martedì 11 febbraio 2014

COME CI SIETE ARRIVATI?



 

L'altro giorno mi sono trovato a ripensare alla mia prima volta a Cuba.
Non tanto sull'andamento della vacanza, alla fine piu' o meno tutti abbiamo camminato sulla stessa strada; (qualcuno viaggiando a piedi, altri in cabrio), ma sui fatti che mi hanno portato ad andare proprio a Cuba e non in un qualsivoglia altro paese del mondo.
Suppongo che la stragrande maggioranza di voi sia sbarcata a Cuba, per la prima volta, a seguito di un gruppo di amici o di qualche conoscente con cui condividere l'esperienza.
Il tutto dopo aver sentito i racconti al bar del paese oppure avendo un'amico che aveva un'amico che ha sentito da un'amico ecc...
Il mio percorso e' stato un po' differente.
Come ho raccontato sono figlio di Comunisti, gente che ha fatto, e che ancora fa, politica.
Non so piu' quante volte, da bambino, mi sono addormentato sulle seggiole di legno del festival dell'Unita' che ogni anno si svolgeva, immancabilmente, al parco Ruffini.
Non necessariamente nello stand dei miei, dove capitava...
Qualcuno avvisava i miei genitori intorno alle 2 di notte, sul dove mi ero accasciato, e loro venivano a prendermi.
In quei pellegrinaggi infantili fra i vari stand sentivo parlare di Cuba, vedevo bandiere con l'effige del Che e sentivo spesso parlare di quell'isola lontana ma...incazzosa.
Poi le cose della vita mi hanno portato a girare il mondo per mestiere, ho avuto la possibilita' di frequentare alcuni fra i piu' bei posti al mondo e a Cuba non ci ho piu' pensato.
L'isola mi e' tornata in mente nel 1994.
Tanzi e la sua banda di ladroni incapaci aveva acquistato il Club Vacanze, volevano fare fuori noi della vecchia guardia, cosi' mi proposero per l'estate le Turks and Caicos.
Un posto di merda con un bel mare, 4 animatori in croce e un direttore alcolizzato.
Questo invece che fare il capo villaggio in una grande struttura italiana, con una grande equipe, come era sempre stato.
Essendo un testardo piemontese accettai la destinazione, una volta arrivato in loco mi torno' in mente Cuba, in fondo c'era un ora di volo, maomeno.
Mi riproposi di andarci a fine stagione ma dopo 5 mesi e piu' di quel postaccio, lavorativamente parlando, mi imbarcai per il primo volo disponibile per l'Italia.
Alla fine, a Cuba, ci ando' per prima mia madre, una visita ufficiale di una delegazione di Rifondazione, ricordo che l'accompagnai a Malpensa con una certa invidia.
Arriviamo al 1999, in l'inverno facevo il direttore tecnico in un fitness club a Torino, conobbi un'italiano che viveva, e vive, a Tunas.
Stava passando un paio di mesi in Italia e veniva ad allenarsi in quel club.
Andai sulla cartina a vedere dove cazzo era Las Tunas e dopo un paio di settimane gli dissi che sarei andato a trovarlo.
Sono quindi partito d solo, a trovare uno sconosciuto, in una citta' di campo di un paese di cui non sapevo nulla.
Ai viaggiatori veri, per fortuna, capita.
Ne converrete che e' un'inizio un po' insolito.
Non avevo parlato di Cuba con nessuno, non sapevo com'era la situazione a fanciulle, avevo il ricordo dell'Ungheria come paese socialista ma per il resto ero nel buio piu' profondo.
Probabilmente era destino che, prima o poi, le mie strade si intrecciassero con la piu' bella terra su cui occhio umano si sia mai posato.
La vita e' davvero cio' che ti accade mentre fai progetti.
Voi a Cuba come ci siete arrivati?

