mercoledì 27 novembre 2013

I GENITORI E LO SPORT

 

In questi mesi mi sto' allenando nella palestra che c'e' all'interno del palasport di Giaveno.
In quella struttura, quasi ogni fine settimana, si svolge qualche manifestazione sportiva.
Un paio di sabati fa c'era una gare di Judo giovanile di buon livello.
Mi sono fermato, coi lucciconi agli occhi, a vedere alcuni combattimenti del mio antico sport.
Sono finiti i maestri giapponesi in Italia, oramai e' tutta forza e poca tecnica.
Sugli spalti i genitori dei bambini e dei ragazzi in gara.
Ognuno faceva un tifo civile e corretto per il proprio figlio o per la palestra di appartenenza, nessuno si permetteva di dire qualcosa all'avversario o ai giudici.
Noi del judo siamo cosi'.
Domenica mattina sono andato a fare una rifinitura leggera, c'era una partita di volley fra ragazzine di 12/13 anni.
Giaveno contro qualcuno.
Sugli spalti, regolarmente divisi i genitori delle ragazzine, 2 capannelli di una ventina di persone ciascuno.
Ogni gruppetto tifava regolarmente per la squadra delle proprie figlie, mai una parola mala nei confronti delle ragazzine avversarie.
Spesso l'applauso per un bel punto subito si aggiungeva a quello dell'altro gruppetto.
A fine partita i genitori delle ragazzine si sono salutati amichevolmente, dandosi appuntamento per altre partite.
Civilmente come sempre dovrebbe essere.
Alcuni penseranno che si tratta di una cosa normale, in fondo si tratta di ragazzine.
Ho un paio di amici che allenano squadre giovanili di calcio, ragazzini piu' o meno di quell'eta'.
Ad ogni partita si beccano regolarmente gli insulti da parte dei genitori dei ragazzini dell'altra squadra.
Genitori che dicono di tutto nei confronti di ragazzini che hanno la stessa eta' dei loro figli e che, come i loro figli, sono li' per divertirsi.
Eppure sono genitori uguali a quelli delle ragazzine del volley.
Il problema e' il calcio  e tutte le aspettative che ci girano intorno.
Ogni genitore e' convinto di avere in casa il piccolo Maradona che puo',eventualmente, col suo successo cambiare la vita di tutti.
Episodi come quello di Salerno sono significativi sul dove il nostro sport stia arrivando, sul punto di non ritorno a cui si e' giunti.
Se la merda inizia gia' dalle giovanili come si puo' pretendere che a livello superiore, dove girano i soldi, le cose funzionino in modo differente?
I ragazzini dovrebbero potersi divertire in santa pace, senza che nessuno metta sulle loro spalle tensioni e pressioni che non hanno nulla a che vedere con lo sport giovanile.

4 commenti:

  1. Gia quando ero ragazzino io era esattamente come hai raccontato tu,ho giocato per anni anche a livello agonistico nelle giovanili di reggiana e sassuolo e si assistiva ogni partita a risse e per non dire quanti insulti e parolacce.molti genitori sono la rovina,poi questi atteggiamenti incitano i ragazzini alla violenza.che brutto.....paolino.

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  2. Pensa che le cose nel frattempo sono ancora peggiorate

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  3. La penso esattamente così. Infatti mio figlio di 4 anni come sport fa judo.

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