mercoledì 19 marzo 2014

EREDITIERE

 

Ci sono delle leggi della natura che neanche noi, ultimi Highlander, possiamo evitare.
Se sposiamo, con tutti i crismi sia cubani che italiani, una cubanita che, all'anagrafe ma non solo li', dichiara 20/30 anni in meno di noi, puo' accadere solo una cosa.
Non e' una regola fissa ma, come dicevo, con la natura ed i progetti degli Orishas non si scherza.
Puo' accadere che ad andare a giocare a briscola e tre sette, con Satanasso in persona, tocchi prima a noi.
In questo modo la fanciulla oltre a beccarsi la reversibilita' della nostra pensione, sempre che ci si arrivi, diventera' proprietaria anche di tutto il nostro habeo.
Ovviamente in caso di comunione di beni, anche se sposarsi in tarda eta' per poi dividere i beni, non mi pare un'atto di una saggezza folle.
Gia' la fanciulla deve aguantare catetere e dentiera, almeno che ne valga la pena...
Conosco molti italiani che frequentano Tunas in una situazione simile.
Fra l'altro gente con figli grandi in Italia, figli che non vedono per niente bene il fatto che il padre si sia messo con una fanciulla spesso piu' giovane di loro.
Una fanciulla che si pappera' tutta la torta, alla facciazza dell'amore filiare.
Un paio di questi temba, la prima volta che hanno portato la fanciulla in Italia, non hanno potuto farla vivere nella stessa casa dove vivevano coi figli, ma affitare qualcosa dove collocarla.
Questo perche' non scoppiasse in casa una battaglia degna di quelle combattue sul delta del Mekong.
Le conosco bene...c'ero...sul delta del Mekong.
Purtoppo, in questi anni, ho perso qualche conoscente, passato a miglior vita, mentre era a Cuba.
Di uno di loro parlai anche nel mio primo libro.
Raccontai anche che andammo, con altri italiani, a fare le condoglianze alla moglie, trovando nella casa tutta la chuleria assortita, pronta ad arraffare tutto l'arraffabile.
Ci sono cubane che si ritrovano mille e passa euro di pensione, un paio di appartamenti in Italia venduti o da vendere oltre che l'odio perenne di tutti i parenti del defunto marito, che le accusano di ogni sorta di malefatta.
A torto o a ragione.
Nessuna di queste ereditiere, almeno di quelle che conosco, dopo la morte dell'anziano marito, ha messo a frutto i beni ricevuti.
Si sono ritrovate circodate da ogni sorta di sanguisuga accattona e di chulo in cerca di sistemazione.
I soldi degli alloggi sono andati, resta la reversibilita' che, in un contesto cubano, non e' poco.
Fra l'altro, opportunamente, mi pare che la legge italiana sia cambiata.
Prima erano sufficenti 5 anni di matrimonio per avere diritto alla reversibilita', oggi ne occorrono 10.
Almeno questo sapevo ma la cosa va verificata, se qualcuno ne ha voglia...

8 commenti:

  1. la legge del 2011 dice che se tra i coniugi vi è una differenza di età di piu' di venti anni, alla morte di uno di essi la pensione di reversibilità viene ridotta del 10% per ogni anno che ci si allontana dal decimo anno di matrimonio.

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    1. Infatti mi sembrava recente
      Grazie Nino

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  2. Basta vedere cos'e' successo con gli anziani e le rumene sulla riviera romagnola.Marco

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  3. CREDO CHE QUEI FATTI SIANO STATI IL MOTORE CHE HANNO FATTO CAMBIARE LA LEGGE.

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  4. Volevo solo ricordare che la moglie, italiana o cubana che sia, è a tutti gli effetti erede del marito, anche se i coniugi scelgono il regime di separazione dei beni.
    Il regime di comunione o separazione di beni non incide sui diritti ereditari, per la legge italiana...
    Gari

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    1. Grazie Gari
      Abbi pazienza da su queste cose non sono molto ferrato

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  5. Non era per tirarti le orecchie...ma solo per mettere in guardia gli amici del blog....
    Gari

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