martedì 11 marzo 2014

QUE PASO'?

 

Domenica ho avuto una lunga conversazione telefonica con un mio conoscente rientrato, il giorno prima, da La Habana.
Il tipo frequenta sia l'oriente del paese, che la Capital de todos los cubanos.
E' abituato, da anni, a frequentare un certo giro; ballerine e modelle senza farsi mancare nulla.
Non ha problemi a fare cio che "fattivamente" e' indispensabile per avere un certo tipo di compagnia.
In mezzo a molti straccioni che, oramai, frequentano la nostra isola diciamo che e' un "brillante".
Lo avevo sentito mesi fa, al suo rientro da un viaggio nella palestina del paese, contento e soddisfatto della qualita' della sua vacanza in funzione di quelle che erano le sue esigenze.
Ora l'ho sentito, dopo il soggiorno avanero, piuttosto deluso e incazzato per la situazione che ha trovato en la Capital.
E' andato al Tropicana.
Anni fa' ci passai un paio di serate, ricordo ballerine bellissime mentre ora mi ha parlato di 4 culone impresentabili.
E' andato nei locali dove ci sono le modelle, oppure ha seguito qualche defile'.
Alla fine della performance, coi body guard, abbandonavano la location rendendo problematico anche solo l'avvicinarsi per parlare.
Nei locali tutte professioniste, ma non sarebbe neanche questo il problema.
Il problema e' la fretta.
Il minimo sindacale nel piu' breve tempo possibile, finzione allo stato puro.
Nessuna passione, nessun sentimento, finire prima possibile, borsillo pieno e via.
A volte addirittura il taxi ad aspettare sotto casa...
Alla fine ha trovato una di fuori e, per non avere brutte sorprese, ci ha passato il resto della vacanza.
Sono stato qualche ora nella capitale al rientro dall'ultimo viaggio, e' vero che era domenica ed era ora di pranzo ma, anche per strada, se faccio una comparazione con Tunas non c'erano paragoni.
Ragazze belle ne ho viste poche ma, ripeto, era domenica all'ora di pranzo.
La mia domanda, domanda di un palestino che oramai non frequenta piu' la capitale e' la seguente.
La bella gnocca esiste ancora a La Habana.
Non parlo di sedicenni che poi forse, in prospettiva....parlo di belle donne non necessariamente da trovare nei canonici locali.
Se ne sono andate tutte?
Girano cosi' tanti soldi da potersi permettere un cambio di vita cosi' radicale?
Siamo diventati, noi col culo bianco, inutili?
Com'e' possibile che tutto si sia professionalizzato al punto da fare paragoni con la situazione che e' possibie trovare da questo lato del bloqueo?
La Habana dalle mille opportunita' e dai mille divertimenti che fine ha fatto?
Che le cose fossero cambiate ne ero consapevole, visto anche il sempre maggiore numero di italiani che si spostano ad oriente.
Pensavo pero' che fosse un discorso legato ai costi, anche se per una prof a Las Tunas oramai...siamo vicini alle situazioni avanere.
Lascio la risposta ai tanti del blog che frequentano la capitale.

20 commenti:

  1. Non che sia mai stato un frequentatore di questo tipo di giri, modelle e ballerine mi hanno sempre dato l'idea dell'acquasantiera dove tutti ci inzuppano le mani... ma di gnocca l'avana è piena. E' assurdo pensare il contrario anche solo pensando alla legge dei grandi numeri. Dove ci sono +2M di abitanti è logico aspettarsi numeri più alti.
    Siamo diventati culi bianchi inutili? Non credo. La canzone "sin dinero nadie te quiere" è ancora saldamente in cima alla top 10 della isla.

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    1. La mia era una provocazione, la penso abbastanza come te pero' e' anche vero che,al fine, trovi quello che cerchi.
      Se cerchi di notte e solo di notte trovi...quello che gira di notte.
      Con tutte le conseguenze che questo comporta.

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    2. Ovvio.
      Eppure alla fine mi viene in mente una domanda: e' possibile che sia tutto davvero così stereotipato? Cioè, che le esperienze del turista medio siano tutte così iguali e omologate?
      Alla fine tutte queste storie su Cuba ci divertono e ci fanno affezionare perchè in qualche modo c'è una sorta di empatia o di immedesimazione. Ma è possibile che l'esperienza cubana sia davvero così standardizzata?
      Questo tuo post di oggi, ed il racconto a puntate che stai pubblicando mi hanno fatto venire in mente questo.

