giovedì 28 novembre 2013

LA NOSTRA STALINGRADO

 

La vita, quella di tutti noi, e' fatta di salite e di discese.
Momenti in cui tutto gira per il verso giusto, altri in cui se ti attraversa la strada un gatto nero, vedendoti, si tocca le palle il gatto.
Mi sono capitati alcuni di questi momenti, ovviamente, in oltre mezzo secolo di vita.
Ad un certo punto, in qualunque situazione mi trovassi, stabilivo un attimo in cui "nessun passo indietro".
Quel momento diventava la mia Stalingrado, la roccia a cui aggrapparsi, la trincea da presidiare e da non abbandonare mai, se non per avvanzare.
Questo concetto della mia Stalingrado l'ho applicato ad alcune situazioni della mia vita, situazioni che potevano anche non riguardare difficolta' particolari.
Cuba e' una di queste situazioni.
Alcuni anni fa decisi che, ogni anno, avrei passato non meno di 3 mesi nella maggiore delle Antille.
Questa Stalingrado l'avrei mantenuta a prescindere dal lavoro, gli affetti e i casini in cui tutti i giorni sarei stato immerso.
Con le 3 settimane di dicembre, nel 2013 avro' passato 104 giorni a Cuba.
Non male per uno lontano dal catetere, dalle gite delle pentole e dalla bicciofila.

La vita e' adesso, non fra 15 anni.
A gennaio iniziamo la nuova attivita' e, non escludo che, se gli Orishas vorrano, a settembre non ci sara' dall'altro, sempre in quel settore.
Tutti i miei soci, di ogni progetto, sanno ben prima di attuarlo che non faro' mai un passo indietro dalla mia Stalingrado.
Lo dico prima, avviso che se vuoi me, col bueno tieni da tomar tambien lo malo.
Certo questo vuol dire, quando non ci sono, guadagnare meno, a volte non guadagnare affatto, ma fa parte del pacchetto.
Ci si organizza, si trovano le persone giuste, nessuno e' indispensabile essendo tutti utili.
Quando sono qua' non e' un problema essere presente 15 ore al giorno ne' lo e' lavorare sabato e domenica, in fondo non sono certo in miniera...
Ma nessun passo indietro dalla mia Stalingrado.
Credo che ognuno di voi abbia la sua di Stalingrado, magari legata a Cuba.
Si ahorra il soldino, si accumulano giorni di ferie, si rinuncia a week end al mare, si stabilisce una scala di priorita' per non...fare passi indietro.
Consapevoli che, comunque, ne varra' sempre la pena...tovarish.


2 commenti:

  1. Ogni volta riuscire a mettere insieme i giorni per partire e' una guerra.Stefano

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  2. Occorre fare una scala di priorita' e...scegliere.

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