giovedì 6 marzo 2014

PICCOLO BIGNAMI

 

Visto che in questi giorni mi sono arrivate alcune mail sulle problematiche burocratiche inerenti al matrimonio misto, mail a cui ho risposto in modo frettoloso visto che o ero in palestra a lavorare o stavo viaggiando, cerco di fare un piccolo promemoria, un Bignami, di cio' che conosco in materia.
Ci sono alcune cose, tipo il matrimonio in Italia, che non conosco e che, sicuramente, non conoscero'.
Almeno in questa era geologica.
Integrate voi i punti mancanti.
Per quanto riguarda il matrimonio a Cuba occorrono un paio di documenti; l'atto di nascita e il certificato di solteria, entrambi vanno legalizzati in prefettura.
A quel punto potete fare tutto da soli; traduzioni e pelea in consolato, oppure affidarvi ad una agenzia.
Il costo dell'agenzia e' intorno agli 800 euro, poi puo' essere qualcosa di piu' o di meno a seconda dell'agenzia.
Se siete separati o vedovi occorrono altri documenti e i costi aumentano.
A me, in poco piu' di una settimana, e' arrivato tutto a casa.
Ci si sposa in consultoria giuridica a Cuba.
Lo si puo' fare in una sola volta, al costo di circa 750 cuc, oppure in 2 tranche, separate di pochi giorni con un centinaio di cuc in meno.
A quel punto potete decidere il da farsi.
Potete non registrare il matrimonio nella nostra ambasciata (come feci, saggiamente, io) e restate sposati solo per Cuba.
Potete restare nel paese 6 mesi senza uscirne, pare che ora non dobbiate piu' neanche andare in inmigration mensilmente per le proroghe, se non ho capito male.
Col matrimonio, qualora ne aveste i requisiti, potete chiedere la Residenza Permanente nel paese.
Il solo matrimonio non da' diritto ad alcun atto di proprieta' di nulla, la RP consente di cointestarsi un' immobile o aprire un'attivita' come cuento propista, fra le altre cose.
Se il matrimonio resta solo cubano e volete portare la signora in Italia, bisogna fare la stessa trafila dei non sposati.
Invito turistico e bus del gnau.
Registrando il matrimonio in ambasciata all'Avana il problema non si pone.
Nel momento in cui il matrimonio diventa anche italiano, la cosa verra' trasmessa al vostro comune e sarete piu' o meno felicemente sposati anche per il  bel paese.
Per il divorzio varranno SEMPRE  le leggi del paese dove vi siete sposati.
A Cuba esiste questa fantastica, moderna, civilissima legge per cui si puo' divorziare per rebeldia.
Vuol dire divorziare non soltanto senza il consenso del coniuge, ma in assenza dello stesso, persino senza che il coniuge ne sia a conoscenza.
Il costo di questo divorzio, se chiesto da noi e' intorno agli 800 cuc se lo chiedono loro di 150 pesos mn, circa 6 cuc.
Come spiegai alla mia ex signora, in assenza di figli lo stato cubano non ti obbliga a nessun mantenimeto della moglie.
Nessuna "aspirazione tarpata" di italiota memoria.
Quindi le feci presente che il divorzio o lo chiedeva lei oppure restavamo sposati per un paio di secoli.
A settembre, a Cuba, mi e' stata recapitata la sentenza...
Come dicevo anche se registrate il matrimonio in Italia, per il divorzio valgono le leggi cubane, potete divorziare a Cuba col sistema di cui sopra.
Ovviamente se ci sono figli di mezzo ci sara' un mantenimento da pagare che non sara' quello cubano (50 pesos al mese) ma che comunque, trattando, si ridurra' a qualche decina di cuc.
Il mio suggerimento, di conseguenza, e' quello di sposarsi SEMPRE  a Cuba e poi decidere, magari non subito, di trascriverlo in ambasciata.


P.S.Che tocchi ad un blog dare informazioni, sicuramente parziali ed incomplete, la dice lunga sul NULLA a cui oramai e' ridotto il web che parla di Cuba...

20 commenti:

  1. Ma il tuo matrimonio quanto è durato?
    Teo

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  2. Post molto interessante, Grazie.
    Altre 2 domande:
    Se si volesse vivere a Cuba quindi, comprando casa e magari mettendo su negocio, tipo Casa Particular, converrebbe sposarsi a Cuba e chiedere la Residenza Permanente.
    In questo modo posso cointestarmi la casa (50%)
    Se divorzio però perdo il mio 50 e la Residenza Permanente?
    Se faccio invece un figlio, anche divorziandomi in seguito, perdo la RP e il 50% delle proprietà o le mantengo?
    Una casa con il 100% di proprietà quindi uno straniero non può comprarla in nessun caso?

