venerdì 7 febbraio 2014

SOCHI



Sono iniziati, ufficialmente, i giochi olimpici invernali di Sochi.
Come gia' avvenne durante l'olimpade estiva di Mosca, quando puo', l'occidente si fa in 4 per cercare di delegittimare il gande gigante orientale.
Allora ci fu il boicottaggio per l'invasione afghana, se vogliamo un minimo di fondamento quella protesta poteva averlo, oggi siamo veramente nel ridicolo.
Molti capi di stato occidentali, per foruna non Letta, non si sono recati in Russia per la cerimonia d'apertura per quella faccenda dei diritti di gay e lesbiche.
Mettiamoci d'accordo; o una regola vale per tutti o non vale per nessuno.
Cosi' come chiediamo agli stranieri che vengono in Italia il rispetto delle nostre leggi siamo tenuti, (e noi lo sappiamo bene...), a rispettare quelle dei paesi che, liberamente, decidiamo di visitare.
Se in Russia ci sono leggi di un certo tipo nei confronti dell'omosessualita', sono le loro leggi e vanno rispettate.
Fra l'altro non mi pare che siano, con tutto il rispetto, leggi cosi' border line.
In realta' e una scusa, l'ennesima per mettere i bastoni fra le ruote all'orso russo che, liberatosi del balzello delle 14 repubbliche sanghuisughe che formavano la gloriosa Urss, e' tornato, con Putin, ad essere un leader mondiale.
Le olimpiadi sono un bel momento di unione fra i popoli e i loro atleti, come noi torinesi ricordiamo bene.
Passando al discorso sportivo, il solo che conta, possiamo ambire a qualche medaglia senza troppe speranze pero'.
Gli sport invernali vivono grazie ai gruppi militari.
Non ci sono soldi, senza soldi non arrivano i risultati, senza quelli non arrivano gli sponsor, senza sponsor non ci sono i soldi , senza i soldi ecc, ecc.
Sono finiti i tempi dell'Albertone, Deborah e del Grillo, oggi tocca far fuoco con la poca legna che abbiamo.
Si possono seguire, oltre che sulla Rai, su Cielo (sky) canale 26 del digitale terrestre.
Forza azzurri e...forza Russia!

15 commenti:

  1. Fanno veramente schifo!!!Ogni volta che un Tg,il 3 si distingue particolarmente, accenna a queste Olimpiadi con toni di "merda" e non sportivi come dovrebbero essere,cambio canale.Per i telepecoroni del pensiero unico vorrei ricordare che quando andiamo in Arabia,Israele ect per gareggiare o per avvenimenti sportivi in genere,non ci spaccano le palle con la mancanza di diritti umani o stragi quotidiane.Max

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  2. Sì manca di rispetto ad atleti che per tutta la vita sognano un evento simile

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  3. Le finali degli europei di calcio under 21 si sono svolte in Israele e nessuno ha detto nulla. Marco

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    1. Non solo Marco. Andando indietro nel tempo, abbiamo giocato una finale mundial nell'Argentina della giunta militare assassina e una finale di Davis nel Cile di Pinochet.
      Nessuno ha banfato.

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  4. Ci sono riusciti, dodici anni d'assenza non hanno raffreddato i sogni della squadra giamaicana di bob, ora di nuovo in pista alle Olimpiadi invernali di Sochi, in Russia. Un ritorno atteso dal 2002. Saranno "the hottest thing on the ice", la cosa più calda sul ghiaccio, promettono i bobbisti caraibici. Poche ore fa è arrivato l'annuncio ufficiale della Federazione internazionale di bob (FIBT). "Sì, ci siamo qualificati, siamo molto orgogliosi" commentano a Repubblica.it dal Comitato Olimpico nazionale. Ma per le tute, per il bob, per i viaggi servono soldi, ne servono tanti, così anche per i Giochi è sul web che si sbarca il lunario e la squadra lancia un appello: "Aiutateci con il crowdfunding".
    Il successo era stato anticipato sabato scorso, quando l'account del Team Jamaica aveva postato su Twitter un cinguettio. "La Jamaica si è qualificata con un bob a due posti", è l'annuncio condiviso, sembra, dalla pagina ufficiale di Sochi 2014. Poi il mistero, il tweet scompare. Da Kingston cercano invano conferme, mentre i sostenitori del team si scatenano su internet. Sulla piattaforma di Jack Dorsey diventa subito popolare l'hashtag #coolrunnings, in omaggio al film che ha raccontato l'esordio ghiacciato dei giamaicani nel 1988. "Alle due e trenta di domenica mattina - scrivono sulla pagina ufficiale della squadra - il server è andato giù a causa della grande mole di traffico. Ci dispiace, non eravamo preparati. È incredibile quanta gente ami il Jamaican Bobsled Team". L'ok formale però è arrivato solo lunedì mattina. Adesso non c'è più dubbio: l'isola delle Grandi Antille gareggerà.
    A scivolare nel bob sulla pista olimpica, questa volta, saranno in due. Identikit: Marvin Dixon, classe 1985, un metro e 77 centimetri per 87 chilogrammi; e Winston Watts, quarantasette anni, ha alle spalle i Giochi del 1994, 1998 e 2002, quando si piazzò al 28esimo posto e riuscì a battere il record per la partenza più veloce, in 4.78 secondi. Un ritorno, quello di Watts, dopo un ritiro iniziato nel 2006 con l'esclusione dalle Olimpiadi torinesi che lo convinse ad abbandonare la pista e lavorare in una compagnia petrolifera a Evanston, nel Wyoming, nord dell'America. Non senza rimpianti: "Quando abbandoni qualcosa che ti piace veramente", ha confessato al network statunitense Nbc, "non ti rassegni a vederlo andar via. Ero arrabbiato e affamato".

