mercoledì 5 febbraio 2014

CARINERIE NON SEMPRE APPREZZATE

 

Esistono una serie di riti e di carinerie cubane nei confronti dell'ospite, sopratutto se e' un culo bianco, che non sempre, dal culo bianco stesso, vengono apprezzati.
Come ho raccontato, da un po' di tempo, mi capita di frequentare un familion.
Sono una marea, un'infinita' di parenti, ogni 15 giorni c'e' un compleanno, una fiesta, un puerco che cuoce.
C'e' da dire che alcuni di loro li conosco da lustri, la conoscenza si e' approfondita da quando giro con una giovane e bella fanciulla.
Nessun fancazzista (Mago a parte...) tutta gente che lavora, fa impresa, guadagna discretamente, da' lavoro ad'altra gente.
A queste fiestas mi presento con una bottiglia di ron ed e' piu' che sufficente.
Non hanno certo bisogno del mio habeo.
Appena arrivo, dopo i saluti (come saprete non basta un alzata di mano, occore stringerla a tutti gli uomini e baciare tutte le donne), per metterti a tuo agio c'e' la classica parola.
SIENTATE.
La prima cosa che un cubano ti propone quando arrivi a casa sua e' il sederti.
Ora, a me stare seduto non piace per nulla, quando sono in un locale dopo 15 minuti ne ho gia' i coglioni pieni.
Pero' a Cuba, pare, per parlare occorre per forza stare seduti.
Inizia cosi' una sorta di pantomima.
Io che dico "no gracias", loro che insistono, io che dico che preferisco stare in piedi.
A quel punto il vecchio abuelo, ottantenne e cardiopatico, si alza per lasciarmi la sua sedia.
Quella "bella".
A quel punto, visto che non c'e' verso di farlo risedere, accetto la cadrega da cui pero mi rialzo appena possibile.
Altra situazione.
Vado a trovare qualche amico a casa sua.
E' rarissimo che un cubano normale abbia in frigo qualcosa da offrire, men che meno io voglio che mi offrano qualcosa.
Il cubano, normalmente quello che compra...consuma.
Se io acquisto una bottiglia di ron, qua' o a Cuba, mi dura il giusto.
Un goccetto quando ne ho voglia, il resto giace languidamente nel mobile-bar.
A Cuba e' rarissimo che ci sia una bottiglia mezza aperta, a meno che l'apertura non sia avvenuta 10 minuti prima.
Se si apre si deve finire.
Men che meno, normalmente, ti possono offrire cerveza.
Un dollaro o 10 pesos non tutti li possono offrire a chiunque.
Io stesso non voglio che spendano quei soldi.
Alla fine spesso ti offrono...un "caldo".
Mi e' ricapitato a dicembre, vado a trovare un'amico, la madre mi offre un caldo.
Una specie di brodo di pollo, erano le 3 del pomeriggio e fuori c'erano 32 gradi...
Guardo la mia compagna con l'occhio che fa la mucca quando passa il treno, lei corre in mio soccorso bevendosi quel inquietante liquido giallastro.
Probabilmente sara' anche buono e ho sempre paura di offendere qualcuno, ma io quella roba non la bevo ni muerto.
Per non parlare di quando vogliono farti bere il pru...
Ho un solo stomaco.
Una classica bevanda che viene offerta e' il caffe', a quello non rinuncio a patto che non me ne versino, da quei maledetti thermos, un bicchiere intero come capita abbastanza speso.
Loro cercano di essere ospitali, di fare bella figura sopratutto con noi, io di non offendere nessuno.
Non sempre le due cose vanno di pari passo.

14 commenti:

  1. La sopa de pollo manco morto....ed anche il caffé già zuccherato del thermos se posso lo rifiuto :-((

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    1. Qua' la sopa e' di gallina,con la gallina vera a bollire, la' chissa' cosa diavolo ci mettono....poi magari e' buona ma io...passo.

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  2. La sopa bollente con un calor de madre NOOOO!!!paolino.

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  3. Io l'ultimo viaggio durante una fiesta ho osato dire che in Italia il latte di capra è apprezzato.
    Bhe, ogni sera, verso le 7, l'amico campesino arrivava con il secchiello e il latte di capra.
    Ti dico solo che non lo bevevano nemmeno i miei parenti. Los puercos erano invece molto felici!

    Simone

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  4. EL LOCO Il pru non lo bevo neanche sotto tortura.

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  5. Ricordo nel barrio mi ritrovai in una festa dedicata alo spirito di un morto. Sotto un tendone dei suonatori percuotevano dei tamburi batà, a vicenda, qualcuno incarnando lo spirito del morto si agitava in maniera compulsiva. Mentre in una stanza adiacente veniva preparato un rinfresco per tutti gli ospiti a base di sopa e dolciumi vari. Venni invitato a sedermi da chi si trovava già nella sala e mi fu offerta una roba liquida all'interno di una ciotola. Alla domanda che cosa fosse mi fu risposto : caldosa.... riuscendo solo in parte a soddisfare la mia curiosità. pedro

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    1. Pedro anche tu pero'...
      Andare alle feste dei morti...!

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  6. grande Milco .. sempre post divertenti!

    io ho imparato! Quando vado ospite da qualche famiglia di amici, io mi fermo sempre a comprare: 1 refresco (bottiglia grande), 1 acqua (bottiglia grande) e qualche birra. Così all'ordine di sedermi e cosa voglio da bere, mi prendo una birra e stò da dio. Perchè tutto ciò che mi offrono (sempre con gran cuore e gentilezza) non mi và molto giù! .. E anche loro posso godere del fatto di avermi ospitato! :-D
    Ciao!

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  7. E' una buona soluzione Steno, ma io conosco un mare di gente...sarei sempre alla tienda...ahahah

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  8. I cubani saranno anche poveri, ma hanno un cuore gigante.

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