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    3. Beh...una delle ragioni del piccolo successo di questo blog sono proprio le esperienze condivise.
      Pero' alla fine io credo che ognuno di noi abbia la sua Cuba.
      Differente da quella di tutti gli altri.

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  2. La situazione,rispetto ad anni indietro, e' cambiata,ma ci si diverte sempre.Stefano

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  3. Stefano e' sicuramente come tu dici anche perche' la situazione e' cambiata in tutto il paese e non solo a La Habana

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  4. Secondo me è da anni che è così. In certi contesti sono scenari pressoché scontati. Non credo che a quelle penne lì gliene freghi molto se sei brillante oppure no se imposti il discorso come il resto del parco buoi. Alla fine paghi come gli altri. Scende dal palco e la porti a casa tua. Aha, forse prima la porti al ristorante in cima al Foxa. Probabilmente sa già in quanti secondi l'ascensore arriva in cima. Veramente non so cosa puoi aspettarti di diverso. Lei pensa che prima finisci e meglio è. Belle, spietate e stronze ma se sono così è anche colpa nostra ed al loro posto sfido chiunque a pensarla diversamente.

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  5. Diciamo che,negli anni,le regole d'ingaggio si sono un po' modificate.
    Opinione personale, farmi tutti quei km per una marchetta, per di piu' malfatta, non rientra nelle mie priorita'.
    Posso e devo puntare a qualcosa di meglio.

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    1. Concordo in pieno. L'iter è stato sicuramente quello. Vale per Cuba come per qualsiasi altro posto. Metti insieme l'arrivo di soldi ed una situazione economica interna sempre peggiore e questa è la conseguenza più ovvia. A maggior ragione nei contesti in cui i turisti vogliono pagare per trombare (in senso stretto) e le cubane monetizzare e salutarti alla svelta. Ecco perché quel poco di buono che resta di Cuba va cercato altrove.

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    2. E' anche vero che sono situazioni in cui tutto e' chiaro e non c'e' il pericolo di fraintendere...

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  6. Ciao Aston sono Guanabo da gente di Cuba, secondo me una cosa che ha fatto cambiare l'inerzia della chicas e delle jineteras a la habana la capital è anche la riforma migratoria cubana. Oggi una chicas non deve mendicare un invito a tutti i costi ad uno straniero, ma se bella e giovane deve fare più cash possibile. Una volta raggiunta una certa cifra puo' fare un ricongiungimento familiare a Miami o in Europa senza avere un novio yuma per intenderci. Questo da loro più libertà di scelta ed indipendenza puntando principalmente a fare più cash , soldi possibile e facendo legami duraturi (novia) solo con chi più le interessa.Scelgono Loro Adesso. Insomma stanno diventando "Brasiliane". aaahhhh. Poi tutte le donne sono diverse e le situazioni si valutano caso a caso, ma ce' questo fondo di verità secondo me....CIAO

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  7. Nelle grandi città è ovunque così, dipende da quello che uno cerca, come dice Luca è vero che la colpa è anche la nostra...però come ti sposti un attimo in centri meno abitati, e più periferici, magicamente si torna indietro agli anni d'oro, o giù di li.

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    1. Beh...Tunas non e' proprio piccolina ma...ancora ti muovi bene...se sai come fare.

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  8. GUANABO LO SCRIVEVO PRIMA, OGGI E' PIU' SEMPLICE ANDARSENE E PER UN CERTO TIPO DI STRANIERO LA STRADA E' MENO IN DISCESA.

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  9. Ribadisco che squallore.

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    1. Per te e' tutto squallido, ma dove vivi?
      Scherzi o fai sul serio? Mario

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    2. Ragazzi lasciamo che ognuno esprima le proprie opinioni in modo civile.
      Mica tutto puo' piacere a tutti.

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  10. Non hai idea di quanti bei posti ci sono al mondo....

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  11. Mi interesserebbe interloquire con Luis. Nessuno può negare che questi discorsi abbiano dello squallore intrinseco ma comunque fanno parte della vita. Io sono sposato con una cubana e prima di incontrarla andavo a Cuba in vacanza..
    Dai, LUIS! Scendi nell'arena!
    Piero

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  12. Piero va bene tutto ma nei modi e coi termini a cui siamo abituati...
    Nessuna pipi' fuori dal vaso.
    Grazie

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