giovedì 27 febbraio 2014

CRIMEA



Ricorderete che la settimana scorsa scrissi qualcosa su cio' che stava accadendo in Ucraina.
Com'e' andata a finire lo sapete.
Un colpo di sato ai danni di un governo democraticamente eletto, da parte di gruppi paramilitari fascisti e di bande di delinquenti legittimati a creare terrore.
Il pretesto e' stata l'Europa, in realta' per una bandiera europea che sventolava ce n'erano 20 con i colori rossi e neri di quell'esercito ucraino che combatte', accanto ai nazisti, contro il popolo sovietico.
E' riapparsa persino la Timoschenko, una delle piu' grosse ladrone in circolazione che, probabilmente, sara' il prossimo presidente del paese.
Ma di quale paese stiamo parlando?
Ieri, tornando in auto dalla mia palestra, per radio ho sentito Biloslavo, il corrispondente del Giornale che si trova a Sebastopoli, capoluogo della Crimea.
Provincia autonoma ucraina ma dove c'e' di stanza, in una sorta di enclave, la potentissima flotta Russa del mar Nero.
Mentre le provincie orientali, filorusse, del paese pensano se sia ancora il caso di far parte di questa Ucraina, in Crimea le cose gia' si stanno muovendo.
La Crimea fu regalata all'Ucraina negli anni 60 da quell'altro imbecille di Nikita.
Ma la Crimea e' russa fino al midollo.
Ieri ci sono stati i primi scontri fra i tatari, popolazione mussulmana deportata nella regione da Stalin, e i filo russi.
Il consolato russo pare stia elargendo con enorme generosita' passaporti russi ad ogni cittadino ucraino di Crimea che ne faccia domanda.
Nella sola Sebastopoli gia' il 40% della popolazione possiede un passaporto russo.
L'intento di Putin e' chiaro.
Piu' "russi" ci sono piu' e' facile giustificare un'intervento militare per la difesa della sua popolazione.
Perche' mai i russi non dovrebbero intervenire?
Solo gli americani possono invadere chi gli pare con la giustificazione della sicurezza naturale e della salvaguardia dei loro interessi?
La Russia gia' in Georgia non ci penso' 2 volte.
In un giorno risolse il problema degli Osseti, se la cosa durava a un'altro giorno i tank russi entravano in Tbilisi.
Anche in quel caso l'occidente scommise sul cavallo sbagliato.
Quindi stiamo pur tranquilli che, se in Crimea succede qualcosa, i russi interverranno e nessun governo illegittimo ucraino salito al potere con le armi potra' farci nulla.

20 commenti:

  1. un colpo di stato in ucraina? Il colpo di stato si verifica quando un presidente eletto viene cacciato dall'esercito, non dal parlamento, come in questo caso. Yanucovich è stato deposto dal parlamento ucraino eletto nel 2012, avente una maggioranza governativa. Si possono benissimo non condividere i motivi ufficiali che hanno spinto la gente a scendere in piazza, ma non per questo le si può sparare.
    Yanucovich ha ordinato di farlo, è giusto che il parlamento abbia reagito. in base alla costituzione ucraina.

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  2. Nino...e' stato cacciato col parlamento invaso e i parlamentari con il coltello puntato alla gola...
    Poi ognuno puo' raccontare la propria storia mai fatti sono questi.
    Sparare e' sempre la scelta sbagliata ma l'anarchia, in cui piombera' il paese, non ha mai governato nulla.

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  3. il parlamento ha defenestrato il presidente dopo che questi ha ordinato di sparare sulla folla, con la gente in piazza maidan che aveva ben altro da fare che minacciarlo, dal momento che pensava a schivare le pallottole dei cecchini.
    Un conto per i poliziotti è difendersi dalle armi da fuoco, che pure in piazza maidan c'erano, colpendo selettivamente, un altro conto è sparare nel mucchio.

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  4. Perche' non lo hanno fatto PRIMA che ordinasse di sparare, visto che l'intento era questo?
    Poi Nino questa e' solo l'opinione di un vecchio Bolscevico su un blog...

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  5. Vitalij Klyčko for President.

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    1. Si,e Alberto Tomba sindaco di Bologna cosi' posso prendere per il culo il padre a Las Tunas...
      Coach lo sai che quando le cose diventano davvero importanti a noi sportivi ci tirano sempre da parte...

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  6. e' molto probabile che l'opposizione si dividerà nelle elezioni sul presidente della repubblica, così che klycko avrà poche chances di essere eletto.

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  7. Ci sono centinai di foto con i "manifestanti" armati con fucili.x me è stato un lurido colpo di stato.

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  8. Comunque manovre militari soviet...ehm russe ai confini, 150 mila uomini armati fino ai denti.
    Disordini in Crimea che si aggravano.
    Ricordo anche che l'Ucraina, con gli attuali confini e' un invento bello e buono.
    Nel paese vivono 9 milioni di russi...giusto per capirci...

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  9. RNews, Lombardozzi: "Crimea, pericolo di guerra civile"
    "Non sono i cittadini filo-russi ma i poliziotti ad aver occupato il parlamento in Crimea. Il caos è tremendo, il governo di Kiev parla di atto terroristico, ci sono tutte le condizioni per una guerra civile"

    di Nicola Lombardozzi

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  10. Fausto Biloslavo - Mer, 26/02/2014 - 07:42
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    La piccola folla che presidia il municipio per difendere il nuovo sindaco controrivoluzionario imposto dalla piazza domenica si volta di scatto. Ed esulta come se fossero appena passati i salvatori.

    A Sebastopoli, sull'estrema punta della penisola di Crimea, c'è dai tempi degli Zar la grande base navale russa della flotta del Mar Nero. La popolazione, che per il 40% ha il passaporto di Mosca, si è subito mobilitata contro i «banditi», come li chiamano loro, «responsabili del colpo di stato a Kiev».