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  5. Nel 2010 Watts decide di ricominciare, nonostante i suoi 45 anni. Perché l'età anagrafica, assicura, è solo un numero. Riprende la tuta, il casco, il bob, si allena e gareggia insieme a Dixon e non solo. Sono oltre una decina, i compagni d'avventura, con un desiderio: riportare il loro Paese natale sulla scena internazionale dei Giochi invernali. Ce la fanno, dopo tre anni e decine di chilometri macinati sulle strade nordamericane a bordo di una Honda Accord gialla e nera: accumulando punto su punto nelle gare di bob di basso livello.
    La passione da sola però non basta, a mancare sono i soldi. Come fare? La squadra non ha dubbi, l'unica possibilità è racimolarli in Rete. Con l'obiettivo di recuperare gli 80 mila dollari necessari per le spese, Watts e compagni lanciano delle campagne di raccolta fondi sulla piattaforma Indiegogo, aprono un conto PayPal. "Aiutateci ad arrivare alle Olimpiadi", è lo slogan. Ma i risultati iniziali sono deludenti. Lo scorso week-end in cassa manca il contante per andare a St Moritz, alle qualificazioni finali: hanno dovuto seguirle da casa, sperando che nessuno li superasse nella classifica generale. Non solo. In un primo momento, l'insufficienza di capitale mette a rischio anche il volo per la Russia in caso di qualificazione. "Non sono sicuro che abbiamo abbastanza denaro da volare a Sochi. Le nostre famiglie vengono prima", è stata la precisazione di Watts in un'intervista recente al The Telegraph.
    Tutto cambia dopo l'annuncio ufficiale. L'Associazione olimpica giamaicana e il Comitato di Sochi hanno assicurato che copriranno i costi del viaggio, mentre secondo il sito The Verge gli internauti hanno già donato 30 mila dollari in Dogecoin, la criptomoneta virtuale. Il pericolo di non vederli in pista sembra scampato. Anche se Watts fa sapere che non è ancora abbastanza, che l'equipaggiamento costa e loro sono ancora in cerca d'aiuto per realizzare il sogno di quella che chiama la "seconda generazione di Cool runnings".
    L'esordio della squadra giamaicana sulla pista da bob è di ventisei anni fa, il 1988, a Calgary. Un'avventura passata alla storia. Ha ispirato il film della Disney "Cool runnings", in italiano "Quattro sotto zero", e ha fatto sognare i fan della squadra caraibica nonostante l'esperienza Olimpica sia finita con il rovesciamento del bob. Dal 2002 in poi nessuna qualificazione. Fino a Sochi: dove i sostenitori potranno seguire il team più da vicino grazie al nuovo tipo di ripresa televisiva appena annunciato. Che cosa significa per la Giamaica tornare sul ghiaccio? Lo spiega Watts a Repubblica.it: "Sono confuso e molto emozionato. Non avere una squadra alle Olimpiadi per così tanto tempo è triste per una Nazione. La qualificazione vuol dire così tanto per il nostro Paese e farà di nuovo la storia".

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  6. GLORIOSA URSS o Cuba?
    http://www.liveleak.com/view?i=17b_1391723098

    Fruttivendolo Sovietica 1986
    Questo è ciò che un tipico negozio di alimentari in Russia era come durante il comunismo. Non si poteva acquistare determinati alimenti in certi giorni, e anche quando si era permesso anche comprare qualcosa - il negozio più probabilmente non ce l'ha. E questa NON è una rappresentazione di un negozio in una zona rurale della Russia - QUESTO E' UN NEGOZIO NELLA CAPITALE MOSCA. Si può immaginare che i negozi rurali erano molto peggio.

    Pippo Vediamo se hai il coraggio di pubblicarlo

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  7. E perche' mai non dovrei pubblicarlo Pippo?
    IL MANTENIMENTO DEGLI IMPEGNI PRESI e' una delle ragioni del successo di questo blog E FA LA DIFFERENZA FRA UOMINI E QUAQUARAQUA.
    Ovviamente condivido fino ad un certo punto ma sicuramente si puo' pubblicare.

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  8. Nota a margine; capisco poco l'attinenza fra le condizioni di vita a Mosca ai tempi dell'Urss con l'attuale ingerenza della politica nei giochi invernali di Sochi 28 anni dopo i fatti citati.
    Magari sono un po' duro io oppure..ogni testa e' davvero un piccolo mondo...

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  9. Sto' guardando su Cielo la cerimonia d'apertura.
    A portare la bandiera olimpica c'e' anche Valentina Tereskova la prima cosmonauta al mondo.
    Una gloria dell'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche.

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  10. Cerimonia bellissima, bravi quelli di Cielo con la Stefanenko a tradurre.

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  11. Grande la Tereskova, peccato che si siano dimenticati degli altri 14 astronauti che sono morti prima di lei e di Gagarin e che se non ci fossero stati i fratelli Judica Cordiglia a testimoniare con le registrazioni, queste glorie dell'unione delle repubbliche socialiste sovietiche sarebbero rimasti per sempre nel dimenticatoio
    Pippo

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  12. Se e' per questo io sono convinto che sulla luna non ci siamo mai andati e che Capricorn one sia uno dei piu' grandi film verita' della storia.

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  13. Per Putin parlano i risultati. Lui ha riportato in alto la Russia. Chi è senza peccato scagli la prima pietra. Qualcuno che lo critica, più che scheletri nell'armadio ha vere e proprie fosse comuni.

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  14. Infatti, a parte una certa amicizia censurabile piace molto anche a me.

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