mercoledì 15 gennaio 2014

MALASANITA' CUBANA

 

Forse i lettori piu' attenti del blog si ricorderanno che, prima di partire per il mio ultimo soggiorno nel balcon sull'oriente cubano, vevo accenato al fatto che la moglie di un mio caro amico cubano aveva perso il bimbo di cui era in dolce attesa.
In pratica il piccolo era nato morto.
Una delle conquiste de la Revolucion e' sicuramente la sanita' e il suo sevizio, gratuito, nei confronti della popolazione.
Il tasso di natalita' a Cuba e' ai livelli dei paesi piu' evoluti al mondo, questo tenendo anche conto del bloqueo che, nella sanita', incide pesantemente sulla possibilita' di reperire medicinali e macchinari medici.
Detto cio', come ho scritto nel mio primo libro "L'altro lato del bloqueo", se per caso dovessi avere un malanno o un'acciacco di una certa serieta' prendo il primo aereo e torno a casa a curarmi dai nostri cerusici.
La situazione negli ospedali cubani, tolti pochi casi quasi tutti a La Habana, e', agli occhi di un culo bianco come me, abbastanza complicata.
Il fatto di mandare medici in giro per il mondo ha spogliato il paese di molti professionali in gamba, oggi negli ospedali trovi giovani dottorini freschi di laurea ( fra l'altro in molti casi di una sorta di "laurea breve") con poca esperienza e ancora meno voglia, visti i salari.
All'ospedale Guevara di Tunas puo' accadere che manchino anche i materiali basici con cui un dottore deve lavorare, spesso la famiglia del ricoverato deve procurarsi, magari alla farmacia internazionale dell hotel Tunas, garze, siringhe e altro che puo' servire.
Un presente al dottore o all'infermiera di turno e' sempre gradito e non e' raro che chi deve presentarsi al lavoro, la mattina che serve...non si presenti.
Questo lasciando stare la situazione logistica di quasi tutti gli ospedali cubani che avrebbero, con un'eufemismo, bisogno di una ristrutturata.
Tornando all'episodio del mio amico, la moglie era in ospedale da ben 12 giorni, e il bambino e' nato morto per l'incuria e la totale mancanza di professionalita' da parte di chi avrebbe dovuto accudirla.
Medici ed infermieri.
La madre del mio amico ha fatto una denuncia precisa, scritta e dettagliata agli organi competenti, la signora e' dirigente di un'impresa e ha qualche aggancio.
Era pronta ad andare a La Habana per far valere i propri diritti, la denuncia nei confronti dell'ospedale e di chi era di turno e' partita, ora vedremo come andra' a finire.
Temo che tutto finira' a tarallucci e vino, anzi a flan e cerveza del tanke.
In Italia i casi di malasanita' sono all'ordine del giorno ma la nostra magistratura puo', coi suoi tempi draconiani, intervenire per condannare medici e infermieri, non succede spessissimo ma succede.
Quand'ero bimbo persi un amatissimo zio per una banale operazione d'ernia, erano altri anni, chi doveva pagare l'ha fatta franca.
A Cuba lo stato e' una sorta di monolite, dove e' molto difficile che, le autorita' preposte, condannino un altra branca dello stato stesso.
Comunque un bambino non e' nato a causa di menefreghismo e incuria, se qualcuno paghera' sara' soltanto una vittoria della verita'.
Nella speranza che certi episodi non abbiano piu' da verificarsi

10 commenti:

  1. Il mito (un tempo realtà) della sanità cubana purtroppo sta venendo meno...e questo traspare anche dal tuo post, oltre che dalla realtà e dalle voci dell'isola...
    Senza regali e regalini, il diritto alla salute sta diventando un miraggio...
    Gari

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    1. Forse qualche medico in mno in giro per il mondo e in piu sull'isola non guasterebbe

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  2. Anni fa (Ospedale Guevara di Las Tunas) morirono vari pazienti a cui era stata somministrata penicillina...scaduta.
    Renato

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    1. Probabilmente era la sola che avevano..

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  3. Non credere che nella capitale le cose vadano meglio. Marco

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  4. Nella capitale la situazione é leggermente migliore,ma gia se ti sposti nei policlici di periferia é lo stesso della provincia.la situazione va confrontata con i vicini di Cuba...Haiti,Nicaragua,Guatemala ecc.ecc.,il sistema sanitario regge ancora da questo punto di vista ma il mio parere personale é che sti ragazzini freschi di laurea sono un pericolo e tutti i casini che combinano finiscono"a tarantella"!

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  5. Lo stesso problema si sta ponendo per gli insegnanti delle primarie. Ragazzini m poco più

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  6. E' fisiologico il fatto che medici,insegnanti, se possono,lasciano Cuba per una vita migliore, chi non lo farebbe? Queste sono colpe gravi del governo cubano,perchè non può permettersi certe cose, o meglio,lascia andare via chi vuole andarsene,è anche giusto, ma a condizione che ci sia adeguato rimpiazzo.

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  7. Intanto se vogliono lasciare il paese, prima, devono lavorare qualche anno per restituire qualcosa allo stato che li ha fatti studiare gratis. Mi pare giusto

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