    Altri movimenti di blindati sono stati segnalati in città, ma il Cremlino non ha bisogno di invadere la Crimea. Le basi della flotta del Mar Nero, territorio russo fino al 2042, hanno agli ormeggi circa 150 unità navali da guerra. A Sebastopoli è acquartierato un Reggimento indipendente di fanti di Marina composto da 1100 uomini con blindati come quello che ha provocato l'esultanza in piazza Nakhimov.

    Se con la gente parli della rivoluzione di Kiev ti guardano storto, ma non vedono l'ora di fermare un giornalista occidentale per dirgli: «Ci sentiamo russi e non vogliamo avere nulla a che fare con i criminali politici al potere». I manifestanti del municipio sventolano un bandierone bianco con le diagonali azzurre, simbolo della Marina russa. All'ingresso della città guai a chi tocca l'arco bianco con il faccione di Lenin.

    In piazza ci sono pure i cosacchi con le loro divise blu ed i nastrini da veterani. Dal Don starebbero arrivando le prime avanguardie per “difendere” la Crimea.

    Davanti al municipio hanno ammainato la bandiera ucraina issando quella russa con l'aquila imperiale. Valentina Polikova, una babuchka di 70 anni, con un'ombra di rossetto, è orfana di guerra.
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    Intervista a Ghennady Basov, capo del Blocco russo
    La sede del partito Blocco russo di Sebastopoli

    «La nostra città è russa - afferma decisa - Vorrei che Sebastopoli e la Crimea si unissero a Mosca. Così Putin mi darebbe la pensione che mi stanno portando via».

    Nel municipio è barricato Alexey Chalyi, imprenditore vicino alla Russia, imposto a furor di popolo come nuovo sindaco dopo il crollo del regime nella capitale. La polizia, su ordine del ministero dell'Interno in mano ai rivoluzionari, ha cercato di arrestarlo senza riuscirci. I volontari della samooborona, una specie di autodifesa popolare, hanno fatto muro. Alexander Climenko, un giovanotto di 30 anni, è uno di loro. Si fa intervistare davanti alla stella rossa di Sebastopoli, una delle città martiri sovietiche della seconda guerra mondiale. «Sono nato e cresciuto qui e mi considero russo. Per questo ho deciso di arruolarmi. Sono pronto a difendere Sebastopoli e a morire se necessario seguendo l'esempio di sacrificio del nonno, che ha combattuto i nazisti».

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  11. Il reclutatore delle brigate di autodifesa è Ghennady Basov, capo del Blocco russo, un popolare partito a Sebastopoli. Tre cellulari, tracagnotto ed in giacca senza cravatta, nonostante il freddo, ci porta nella sua sede nel seminterrato di un palazzo. Non possiamo riprendere l'ingresso per motivi di sicurezza. Dentro qualcuno ci guarda con sospetto quando filmiamo il bandierone russo alla parete. Delle ragazze, fascia bianca al braccio con il nome del partito, sono affaccendate nella logistica. Chiunque è in buona salute e sotto i 50 anni può arruolarsi nella difesa popolare lasciando il numero di cellulare. «Il compito principale è proteggere la popolazione che parla russo in tutta l'Ucraina», spiega Basov. A parole non sembra volere la secessione ma «il federalismo come primo passo». In realtà si prepara al peggio: «Se dei criminali ti arrivano in casa pensi a difendere i tuoi figli e non temi neppure la guerra civile».

    Oggi il parlamento della repubblica autonoma di Crimea si riunirà in seduta straordinaria e potrebbe proclamare un clamoroso strappo dal nuovo potere di Kiev. Forse voterà la richiesta di un referendum sulla secessione. A Sebastopoli sono già arrivati quattro parlamentari della Duma russa annunciando che verranno rilasciati da subito passaporti di Mosca a chi lo richiede con una procedura semplificata.

    Se ai filorussi chiedi che fine abbia fatto il presidente deposto, Viktor Yanukovich, segnalato in Crimea, ti rispondono secchi: «Ha abbandonato la sua gente nel momento del bisogno. È un traditore».

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  12. 14.30
    Iatseniuk eletto premier a unanimità
    Arseni Iatseniuk è stato eletto premier
    all'unanimità dal parlamento ucraino.

    Hanno votato per lui tutti i 371 depu-
    tati presenti in aula (su 450, il quo-
    rum era di 226 voti).

    Iatseniuk era già stato presentato ieri
    sera come candidato premier a Kiev in
    una piazza Maidan gremita.

    Che dici Milco, pensi che i poveri parlamentari siano stati ancora costretti con il coltello alla gola?
    Biagio

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  13. Parli dello stesso parlamento e degli stessi parlamentari che fino a pochi giorni fa avallavano tutte le decisioni del presidente?
    Siamo su Zelig?

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  14. I dimostranti riuniti cantano: "Russia", "Noi per la Crimea". La maggior parte dei manifestanti sono maschi sia giovani che di mezza età. Molti di loro sui vestiti hanno applicati i nastrini di San Giorgio che vengono utilizzati come un marchio di identificazione nazionale.

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  15. Milco, non tutti avallavano le decisioni del Presidente, l'opposizione c'era e ben consistente. Però stavolta la decisione è stata unanime, forse ne avevano sul serio le scatole piene.
    Biagio

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  16. granaio d'europa alla russia....il Pugile primo ministro...e la Russia che ritorna a fare la voce grossa...nel mondo, Cuba Compresa.....questo vedremo nei prossimi anni...fino alla caduta del nuovo Zar.....purtroppo anche questo nel sangue.....

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