giovedì 24 aprile 2014

3600 EURO

 

Se non ho capito male le date, in questi giorni, entrera' in vigore lo spesometro.
Ogni spesa superiore ai 3600 euro dovra' essere segnalata all'agenzia delle entrate.
Di conseguenza, se uno dichiara 15000 euro di imponibile, e poi acquista un'auto da 40000 euro potrebbe ritrovarsi il fisco che bivacca sullo zerbino fuori dalla porta di casa.
Sia chiaro, la lotta all'evasione e' sacrosanta anche se sarebbe sacrosanta anche una tassazione che non spingesse la gente ad evadere.
Detto cio' la domanda che mi sono posto e' se un'simile provvedimento aiuta l'economia in un momento cosi' delicato.
Parlando con un paio di amici commercianti la risposta e' stata totalmente negativa.
Uno ha una gioielleria a Giaveno e mi ha spiegato che questo provvedimento non fara' altro che incrementare...il nero.
Stesso discorso mi ha fatto uno che vende auto, settore gia' in crisi da tempo.
Facendo un discorso terra terra andiamo dal dentista (una delle categorie che piu' evade il fisco in base alle statistiche) e il preventivo sara' di 4000 euro, e' molto facile che il bravo cittadino, quello che avrebbe chiesto la fattura, magari opti per...un cash che non lascia traccia.
Ognuno ha i suoi piccoli o grandi scheletri nell'armadio, spesso sono proprio quegli scheletri che consentono di andare avanti.
Quindi, ho i miei bravi dubbi che quest'iniziativa serva a qualcosa, che non sia rallentare ulteriormente l'economia, anche perche', per esempio, per chi vive non lontano dai confini, bastera' fare pochi km per...poter spendere cio' che vuole.

9 commenti:

  1. L'Italia è da radere al suolo e da rifare (politicamente ovviamente)...anche questo Renzi si è rivelato un bluff, parla parla ma non fa nulla....è il nuovo Berlusconi, e se Renzi piace così tanto alla destra, a Berlusconi, a Forza Italia, un motivo c'è....eccome se c'è!!! Gli italiani sono stati illusi per l'ennesima volta da 20 anni con Renzi, d'altronde uno messo a premier dalla Merkel, dalla Bce, da Napolitano, quando farà mai cose per i più deboli? Una volta c'era la sinistra....una volta.

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    1. Valter se tiriamo merda addosso a chiunque,a quel punto e' meglio andare ognuno per la propria strada.
      Noi torniamo coi francesi e voi sotto il Papa Re.
      Renzi ha promesso gli 80 euro e quelli arriveranno.
      Sarai d'accordo con me che dopo gli anni di "un milione di posti di lavoro" e del "Presidente operaio" sia un grande passo avanti.
      Forse li prenderanno ad altri ma, in passato li prendevano comunque, perlomeno questi verranno dati.
      Per me 80 euro al mese non sono un gran vantaggio, ne posso fare a meno, ma per una famiglia monoreddito con 2/3 figli e' qualcosa.

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  2. Come sempre in Italia,e non solo, fatta la legge trovato l'inganno!
    Giusto ieri un amico commercialista mi commentava che la maggior parte degli artigiani e piccoli commercianti a partir da ora non faranno altro che amembrare una spesa in tante piccole fatture evadendo cosi' l'obbligo di segnalare.
    Mi faceva l'esempio di un muratore che fara' una ristrutturazione da 30000 euro ed emettera' 10 fatture da 3000 l'una legate all'avanzamento dell'opera in esecuzione o del piccolo commerciante che vendera' un televisore a 5000 facendolo pagare in due rate,con 2 assegni distinti e logicamente 2 distinte fatture.
    Mah...
    Marco

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    1. Ci ho pensato anch'io.
      Ma uno dei contratti e' da 44 mila euro, vuol dire ogni settimana mandare una fattura da 3000 euro.
      Mi mandano a cagare seduta stante.

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  3. La politica nel mondo e nella storia e nel presente e futuro non ha mai fatto cose per i piu deboli.non esisterebbero bimbi che muoiono di sete e fame e invece nel mondo sono milioni e siamo nel 2014 e di chi e la colpa?detto questo,per fare capire cosa penso io della politica,dobbiamo pur metterci una persona che sia meno peggio.ma bisogna fare i nomi perche a distruggere chiunque e bravo.paolino.

