domenica 24 novembre 2013

IL RACCONTO DELLA DOMENICA

 L'ALTRO LATO DEL BLOQUEO

PERCHE’ CUBA
Da molto tempo mi pongo una domanda.
Ancora oggi, pur avendoci pensato a lungo, non so darmi una
risposta soddisfacente.
Cosa mi manca veramente di Cuba?
Cos'e' che ,appena rientrato, mi spinge a consultare
avidamente il calendario e l'estratto conto, per programmare la
prossima vacanza nei tempi piu' brevi e nelle date piu'
accessibili?
La prima risposta, sincera, che sale alle labbra sarebbero le
donne.
Ho lavorato 25 anni nei villaggi turistici di mezzo mondo.
Ancora opero nel settore.
Ne ho viste e fatte di tutti i colori, ho avuto la fortuna e la
possibilita' di non farmi mancare nulla.
Quindi, almeno per me, non e’ piu’ questo, dopo 13 anni di
Cuba, il fattore principale.
Il clima.
Possibile, pur non essendo uno che patisce eccessivamente il
freddo, vivendo a Torino, non posso non essere influenzato dal
grigiore che per 6 mesi avvolge questa citta'.
Svegliarsi al mattino e vedere una cappa grigia sulla testa non
e' il migliore viatico per iniziare bene una giornata.
Il sole e il caldo aiutano, scaldano, ti strappano il primo sorriso
appena sveglio.
Il clima ha la sua importanza, ma non fa caldo solo a Cuba....
Il calore della gente.
Questo e' un fattore importantissimo.
In Italia e' gia' un miracolo se in un condominio ci si saluta fra
vicini.
Quando arrivo a Las Tunas faccio subito il giro per incontrare
tutta la gente che conosco in giro per la citta'.
Conoscenze spesso fugaci e occasionali.
Malgrado cio' mi sento piu' a casa a mezzo mondo di distanza
da quella che e',in effetti, casa mia.
Il piacere di entrare in ogni abitazione, le anziane che ti
abbracciano chiamandoti "mi vida" ,le piu' giovani...anche.
La gente che hai conosciuto che ti ferma per strada, non per
romperti le scatole ,ma per il piacere di parlare con un amico
che viene da lontano.
Sapere dove andare, come muoversi, quando parlare e
quando tacere.
Se si hanno occhi per vedere e' importante osservare questa
gente che vive ogni giorno, pur fra mille difficolta' e si diverte
mille volte piu' di noi.
Vive meglio anche senza tutte le cose che per noi sono
indispensabili.
Queste considerazioni sono fatte da chi gira per Cuba sempre
con del denaro in tasca.
Per un cubano, forse, potrebbero risultare superficiali.
Ogni volta che l'aereo lascia il suolo cubano provo un senso di
profondo disagio.
Alla mia veneranda eta' ,dopo aver visto tanto mondo, sento
forte e chiaro un qualcosa di poco piacevole che mi prende alla
bocca dello stomaco.
Come fosse un cazzotto.


4 commenti:

  1. (Chan Chan). E' un cazzotto grosso che provano in molti, io ad esempio lo ricevo sempre quando faccio l'imbarco..

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  2. In sincerita' ti dico che coi viaggi il cazzotto fa' un po' meno male.
    So che ci sara' comunque e sempre un ritorno.

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  3. a parte che in questo momento vedo solo nero ma... mi ricordo bene quel cazzotto in faccia...

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    1. Speriamo che ce ne siano ancora tanti di questi cazzotti amica mia

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