venerdì 28 febbraio 2014

GENTE PER BENE


In quest'ultimo anno, anno e mezzo gli organi di stampa hanno riportato episodi di cronaca nera con protagonisti alcuni cubani trapiantati nel bel paese.
Ricorderete il caso di Lignano.
Hanno fatto un certo scalpore perche' si tratta di vere e proprie eccezioni di una regola che, invece, racconta altre cose.
Ho alcuni amici fra le forze dell'ordine, parlando dell'argomento, anche loro mi hanno confermato che i cubani, in Italia, tutto rappresentano fuorche' un problema.
"Se tutti gli stranieri qua' fossero come loro lavoreremo molto piu' tranquilli".
In effetti e' estremamente difficile che un cubano si metta in situazioni di malaffare.
Sono i soliti contaballe inaffidabili ma preferiscono, di gran lunga, trovare qualcuno che si occupi di loro, piuttosto che prendere un sasso e tirarlo contro una vetrina.
Magari cercano lavori che vanno al di la' delle loro conoscenze, cercano di ottenere i maggiori benefici possibili col minore sforzo ma, sostanzialmente, sono persone per bene.
Probabilmente un certo tipo di educazione, il fatto di sapere di essere "precari" in questo paese, magari non sempre los papeles in ordine e un sacrosanto timore che si portano dietro, da Cuba, per le forze dell'ordine li hanno sempre tenuti lontano dai casini.
Tanto che non capiscono bene perche' neghiamo loro, con sempre maggiore frequenza, i visti d'ingresso.
Ho perso il conto delle volte che, a Cuba, ho dovuto tenere "quasi conferenze colte" ad amici, spiegando loro che non e' che qua' si facciano le leggi per tenere i cubani lontani dall'Italia.
Purtroppo dal punto di vista geografico siamo messi come siamo, 3000 km di coste incontrollabili ci hanno portato ad essere un' approdo per ogni disperato in fuga da guerra e miseria.
Le leggi sono per loro, ma ci cascano dentro anche i cubani che non c'entrano nulla e, solitamente, non creano problemi.
Capiscono poco anche perche', malgrado possano stare via da Cuba per 2 anni, dopo 3 mesi li riaccompagnamo alla porta.
Cerco di bypassare questo loro vittimismo innato, spiegando che ogni paese ha le sue leggi e che anche io devo uscire dal loro paese dopo 3 mesi, malgrado il fatto che il mio mi lascia stare fuori tutto il tempo che voglio.
In piu' devo anche pagare per entrare, uscire e per ogni mese che passo a Cuba.
Tornando in Italia certo....ci sono le zoccole, le picie come diciamo da queste parti.
Alcune cubane si sono dedicate alla stessa occupazione che avevano in patria, ad altre cifre, ma si tratta di una cifra infinitesimale nel contesto della massa di mignotte che circolano in Italia.
In piu', consentitemelo, si tratta di un peccato veniale anche se sempre di violare una legge della Repubblica si tratta.
E' il mestiere piu' antico del mondo, nessun regime politico, in nessun luogo al mondo e' riuscito ad estirparlo.
Dobbiamo proprio provaci noi con le povere cubanite?


P.S.L'articolo mi e' stato inviato da una delle cubanite che legge il blog, ha a che vedere sia con lo scritto di oggi che con quello di ieri.

8 commenti:

  1. EL LOCO Aston i cubani coinvolti in rapine e aggressioni sono sempre di piu'

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  2. E' possibile, ma percentualmente credo siano fra i meno problematici

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  3. Purtroppo viviamo di stereotipi... A volte mi capita di sentire di italiani che non vanno a Cuba perchè non hanno voglia di fare turismo sessuale! Spesso li osservo e non hanno la faccia da santarellini, tutt'altro. Forse hanno la coscienza sporca e paura di essere associati immediatamente a quel tipo di turismo.
    In realtà io credo che la prostituzione, e in modo particolare quella minorile, a Cuba sia combattuta dalle autorità molto più che in Italia. Roma è piena di strade dove minorenni rumene passano la notte ai bordi della strada senza che la polizia faccia nulla!

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  4. Beh...e' di oggi la notizia di quelle due ragazzine a Ventimiglia...

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  5. soltanto oggi ho potuto leggere il post,da questa parte del bloqueo ogni tanto anche internet fà i capricci,è vero che solitamente i cubani in italia non creano problemi,posso solo dirti che quando ho saputo che gli autori del fataccio di lignano erano cubani la prima reazione: sorpresa che è diventata rabbia e vergogna e mi domandavo perchè?perchè due ragazzi così giovani con molte più possibilità di tanti altri connazionali,madre y compagni propietari di una gelateria,ognuno con un lavoro e possibilità di entrare e uscire in italia quando gli pareva;chè bisogno c'era?la risposta è sempre la stessa,non basta mai,un conto è guadagnarti da vivvere e altro andare a prenderti tutto ciò che dessideri perche pensi che lo meriti al posto di qualcuno che si è fatto in 4 tutta la vita,per la mamma trovo una tenerezza che non potreì sprimere,chi sà quanti guai ha passato anche col marito per causa loro,per fortuna sono pochi y spero per noi cubani continuare a essere considerati gente per bene,dayanis.

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  6. Confermo, i cubani in Italia non danno alcun problema...Rimini,dove faccio servizio io, è lo specchio dell'andazzo generale in Italia, in tema di criminalità, sono sempre gli stessi a dare problemi, gente dell'est di tutte le razze, e nordafricani clandestini (tunisini,marocchini,algerini)...i primi si dedicano alle truffe, ai furti, e alle rapine, mentre i secondi si dedicano solo allo spaccio.
    Cubani, dominicani, raramente danno problemi.

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  7. La situazione e' questa ovunque.

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