venerdì 10 gennaio 2014

BILANCIO E PREVISIONI

 

Durante questo mio ultimo soggiorno a Cuba ho seguito, in tv, a spizzichi e bocconi, i lavori dell'assemblea legislativa cubana.
Era una sessione importante, si dovevano decidere diversi provvedimenti, fare un bilancio del 2013 e disegnare le linee guida del 2014.
L'impressione che, da straniero, ho avuto e' che le decisioni siano state prese prima, in differente sede e soltanto approvate dall'assemblea.
D'altronde anche qua' le leggi vengono proposte al parlamento che poi decide se promulgarle o meno.
La' il "decide" e' molto...aleatorio.
Lazo domina l'asemblea dal suo scranno, con la sua voce profonda e il suo incedere colloquiale lento.
Sotto di lui Raul, Diaz Canel e qualche altro burocrate.
La maggior parte dei ministri siede nell'assemblea, con gli altri delegati delle varie provincie.
Tutti i provvedimenti vengono approvati con voto palese ed alzata di mano, nessuna diavoleria elettronica.
Tutti le proposte sono state approvate all'unanimita' assoluta, nessun astenuto, men che meno contrario.
Una roba, per noi che veniamo da un'altro mondo perlomeno inquietante o curiosa.
C'e' da dire che il dibattito c'e' stato, molti delegati, sopratutto i piu' giovani, hanno espresso forte e chiaro il loro malcontento, che e' poi quello di tutta la popolazione, sul come molte cose vengono fatte, o non fatte, nel paese.
Il nodo centrale, su cui tutti hanno discusso, e' quello dei salari e della loro assoluta evanescenza nei confronti di un costo della vita che aumenta.
L'unica voce fuori da ogni contesto e, diciamo, anche dal sistema solare e' stata quella di Mariela Castro.
Questa e' davvero fuori di testa.
Si e' presentata avvolta in uno scialle firmato, elegante e sofisticata coi suoi occhiali alla moda.
Cuba ha diecimila problemi reali e urgenti che chiedono un'immediata soluzione e lei ha parlato per mezzora dei diritti non dei gay (cosa anche plausibile) ma dei travestiti...
Altri 10 minuti a disquisire sul fatto che, nei documenti ufficiali, si palrava di trabajadores e l'aggettivo, secondo lei, e' unicamente maschile e discrimina le donne.
Mentre parlava inquadravano i delegati, tutti avevano un'espressione come per dire "ma questa che cazzo dice?".
Ovviamente puo' permettersi di fare perdere tempo all'assemblea unicamente per il cognome che porta...
Alla fine ha preso la parola il ministro della pianificazione, facendo un bilancio dell'anno concluso, e delineando le linee guida per il 2014.
Ha ammesso che a settembre hanno messo mano ai vari conti, di conseguenza non sono del tutto certo che i suoi dati siano poi cosi' conformi alla realta'.
Nel 2013 il PIB (producto interno bruto) e' cresciuto del 2.7% contro il 3,6% previsto, nel 2014 la previsione e' del 2.2%.
A detta del ministro quel 2,2% di previsione, anche nell'improbabile caso che venisse rispettato, non sarebbe sufficente per garantire lo sviluppo di cui ha bisogno il paese.
In quasi nessun settore sono state rispettate le previsioni dell'anno precedente.
Questo a causa di ruberie, guasti di macchinari, mancanza di presupuesto e...ovviamente el bloqueo.
I prodotti che Cuba esporta (nichel, zucchero, petrolio ecc) hanno avuto un calo del loro costo sul mercato internazionale, mentre cio' che importa ( leche, caffe', mais, pollo ecc) e' cresciuto di prezzo.
E' iniziato il discorso relativo al fotovoltaico, specialmente a Pinar del Rio.
A causa di problemi ai macchinari l'estrazione del nichel ha avuto un calo, cosi' come quella del petrolio che resta di bassa qualita' e necessita una lavorazione particolare.
Forse non molti sanno che Cuba esporta combustibile, probabilmente un surplus di quello che riceve da Maduro, in cambio delle varie missioni di professionali in Venezuela.
Malgrado un calo del traffico interno di merci c'e' stato un maggiore consumo di benzina, questo dovuto alle ruberie della stessa.
La zafra della canna e' andata meno bene del previsto, problemi ai macchinari e lentezza nei trasporti.
Uno dei grossi problemi dei trasporti e' rappresentato dall'eccessivo tempo che passa fra l'arrivo del mezzo e lo scarico dello stesso.
In pratica chi deve scaricare se ne fotte e questo, oltre a rallentare il meccanismo di trasporto, per determinati prodotti vuol dire dover buttare via cio' che va a male.
Nel trasporto c'e' stato un calo di passeggeri dovuti a problemi degli omnibus e sopratutto dellì'organizzazione degli stessi.
In nessun campo nessun investimento ha reso quanto ci si aspettava, quasi nessun piano di sviluppo e' stato rispettato.
Delle 16 mila case programmate, ne sono state costruite 13 mila.
Molte case costruite di recente gia' cadono a pezzi per la scarsita' del materiale e per le solite ruberie, di conseguenza vanno gia' riparate.
Ulteriori costi e ulteriori ruberie.
La disoccupazione e' al 3,3%.
Su questo dato, vista l'enorme quantita' di gente che non fa' un amato cazzo tutto il giorno, ho i miei bravi dubbi.
Il turismo e' cresciuto nel 2013 del 2.9%
Nel 2014 dovrebbe iniziare a funzionare il nuovo porto del Mariel e la sua zona franca.
Il tutto costruito, come ammesso candidamente da Raul, grazie al denaro de los "hermanos brasiliani".
Questo a grandi linee e' il bilancio del 2013, per il nuovo anno dal punto di vista delle previsioni voleranno piu' basso.
Il ministro ha concluso con l'esortazione a lavorare meglio e di piu, il problema e' che con quei salari non si va lontano.
Il solito discorso del gatto che si morde la coda.

