venerdì 8 novembre 2013

GLORIA DEL DEPORTE



Come i lettori del blog sanno, cerco di rallentare l'arrivo della signora vestita di nero con la grande falce facendo sport.
Lo sport, fra le altre cose, mi ha dato da vivere per anni e non e' escluso che, a breve, torni a farlo.
A Cuba, pur con le difficolta' che quel clima e quello stile di vita comportano, cerco comunque di mantenermi in forma.
Lo faccio correndo e frequentando lo scalcagnato gimnasyo locale.
Durante questo ultimo giro, nelle ultime 2 settimane ho corso sulla pista di atletica di las Tunas, come faccio da anni.
Permettono al popolo di utilizzare la pista quando l'allenamento degli atleti veri volge al termine, fanno entrare intorno alle 17.30.
Ci sono ancora alcuni negron che si allenano ma in linea di massima la pista e' libera.
Pochi cubani, alcuni studenti terzomondisti e un' solo yuma.
Il sottoscritto.
Durante una di questi pomeriggi, mentre arranco su quella gettata di nero materiale misterioso che e' la pista tunera, vedo una sorta di scultura che corre.
Nera come l'ebano, con la divisa verde che caratterizza lo sport tunero.
Da come correva capisco subito che e' una sportiva ma che il suo sport non e' l'atletica.
La raggiungo, o meglio...se devo essere sincero, rallento e aspetto che mi affianchi.
Attacco bottone mentre corriamo, carina con 2 cosce come quelle di Gattuso,
Alla fine le offro un passaggio a casa in scooter, avevo parcheggiato fuori dai cancelli.
Nei giorni a segure ci si vedra' un paio di volte, si tratta di una delle veterane della nazionale cubana di hockey su prato.
Forse non tutti sanno che Las Tunas e' la mecca cubana di questo sport, quasi sempre il campionato cubano e' vinto dalle tunere.
Il campo, su cui l'erba e' totalmente assente, e' a lato della pista, praticamente nel mezzo di quei palazzi che hanno costruito per chi ritorna dalle missioni.
La nazionale cubana e' formata, mi diceva, in gran parte dalle giocatrici dell'equipe Tunas.
Nel periodo in cui c'e' il campionato nazionale vive in citta', altrimenti vive a La Habana, perennemente in collegiale con la nazionale.
Ora ha 27 anni e si sta' chiedendo che fare della propria vita.
Parlando con lei mi sono reso conto di come i risultati che Cuba ottiene nello sport siano un'autentico miracolo, vista l'esiguita' delle risorse a disposizione.
La fanciulla ha viaggiato molto; mondiali, panamericani, tornei vari, se non ricordo male anche un'olimpiade.
A dicembre dovrebbero cambiare, di molto, le cose nello sport cubano con la possibilta' di stipulare contratti all'estero ed i salari praticamente raddoppiati, ma fino ad allora non si puo' dire che la situazione sia stata facile.
Un salario mensile al di sotto dei 20 dollari, ( parlo di una delle migliori della nazionale) condizioni di vita a La Habana piuttosto distanti da quelle che sarebbero ottimali per delle atlete d'elite.
Un alimentazione povera di proteine, in cui la carne e' una sorta di miraggio.
Mi raccontava che, durante la preparazione per i panamericani di Guadalajara, el plato fuerte consisteva in picadillo di pescado del rio...
A quella manifestazione, mi diceva, sono arrivate quinte, nel continente domina l'Argentina.
Ogni volta che escono dal paese per una manifestazione ricevono una diaria di 10 dollari, a cui aggiungono quello che riescono a tirare su vendendo praticamente tutto l'abbigliamento che lo sponsor tecnico (Adidas) fornisce.
Ora, mi diceva, aveva chiesto la barra, voleva pensare un po' cosa fare della propria vita, pur continuando ad allenarsi per farsi trovare pronta nel momento in cui decidesse di proseguire.
Mi spiegava (riporto senza alcuna possibilita' di verifica) che se decidesse di insegnare a scuola ed. fisica, al salario (simile a quello che prende da atleta) andrebbero aggiunti 800 pesos al mese in quanto "gloria del deporte".
Qua' forse mi ha raccontato una cazzata, non credo siano sufficenti tante presenze in nazionale per fregiarsi di questo titolo che garantisce una serie di benefit.
Credo si debba aver vinto qualcosa di importante; olimpiade, mondiali o panamericani,
Perlomeno nella trasmissione televisiva che, ogni settimana, presenta le glorie del deporte cubano, vedo tutta gente che ha vinto almeno una di quese manifestazioni, in passato.
Speriamo che ora le cose cambino davvero e che gli atleti possano finalmente vivere, se non porpiro come nei paesi occidentali, almeno ad un livello che permetta loro di scegliere di restare, senza doversi vendere al primo che arriva con nel borsillo 40 denari.

P.S FOTO DAL WEB

4 commenti:

  1. Ti avra' devastato! Mario

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  2. ahahahaha
    ero concentrato sull'intensità dell'articolo .. poi mi chiedo: "ma dopo il passaggio in scooter??" .. e poi ho visto il commento!
    sei un mito! ;-)

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  3. lascia perdere aveva 2 reni come martinetti idraulici...

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