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    1. Facciamo un po' d'ordine.
      Per richiedere la Rp devi essere sposato con una cubana che vive e risiede a Cuba, a meno che le cose non siano cambiate.
      Se la ottieni, la cosa non e' automatica, puoi acquistare un'immobile intestandolo al 50% a te e il resto a lei.
      Acquistandolo con atto d'acquisto e non per donazione.
      Se divorzi non perdi la rp subito, hai tempo per trovare un'altra, qualche mese, pero' il 50% della prima casa va alla moglie.
      A quel punto devi combattere.
      Contrariamente a cio' che afferma qualche idiota ricordo che, anche con la RP tutte le controversie legali noi le paghiamo in cuc..
      Se hai un figlio e divorzi tu mantieni il tuo 50% ma lo devi lasciare in comodato alla moglie e al figlio.
      Puoi dividere la casa pero' tocca al giudice stabilire se la meta' della moglie e' adatta e sufficente per crescere un figlio.
      Moglie cubana, giudice cubano e tu col culo bianco...secondo te chi vince?
      la cosa migliore e' lasciarle il tutto( appena nasce il figlio intesta a lui la tua parte...) senza rimpianti, anche perche' c'e' un figlio di mezzo che e' anche tuo.
      Tu comperi un'altra casa che sara' solo tua e ci potrai vivere con chi vorrai.
      Anche perche' se mantieni l'altro 50% non puoi comperarne una nuova.
      Col figlio non perdi la RP. MAI.
      A meno che non fai pipi' su un manifesto di Raul o cose simili...
      La seconda casa, col figlio sara' tua e basta.

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    2. Ok, ora è tutto molto più chiaro. Insomma se sei solo sposato hai diritti solo finquando rimani sposato. Per stare invece piu tranquillo con eventuali proprietà, ci vuole il pargolo, ma nella spesa totale devi considerare la prima più la seconda (solo tua) casa.
      E se invece la cubanita avesse giù un pargolo, non esiste una sorta di adottamento? Per capire, e se lo yuma ad esempio non può avere figli, no se hace nada?

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    3. Se lei ha un pargolo avra' anche un padre del pargolo che appena saputo che la sua ex sta' con uno yuma si innamorera' di nuovo seduta stante di lei...

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    4. Ahah , tutto chiaro. Bisogna avere gli occhi avanti e dietro. Insomma, innamorarsi a Cuba e aspettarsi un rapporto senza interesse mi pare di capire chè rimane quasi un Utopia

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    5. Oramai non solo più a Cuba

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  3. Nel caso di nozze in Italia come funzionano le cose? Grazie

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    1. Qua' lascio la parola chi...ha dato.
      Non postare anonimo, o hai un'account google e ti logghi oppure posta come anonimo ma datti un nome, uno che vuoi.
      Grazie

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  4. Se prendo la Residenza e poi divorzio la perdo? Marco

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    1. Non nell'immediato...pero' e' bene che inizi a guardarti intorno in cerca di una nuova candidata all'Oscar.

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  5. Altra questione, sposandosi a Cuba e solo a Cuba, la cubana che viene in Italia ha sempre il limite dei 3 mesi e tutta la trafila burocratica dell'invito, o prende qualche diritto in più essendo nostra moglie li?

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    1. E' solo una turista che puo' stare 3 mesi.

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  6. Lo scandalo è un altro, che le istituzioni italiane non supportano affatto gli interessati, quella è la vergogna, per cui ci si informa come meglio si può, e io preferisco mille volte le info di uno che ci è passato, che di chi ha solo scritto le regole, senza viverle minimamente.

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  7. Non parlavo delle istituzioni...ma lasciamo stare...

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  8. Scusate gentilmente qualcuno mi può dire se un italiano e una cubana si sono sposati in Italia e poi hanno trascritto el matrimonio a Cuba e inseguito ce stato il divorzio italiano.bisogna per forsa trascriverlo tramite consolato o dato que sto andando a Cuba posso divorziare direttamente la.

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  9. Si può divorziare qua in Italia e poi andare a Cuba e divorziare la.senza trascrivere ne uno nell'altro

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