuc all'ora...
Oddio, visto l'uso di internet che viene fatto da molte cubane che vivono all'exterior forse questa liberalizzazione non sara' esattamente un bene, ma questo e' un'altro discorso che magari faremo un'altro giorno.
Comunque nella situazione precedente, anche se funzionavano soltanto 3 pc, quasi sempre uno o due di loro erano liberi
Una situazione decisamente comoda.
Oggi e' tutto cambiato.
Su 7 pc almeno 6 sono perennemente occupati da cubani, ripeto a 4,5 cuc all'ora, che, una volta iniziata la connessione non alzano il culo dalla sedia fino a quando l'ora non e' trascorsa.
Gli stessi cubani che, secondo una certa filosofia, pasan hambre, vivono di stenti e faticano a mettere insieme il pranzo con la cena.
Sempre secondo una certa filosofia, questi cubani che possono accedere in rete ora avrebbero una grandissima possibilita' di accedere a mille informazioni che la "limitata e di parte" televisione cubana nega loro da decenni.
Quale migliore occasione per poter leggere il Miami Herald, poter consultare tutti i forum e i blog anticastristi, sapere tutte le attivita' che nel mondo "libero" accadono senza che il bieco noticiero estrellar ne dia notizia?
Bene, sapete cosa revisano questi cubani su internet?
FACEBOOK.
Ore ed ore davanti alla schermata di questo social network, alcune fanciulle, lavoratrici del piu' antico mestiere del mondo, con ogni probabilita' si organizzano el negocio mentre molti, legittimamente, ne approfittano per mantenere vivi i contatti con amici e parenti fuori dal paese.
Fra l'altro un tempo era vietato per eventuali accompagnatori assistere chi stava usando il computer.
Oggi attorno ad ogni postazione si raduna un gruppetto di amici, gente che magari ha dato una parte del denaro della connessione, che, a loro volta utilizzano l'amico che sa usare un computer per ....lo mismo.
Alcune delle fanciulle che ho visto di fronte ai terminali si tratta di vere e proprie rastraciancleta, gente che ha un monton di figli, la casa sin piso, ma che, ogni giorno sputtana quei soldi davanti ad un terminale.
Resta il fatto che oggi, per poter trovare una postazione libera bisogna andare o al mattino quando aprono l'Etecsa oppure nel tardo pomeriggio perche altrimenti...ti metti in coda.
Per la prima volta ho sentito la domanda "ultimo?" mentre aspettavo che si liberasse una postazione.
Ovviamente insieme a Fb altri siti gettonatissimi sono quelli tipo Cyber Cupido o altri che hanno lo scopo di favorire conoscenze fra cubane e stranieri.
Oggi con la connessione libera e' tutto molto piu' semplice.

8 commenti:

  1. EL LOCO Prevedo dei bei casini, di ogni tipo.

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  2. Tutto questo è assurdo per noi mentre per Cuba è normale. Che senso ha mettere in commercio dei telefonini, dei frigoriferi, delle televisioni, internet a prezzi folli che un cubano con il suo stipendio non potrà mai permettersi ? Semplice paga sempre e comunque lo yuma di turno. Sinceramente a me questa situazione mi disgusta. Forse è meglio per il cubano avere uno stipendio adeguato e poter trovare e comprare cose molto piu' necessarie (vestiti, farmaci, comida) rispetto a questi oggetti che sono la negazione stessa del socialismo.

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  3. Luis condivido maomeno fino all'ultima frase.
    Perche' il socialismo dovrebbe negare e rinunciare ad alcune conquiste che, bene o male, l'uomo ha ottenuto negli anni?

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  4. Il mio timore, caro Aston, è che in questa ottica Cuba si impaluda in una forma di capitalismo sfrenato senza avere gli anticorpi per difendersi e tutti quei principi che si fondano sull'uomo come persona vanno a disperdersi. Si dice un otro mondo es posible ma occorre fare attenzione su quali principi basi questa nuova società.

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  5. Sapevo che a Cuba non funzionavano i gps. In realtà le case americane non possono creare mappe di Cuba ma con il mio Nokia N8 (carica mappe Nokia finlandesi quindi anche di Cuba) riesco a muovermi con il gps senza problemi
    .. ti pongo una domanda:
    ma il famoso internet satellitare (skyDSL e Tooway) funziona a Cuba?
    Quest'estate in Salento ho testato http://www.linkem.com/
    Mi sono trovato molto bene, avevo una piccola apparecchiatura da portare in giro
    e da collegare alla corrente elettrica. E con il wifi davo internet a tutti.
    Credo che funzioni su rete propria mezzo onde radio (o similare).
    Chissà se qualcuno ne sà di più??

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  6. Credo, caro Luis, che certi processi saranno inevitabili ed irreversibili.

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  7. Steno...per me parli arabo...sono della vecchia guardia...sigh.

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