30 commenti:

  1. A me la malattia me l'ha attaccata mio fratello, lui andava a Cuba io qui con la fidanzatina dell'epoca poi lei ha pensato di lasciarmi ed io ho preso la palla al balzo e mi sono fiondato a Santiago rebelde ayer hospitalaria hoy eroica siempre, per finire felicemente sposato con una santiaguera quindi che dire grazie a mio fratello maggiore. Ciao

    RispondiElimina
  2. Io con mio fratello nel 2005 avevo 26 anni,nessuna esperienza all estero per tutti e 2,decidemmo di farci un viaggetto per l estate,decise tutto mio fratello a me sarebbe andato bene tutto,punto'diretto la scelta sull havana ancora non so bene a distanza di anni il perche,comunque ci dava un certo fascino e curiosita questa isola comunista comandata dal mito di fidel castro e quindi si parti'.da quel momento venne tutto il resto...paolino.

    RispondiElimina
  3. EL LOCO ci sono arrivato proprio grazie alle chiacchiere da bar nel paese.Mi sono aggregato ad un gruppo,sono partito per il mio primo viaggio a Cuba.Era il 2005

    RispondiElimina
  4. A volte i bar servono a qualcosa...

    RispondiElimina
  5. Io esattamente nel 1989......Da musicista ascoltavo vari generi musicali tra i quali mi piceva la Salsa,Tito Puente,Celia Cruz e altri,anche il mito del Che e i barbudos non scherzava... e allora con un amico andammo in agenzia per chiedere informazioni.Ci sconsigliarono l'isola,andate in Kenia,in Brasile,Cuba è triste......Facemmo come nelle intenzioni e prenotammo con la Yliuscin(si scrive cosi'?) una vacanza di due settimane tra Havana e Varadero.Nella città pochi turisti,escursione in bus e pranzo da Cecilia.Il Tropicana mi scioccò per molto tempo,musica da sogno,posto da sogno,ballerine da sogno.....Dopo una settimana a Varadero con mangiate di gamberoni in spiaggia e alloggio in un resort che stà all'inizio della spiaggia,mi pare il Kavana.Da li in poi altri 20 e più viaggi,circa un appartamentino in acquisto.Max

    RispondiElimina
  6. Complimenti all'agenzia che aveva definito Cuba triste...

    RispondiElimina
  7. ci sono arrivato tramite un amico sposato con una cubana,siamo andati io e un mio ex amigo per conoscere una ragazza ora sposa del mio ex amigo.emilio

    RispondiElimina
  8. Quindi l'amigo ora e' un ex.
    Capita caro Emilio...

    RispondiElimina
  9. Approdato all'habana dopo 12 anni di studio dei balli afro-caraibici. Trovo una cultura affascinante, un posto magico che mirivedrá sicuramente per tante e altre volte

    RispondiElimina
  10. Interessante verificare come piu' di una persona sia approdata a Cuba per il ballo e la musica.

    RispondiElimina
  11. Io ci sono andato convinto da un fartello granata grande camajan dell'Isla, e anche per musica e ballo che già studiiavo da qualche anno, dopo 8 anni ho 1 figlio italo/cubano un'altro in arrivo e la compagna naturalmente palestina (conosciuta in Italia) . Treno112

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se il tuo amico era un gobbo al massimo ti portava a visitare sing sing...

      Elimina
  12. p.s. per aston...
    Potremmo fondare il primo granata club oriente cubano...... Treno112

    RispondiElimina
  13. Io ho fortuna di avere amici in giro per il mondo. Quindi ho fatto prima tutto quello che c'era da fare (USA, Cina, Europa). Poi con un gruppo di amici andiamo a trovare un amico in Brasile (Natal) e per decenni è stata la nostra meta. Nel 2010 ad uno di noi viene in mente di "cambiare" e si decide per Cuba. Inizialmente non piaceva a nessuno. Poi .. almeno una volta all'anno siamo là! E la vivo anche qui con la musica e la cultura, affascinato dalla storia e dalle vicissitudini dell'isola. Che sono le cose, insieme alle amicizie habanere e alla gnocca, che mi fanno venire sempre voglia di tornare!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La cosa miglioire e' stata arrivarci dopo avere gia' viaggiato...si hanno i giusti termini di comparazione.

