giovedì 16 gennaio 2014

QUE PAIS...

 

Come ho raccontato ho deciso di continuare ad investire denaro e tempo in questo paese che, pero', ogni giorno, assomigia sempre di piu' ad una barzelletta.
Una di quelle in cui ride soltanto chi la racconta.
Pochi esempi, vicini alla vita di tutti i giorni, ai problemi della gente.
A Giaveno c'e' un' ufficio postale che serve diverse migliaia di persone, ovviamente c'e' quella macchinetta per dare il numerino che....e' guasta da oltre un mese.
L'appalto di quella macchinetta e' dato ad una ditta privata che aspetta soldi dallo stato da una vita, di conseguenza, se non vede arrivare el presupuesto non viene a riparare la macchina.
Ovvisamente nell'ufficio postale e' il caos e tocca mettersi in fila come 20 anni fa.
O come a Cuba.
Il colle della Maddalena e' un valico che collega il Piemonte, di conseguenza l'Italia, con la Francia.
Un valico di montagna.
In montagna, d'inverno nevica....cazzo che novita'.
A meno che la situazione non si sia sbloccata nelle ultime ore, il valico e' chiuso, nel versante italiano da oltre 20 giorni.
Mentre i francesi hanno pulito immediatamente le strade, noi non abbiamo fatto nulla e la neve, caduta copiosa, e' ancora li'.
Toccherebbe all'Anas, che pero' aspetta il responso di alcuni tecnici preposti alla bisogna.
Questi tecnici non sono dipendenti statali, ma gente a cui viene fatto un contratto di consulenza a 2000 euro annui.
Sono 3 anni che non li prendono, di conseguenza non danno l'ok per lo sgombero, di conseguenza l'Anas non manda i mezzi.
La situazione potrebbe sbloccarsi se ci pensa la regione, con realtiva denuncia dell'Anas per interruzione di servizio pubblico.
La giunta regionale e'....di fatto decaduta, avrete saputo che qua' torneremo presto a votare.
Il risultato e' che i mezzi, sopratutto i camion, che transitano su quel valico devono trovare percorsi alternativi, allungando, nel migliore dei casi di 200 km il loro percorso.
Con l'apertura della nuova palestra mi sono informato sui discorsi riguardanti le magagne burocratiche necessarie.
Per quanto rigurda il certificato medico per attivita' non agonistica dovrebbe fare fede il Decreto del mInistero della salute del 24 aprile 2013 che recita "L'obbligo di certificazione medica per le attivita' sportive non agonistiche e amatoriali nonche' la dotazione di un defibrillatore".
Gia' cosi' la cosa e' poco chiara, se io vado a giocare a calcetto una volta la settimana o vado in piscina a fare nuoto libero non sto' praticando un'attivita' sportiva amatoriale?
Non dovrei anche in questo caso, mostrare al gestore degli impianti un certificato medico?
Comunque un mese dopo questo decreto, arriva...il decreto del fare che sopprime l'uso del certificato medico per non "gravare cittadini e servizio sanitario nazionale di ulteriori ONEROSI  accertamenti e certificazioni."
Cioe' un cardiopatico, puo' fare tranquillamente una lezione di spinning e tirare l'ala, senza nessuna garanzia per il gestore.
Col cazzo, io il certificato medico lo esigo comunque e vadano tutti a quel paese.


6 commenti:

  1. EL Loco stiamo miseramente naufragando.

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  2. Il problema è che sembriamo l"orchestra sul Titanic.

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  3. Fai bene Milco, parati sempre il culo, senza certificato medico non si balla.

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  4. Già quei certificati non agonistici sono una barzelletta, ma almeno sono qualcosa.

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  5. ...e poi diciamo che Cuba è una repubblica delle banane dove non funziona una pinga...

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  6. Diciamo anche che qua' siamo sulla buona strada...

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