13 commenti:

  1. Un bel resume,

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  2. In preso appunti .
    Se me lì ritiravano all' uscita facevo la fine di Sorge in Giappone. . .

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  3. El Loco poco da stare allegri

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  4. Mariela Castro è un bel personaggio un paio di volte l'ho vista anche se non ci ho mai parlato, perché ha gli uffici della sede del Centro Nazionale di Educazione Sessuale proprio di fronte a casa mia...
    In effetti da quello che si sente "por la calle" non è molto amata!!!

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    1. Raramente ho letto dichiarazioni sue con un minimo di attinenza alla realtà

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  5. Questa cosa la stavo discutendo con varie persone durante il mio ultimo soggiorno. Il sistema del paese non può avanzare più di tanto se deve mantenere a buffo una buona fetta di popolazione che non lavora e non produce, ma che però consuma beni e servizi. Ma niente, alla fine risulta sempre che el pais està perdido e che la colpa è di Fidel...

    Siccome che se non lavori, prima o poi qualcuno viene a bussarti alla porta di casa, l'escamotage più comune è quello di
    essere registrato come lavoratore presso un posto qualsiasi ma ci vai i primi giorni, poi basta. Successivamente il tuo stipendio se lo intasca chi ti sta "agevolando".
    Ecco come si riesce a non fare un cazzo senza passare guai.

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  6. Molti ricorrono a una licenza qualunque sia.
    Comunque vero un paese se non lavora resta al palo

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  7. Giusto quello che dici carlito,ho parlato con mio cognato la sett scorsa e anche lui procede in quella maniera,ha lavorato come spazzino per alcuni mesi poi ora risulta registrato ma lui ha altri giri por la calle e non si presenta al lavoro.tutto vero quel che dite ragazzi ma io che ho fatto un mese facendo vita da famiglia cubana nel senso frequentando la gente normale con bimbi,scuole,autobus,sono arrivato a pensare che cuba non cambiera mai proprio per il loro modo di pensare e per le radici troppo profonde di quel sistema,e perla gente che manda dinero da fuori che mantiene mezza cuba e perche in qualche modo un tetto e un plato de arroz lo hanno tutti,non ci vedo via di uscita,forse e meglio per noi.....

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  8. Dimenticavo il nome,paolino

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  9. Mi spiace che tutte le previsioni siano state disattese. Io sento molto malcontento in quel di Cuba.

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  10. Paolino comunque se non ti presenti al lavoro non e' che la fai franca in eterno...

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  11. Forse erano le previsioni,Luca, ad essere troppo ottimiste.

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