      Elimina
  14. A me invece ha attaccato la cubanite un mio collega, mi parlava di questa isola fantastica, dei suoi viaggi e soggiorni che non finivano mai, e preso dalla curiosità ho organizzato con un amico, perkè il collega poi si è sposato con italiana, e siamo partiti, dal giorno che ho messo piede alla capital non riesco più a dimenticare cuba, è come una droga, e non vi nascondo che non passa giorno che non faccio pensieri e sogni, con la frenesia e l'ansia di voler partire quanto prima per il prox viaggio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E vivi a Rimini...non esattamente un postaccio.

      Elimina
    2. Hai ragione Milco, però oggi come oggi Rimini,Riccione, non sono più quelle di una volta, c'è una marea di gentaglia, delinquenza a fiumi, camorra che si è insediata nel tessuto sociale, è davvero messa male rispetto a 10 anni fa...Tra qualche mese mi trasferisco col lavoro (dovrei..), mi sposto verso Milano Marittima, è molto più "tranquilla" rispetto a Rimini e Riccione, anke perkè li avrei l'appartamento di servizio da 70 mq, gratis,pago solo le bollette, e risparmiare 600 euro al mese d'affitto è molto...Speriamo bene.

      Elimina
    3. Vero ma vivere in un posto di mare, come dicevo a Mirco quest'estate a cena a Senigallia, e' un'altra cosa.
      Nei giorni piu' di merda ti giri a guardare il grande fratello blu e...le cose cambiano.

      Elimina
  15. Ciao Milco,prima di tutto complimenti per il blog..,ti seguo daun paio di anni...Io sono stato per la prima volta a Cuba nel 97(avevo 18anni...) con il mio migliore amico...un pò perchè tutti e due di sinistra,e quindi affascinati dalla rivoluzione dei barbudos...e un pò per i discorsi da bar sulle donne cubane....Mi sono innamorato subito di Cuba...e da allora ci sono tornato 2 volte l'anno fino al 2005...poi la crisi e soprattutto la malattia di mia madre,non mi hanno più permesso di andarci così di frequente...l'ultima volta è stata nell'2012...Non c'è giorno che non pensi alla sua gente,alle sue donne,ai suoi colori,al suo mare e all'Havana(che mi ha stregato...) e tutte le volte che mi ritrovo all'areoporto J.Martì per tornare in Italia,una lacrimuccia ci scappa sempre...! Avrò mica la Cubanite...? Un saluto da Alessandro!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se gli Orishas lo vorranno...ci tornerai.
      Auguroni per le tue cose.

