lunedì 27 gennaio 2014

NOVELAS



 

Durante il mio ultimo periodo tunero, a dicembre, una domenica pomeriggio, siamo andati ad un cumple di uno degli innumerevoli parenti del familion della mia giovane compagna.
Il solito puerco, di cui si occupano gli uomini mentre le donne tagliano verdure e dividevano l'arroz.
C'erano personaggi maschili di tutto rispetto.
Il suegro, ingegnere civile, uno che ha costruito importanti magazzini e uffici a La Habana prima e a Tunas ora.
Bella casa, carro e tutto il resto.
Un'altro tio, veterano dell'Angola, che ha un'impresa per costruire placas.
Due squadre che lavorano in contemporanea, uno che, economicamente, sta' bene.
Un terzo che ha 2 fincas appena fuori dalla citta', un'altro che non si puo' lamentare del suo livello di vita.
Un'altro tio presente era uno dei migliori meccanici della citta'.
Tutta gente ben inserita nel contesto sociale cubano, direi anche di un buon livello.
Gente de negocio a tutto tondo.
In un contesto simile non e' che mi aspettassi discorsi sui massimi sistemi ma comunque, vista l'attuale contingenza, perlomeno di situazioni legate al lavoro, ai problemi, a come vanno gli affari e cose simili.
Volete sapere di cosa si e' parlato?
Novelas.
Quegli omoni, hanno passato oltre mezzora, peleando come facchini, per l'andamento di una novela brasiliana.
Una novela che viene trasmessa al mattino, in orari in cui, un normale cristiano dovrebbe essere sul posto di lavoro a tirare il carretto.
Una mattina, rientrato dal jogging, dopo la doccia, ne ho visto un pezzo, non piu' di 10 minuti.
Si tratta di quella dove c'e' una specie di gnoccolona india con una striscia colorata rossa pitturata orizzontalmente sugli occhi.
Ragazzi, una cagata pazzesca!
Eppure quegli omoni, hombres de negocio, sono andati avanti mezzora, urlando come ossessi per definire puta una protagonista, tortillera l'altra, maricon un altro, un altro ancora sin verguenza e cose simili.
Il bello era che, dai loro commenti, sembrava che le varie vicende della novela fossero reali, che i protagonisti non fossero attori, piu' o meno di talento, piu' o meno prezzolati, ma individui veri osservati dall'esterno come in una sorta di grande fratello.
Avrei capito la cosa se si trattasse delle donne, in fondo sono a casa quasi tutto il giorno e, consentitemelo, piu' predisposte alla visione di determinati programmi.
Sapevano tutto, los hombres, erano informati di cosa accadeva in ogni puntata ad ogni protagonista, facevano previsioni sulle puntate future (eravamo gia' oltre la cinquantesima) e sul finale della novela.
Potevo capire la cosa anni fa, c'erano solo 2 reti, magari su una il Comandante era alla sesta ora di comizio, la novela era la sola alternativa.
Oggi con 4 canali, telesur, las memorias dove caricare di tutto e' incredibile come las novelas siano ancora cosi' popolari in ogni fascia della popolazione.
Passano i decenni, cambiano le generazioni, i leader passano la mano, crollano i muri, il mondo con internet e’ diventato immensamente piu’ piccolo ma la novela resta parte integrante della vita e della cultura cubana.
Cubana?
Alla fine del post inserisco uno scritto di Gramellini sulla sua rubrica di un paio di settimane fa.
Ognuno tragga le sue conclusioni.
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Leggo con qualche tremore su «Il Giornale» che l’interprete di una fiction di successo, in cui recita la parte indispensabile del Malvagio, è perseguitato da lettere minatorie e minacce di morte. Alcuni telespettatori di polizieschi sono penetrati nottetempo in casa sua per aggredirlo e una piratessa della strada gli ha maciullato la macchina con il cric, intimando: «Devi lasciare in pace Carmen!», il personaggio di Manuela Arcuri che il Malvagio perseguita senza soste, se non quelle imposte dalla pubblicità. La grande famiglia degli spettatori riflessivi si stringe intorno a Gabriel Garko, vittima di questa incredibile sequela di aggressioni. È giunto il momento di rivelare alla fascia più suggestionabile del pubblico che il Garko non è personalmente responsabile delle azioni compiute dal suo personaggio. Non più di quanto lo fosse Anthony Perkins di «Psycho» nell’assassinare biondine sotto la doccia travestito da vecchia. Tutto ciò che di male il perfido Garko può compiere nel corso della fiction «Il peccato e la vergogna 2» (sulla 1 non mi assumo responsabilità) è frutto di un copione che egli si limita a recitare più o meno bene, ma non ha alcun rapporto con la vita reale. Non foss’altro perché la storia incriminata si svolge negli Anni Quaranta e chiunque non sia accecato dai pregiudizi potrà notare una certa discrepanza con l’oggi, quantomeno nell’abbigliamento. A differenza dei politici, che recitano se stessi in tutti i talk show, lontano dal set il signor Garko torna a essere esclusivamente il signor Garko e ha diritto a farsi maciullare la macchina con il cric soltanto dalle sue ex fidanzate.

16 commenti:

  1. Guai a toccare la Novela. Stefano

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  2. Ben detto aston la novela e sacra....paolino.

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  3. Stefano pare che lo sia anche per qualche italiana. . .

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  4. Anni fà ero a tavola ,in un paladar,con amici e ragazze.
    Ad un certo punto le ragazze lasciarono il tavolo senza completare di mangiare il piatto che avevano davanti,per correre in una saletta laterale ove c'era un televisore che trasmetteva una telenovela.Pazzesco!


    Elio

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  5. Non vi è mai capitato di andare a casa di cubani che invcece tutto il giorno guardano i video della musica cubana? Cd, e vai, sempre gli stessi video e le stesse canzoni per tutto il giorno, e non si stancano mai di ascoltare sempre le stesse canzoni.

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  6. Caro Walter se andassero a lavorare avrebbero meno tempo per la musica.

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  7. porti la tipina di turno al mare qualche giorno, lei si fà rapire dalla novels e non esce dalla camera .. dovevo alzare la voce e spegnere il televisore malamente per farle uscire dalla stanza. Allora si attaccacano al telefono (di ultima generazione) con i video musicali. Purtroppo è una cosa negativa ma fà parte del "pacchetto" :-D

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  8. Milco se interessa Air France sta facendo belle offerte....per la capital 579 euro (se non ricordo male), l'ho letto l'altro giorno,partenze mi sembra tra marzo e giugno...

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  9. Steno colpa nostra che siamo troppo...tolleranti

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  10. Grazie Walter,dovrei partire il 23 febbraio,ci sta' pensando Simone.
    Fra l'altro solo per 2 settimane,arrivare su Holguin e' d'obbligo.

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  11. Siamo sempre li,frequentare ragazze con culture totalmente differenti, non e per niente facile,se lo si fa bisogna venirsi incontro impegnandosi tutti e due,per avere una relazione che dura nel tempo,e ripeto tutti e due,altrimenti e inutile provarci per di piu se si pensa che sia una passeggiata e se si pensa di cambiare una cultura.paolino.

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  12. Tutto vero Paolino, del resto a combattere coi mulini a vento ci aveva gia' provato qualcuno e pure di lingua spagnola.

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  13. Ai tempi de El Ray del Ganado le cubanite andavano tutte pazze per me perchè dicevano che assomigliavo a Enrico Mezenga
    Biagio

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