domenica 16 febbraio 2014

IL RACCONTO DELLA DOMENICA

 

ESTA NEGRA LINDA QUE ME HECHO BILONGO
Era un caldissimo pomeriggio a Las Tunas.
Diciamo non meno di 6/7 anni fa.
Saranno state le 4 de la tarde.
Mi trovavo al riparo dalla canicola al bar dell'hotel
Cadillac, con una bella Cristal fresca davanti.
La vedo arrivare, una negra come a Tunas, zona bianca,
ce ne sono poche.
La conoscevo di vista, nulla più.
Era col figlioletto, la saluto, esco dal bar, ci parliamo un
po'. è proprio bella!
Fa un gran caldo, non avevo tutta questa voglia di
sudare in una camera, ma questa tremenda negra
statuaria non era una a cui voltare le spalle.
“Esta negra linda que me hecho milongo…”
C'è il problema del piccolo.
Mi dice che preferirebbe evitare la casa de renta, mi
propone di andare a casa sua.
Lascia il piccolo dalla madre all'inizio del barrio Buena
Vista e con un bicitaxi andiamo verso casa sua.
Anche lei vive in Buenavista, Buenavista profonda...
Quel barrio, il più grande della citta, parte dalla Avenida
Cienfuegos per dipanarsi in mille traverse che, quasi
subito, diventano strade sterrate.
Queste avventure alla Gutierrez mi piacciono, ma
occorre sempre stare un po' in campana.
Avrò avuto 50 cuc in tasca, in caso di brutti incontri, non
rischiavo molto.
Finiamo in un cuadra nel buco del culo del mondo, case
basse, povertà che si taglia col machete.
Inizio a rimpiangere le comodità della mia bella casa de
renta, ma ancora non avevo visto dove abitava...
Arriviamo alla porta di una specie di baracca, dentro è
un "open space" , nel senso che c'è solo una camera
con 2 letti e qualche povero mobile.
Non c'è un lavandino, non c'è un bagno, il locale non
brilla certo per la pulizia.
Con un po' di buon senso avrei dovuto girare le spalle e
tornare da dove ero venuto, ma lei era bellissima e io
non mi estraneo mai dalla lotta..
C'è un secchio con dell'acqua, mi chiede se "voglio
lavarmi".
Nessuna traccia di un ventilatore, il tetto è in lamiera
ondulata. Fa un caldo devastante.
Mi do' una lavata con quell'acqua di un colore
indecifrabile, chissà da quale pozzo arrivava.
Lei si spoglia, uno spettacolo, chiacchieriamo un po'
della nostra vita, dopo un po' si fa la "doccia".
Si versa il contenuto del secchio in testa con l'acqua che
và direttamente sul pavimento.
Mentre questa scultura vivente si lava penso alla
situazione in cui mi sono infilato : non so dove cazzo
sono finito.
Quello che vedo intorno a me mi fa pensare che , al
rientro in Italia , una visita dal dermatologo sarà
d'obbligo.
Il più bianco di quella zona ha il colore di Balotelli, sono
con una negra della quale non so nulla, in una latrina di
posto, su un letto le cui lenzuola hanno una vita
propria, con il rischio di beccarmi qualche sgradito
bicho.
Dopo un minuto indaffarati in ciò che lascio
immaginare, eravamo tutti e due sudati dalla testa ai
piedi, scivolosi come biscie.....
Alla fine la solita promessa di rivederci, la solita
mentira.
Ho trovato un bicitaxi che mi ha riportato nella
Buenavista "civile" e mi sono fatto lasciare li'...
Volevo camminare, nel tardo pomeriggio tunero, mi
sono fermato a un chiosco per una Cristal.
Ero stanco, appiccicaticcio, pure non pulitissimo
ma...felice.
Da tanto tempo non mi sentivo cosi’, la vita è questa,
fatta anche di attimi in cui , se si vuole viverla fino in
fondo, occorre andare oltre la logica e la...prudenza.
A casa ho fatto mezz'ora di doccia sfregandomi con
forza tutto il corpo....non si sa mai.


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Potete acquistarli anche direttamente da me.
orienteavana@libero.it

12 commenti:

  1. Ruscito la prima volta a Cuba mi trovavo con un turista avanti com gli anni che pur non essendo ciclista si era unito alla carovana in quel di Santa Clara. Entrambi cercavamo un diversivo x la serata e finimmo nella squallida periferia di quella città cara al Che. Ci ritroviamo in una baracca di tavole e sotto una lamiera c'era una ragazza distesa su un letto. Non c'era niente altro all'infuori di un secchio con dell'acqua. Considerata la promiscuità del luogo io e l'altro italiano declinando l'invito della ragazza r di altri cubani che Ci avevano accompagnato in questo posto. Pedro.

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  2. Oggi come oggi, probabilmente, eviterei...probabilmente...

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  3. a ripensarci dopo .. non lo rifaresti .. ma quando succede, io ci casco sempre! :-D

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    1. Infatti ho aggiunto un "probabilmente" che e' tutto un programma....

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  4. Ciao Milco, il titolo del tuo post dovrebbe riferirsi ad una strofa di un famoso Son ripreso da numerosi artisti come il grande Compay Segundo e Ruben Gonzalez dal titolo "Bilongo", "Mandinga" o "La Negra Tomasa" e dovrebbe voler dire "...questa bella negra che mi ha fatto un incantesimo..." ;-)

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    1. Ancora grazie che non mi ha attaccato la scabbia...altro che incantesimo...

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  5. PS: e comunque inutile negarlo... sappiamo come sono, sappiamo che ci dicono mentiras ma non fa nulla, vogliamo comunque una "negra" che ci faccia un "bilongo" :-)

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  6. Se ti piacciono racconti simili, nel mio ultimo libro ce ne sono parecchi.

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  7. Sto leggendo l'altro lato del bloque (non so se sia il primo o il secondo) y me gusta mucho (Y)

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  8. Bene, appena concluso prendo il secondo (non riesci proprio a procurarti l'edizione stampata?)

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  9. Niet lo trovi solo in versione e book

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