      Elimina
  16. In biciletta, come se no....
    Fu proprio la Vuelta cicloturistica di Cuba organizzata da un personaggio romano a cui anni prima era stato dedicato anche un ampio servizio sul magazine dedicato al ciclismo amatoriale più letto in Italia l'occasione per volare nei Caraibi. Veramente ci sarei dovuto andare qualche tempo prima, mosso dalla curiosità dopo aver visto il film Buena Vista Social Club, appena uscito nelle sale, ma per problemi di salute dell'organizzatore, il viaggio venne annullato e non se ne fece più niente. Avevo quasi rinunciato all’idea quando un anno dopo, un giorno d'inverno mi trovavo a letto con l'influenza e mi passò tra le mani una rivista dove c'era un articolo che perlava delle dieci cose da fare assolutamente nel corso della vita. Naturalmente, andare almeno una volta all' Havana era tra queste. Ritrovai il numero dell'organizzatore e nonostante cercassi di mimetizzare la voce, questo da istrione qual'è mi riconobbe subito, dicendomi: A Piergiò, se voi venì a Cuba. sbrigate che stò a chiude le iscrizioni. Non te ne pentirai perchè Cuba è 'na terra magica, me raccomanno solo portate i preservativi e no te ennamorà. Riattaccato il telefono pensai tra me e me, ma questo che immagine si è ,fatta di me se neanche mi conosce e poi figurati se posso innamorarmi di una negra. Fino a quel momento avevo frequentato solo donne dell’est Europa e miei gusti mai erano stati interessati alle donne di colore.
    Fatto stà che il giorno della partenza mi ritrovai all’aeroporto di Fiumicino, dove erano venuti ad accompagnarmi mio fratello e la sua compagna, i quali qualsiasi cosa poterono pensare tranne che la maggioranza di quelle persone era li perché appassionata di ciclismo. Di fatti dopo un po’ cominciai a sentire parlare di sesso, della volta precedente e di quell’altra. Capii che per molti la bicicletta rappresentava una scusa verso le rispettive famiglie. Ricordo con simpatia un “vecchietto” che mi sembrava a mala pena reggersi in piedi, appena messo piede sul suolo cubano, prese di corsa la direzione della porta con meno coda e pareva avesse recuperato molti anni. Non si univa al gruppo ciclistico, ma ogni giorno si faceva venire a prendere da un taxi per recarsi chissà dove, con la solita borsa da pellegrino a tracolla con dentro un regalo per chissà chi. Dal momento che cambiavamo quasi ogni giorno albergo e località questi doveva avere conoscenze dislocate in tutti i posti. Comunque personalmente la prima impressione che ebbi fu quella di un Paese bello sotto l’aspetto paesaggistico, ma niente di più dove mai sarei tornato. Il fato volle però farmi uno scherzo durante una delle ultime sere scegliendo come luogo l’unica discoteca di Plaja Giron. Qui fui letteralmente fulminato dalla bellezza di una ragazza, neanche a farlo a posta di colore. Ebbi modo però di scambiare con quella “negra solo qualche parola. Però il giorno seguente piuttosto che unirmi alla carovana ciclistica, ebbi la possibilità, di andare con lei e suoi amici a fare un’escursione alla Cienaga de Zapata,. L’incantesimo durò poco perché l’indomani dovetti riunirmi al gruppo in quanto ci saremmo dovuti incamminare alla volta della capitale dove il giorno dopo avremmo ripreso l’aereo dell’Iberia che ci avrebbe riportato in Italia. Di quella ragazza mi rimanevano solo impresso il suo sorriso e un numero di telefono appartenente a una sua vicina. Ricordo che dopo qualche giorno dal mio rientro cominciai a telefonarle e no riuscii a resistere al desiderio di rivederla. Così dopo un paio di mesi ripresi il volo per Cuba. Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti, lei adesso sta in Italia con suo marito, mentre io finché ho avuto le possibilità ho continuato a viaggiare mentre da un po’ di anni riesco solo a sognare l’isla, che come diceva il buon romano è davvero una terra magica, dove facilmente si può perdere la testa. Pedro

    RispondiElimina
  17. Caro Pedrito, solo un matto come te poteva fare il giro dell'isola in bici ahahah.
    Quante storie, quanti percorsi, quante strade per ritrovarci tutti nella piu' bella terra su cui occhio umano si sia mai posato.

    RispondiElimina
  18. Grazie all'amico Marietto , grande camajan , che mi ha portato nell'isola per farmi dimenticare un matrimonio andato a rotoli....come l'araba fenice sono rinato dalle ceneri :-)))))))))

    RispondiElimina
  19. Ceneri che si spazzano via con un bell'impianto di aria condizionata...vero?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Proporrei la visita a Cuba obbligatoria ai diciottenni , come PALESTRA di vita futura...JAJAJAJA

      Elimina
  20. Si, dagli anche 4 piccioli in tasca e poi vedi le fanciulle come te li rimandano...

    RispondiElimina