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    1. Esatto, se non va bene nessuno chi ci governa?

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  4. Come hai detto tu,il solo risultato sara' l'incremento del nero.Stefano

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    1. Io credo che andra' decisamente cosi'.

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  5. Spesometro al via, dopo un paio di rinvii, da oggi 22 aprile 2014 debutta la nuova veste dello strumento anti evasione (qui che cos’è) che prevede la tracciabilità delle spese superiori a 3.600 euro. Lo spesometro è stato modificato rispetto alla prima versione, datata 2010, che riguardava le spese da 25mila euro in su che finivano nel mirino degli 007 del fisco. Questa soglia si è rivelata troppo alta per fornire un dato fedele alla realtà contributiva.

    Oggi parte anche l’obbligo per chi liquida l’Iva con cadenza trimestrale di comunicare gli acquisti superiori a 3.600 euro fatti l’anno scorso mentre il 30 aprile l’obbligo verrà esteso anche agli operatori finanziari attraverso cui passano i pagamenti effettuati con carta di credito e/o bancomat.

    Lo spesometro dal 2011 impone ai soggetti con partita Iva di comunicare via web all’Agenzia delle Entrate ogni incasso di importo pari o superiore a 3.000 euro di fatturato, al netto dell’Iva. Per le operazioni senza obbligo di fattura (scontrino o ricevuta fiscale) il limite è 3.600 euro Iva compresa. Tetto uguale per le operazioni effettuate all’estero con carte di credito, di debito e prepagate. Si tratta quindi di una delle comunicazioni che i soggetti passivi d’Iva devono presentare ogni anno.

    Con un tetto pari a 3.600 euro, la fotografia dei contribuenti italiani dovrebbe essere abbastanza fedele secondo l’AE visto che in questa soglia rientrano beni come auto, moto, gioielli, iscrizioni a palestre, acquisti di mobili e viaggi.

    Come funziona lo spesometro 2014. Monitorando tali spese e consumi l’Agenzia delle Entrate potrà confrontare il tenore di vita dei contribuenti con quello che dichiarano. Davanti alla incongruenze scatteranno gli accertamenti. Al fisco vanno comunicate sia le prestazioni rese che ricevute. I commercianti dovranno quindi segnalare le vendite emesse con fattura o documentate da scontrino o ricevuta con un importo pari o superiore a 3.600 euro. Negozi, imprese e operatori finanziari che vendono beni “di lusso” o molto costosi sono quindi obbligati a comunicarlo alle Entrate.

    Cosa rimane fuori dallo spesometro? Sono esonerate le importazioni e gli acquisti intracomunitari, perché già soggetti ad altre rilevazioni da parte dell’anagrafe tributaria, e le cessioni all’esportazione effettuate dalle imprese. Anche Le società di leasing e di noleggio che compilano un’apposita dichiarazione non rientrano negli accertamenti dello spesometro.

    Il Fisco non controllerà quindi solo le posizioni dei singoli contribuenti, confrontando il loro reale tenore di vita con quanto dichiarato, ma elaborerà anche un identikit delle aziende.

    Banche e operatori finanziari il 30 aprile di ogni anno comunicheranno i dati delle operazioni Iva superiori a 3.600 euro effettuate l’anno precedente con carta di credito o bancomat. Quali dati in dettaglio? Quelli di chi ha fatto l’acquisto, gli importi della transazione, la data e il codice fiscale dell’operatore attraverso cui è avvenuto il pagamento con moneta elettronica.

    E sempre da oggi 22 aprile 2014, anche le aziende agricole in regime di esonero Iva, cioè quelle con un giro d’affari che nel 2012 non è stato superiore a 7mila euro, devono comunicare all’Agenzia delle entrate l’elenco di clienti e fornitori ai fini delle rilevazioni dello spesometro.

    La Corte dei Conti l’estate scorsa aveva bocciato lo spesometro: la rilevazione sistematica delle operazioni verso i consumatori finali di importo pari o maggiore a 3.600 euro secondo la magistratura contabile può avere piuttosto effetti negativi sui consumi e aumentare la propensione a fare acquisti di beni e servizi in nero.

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