mercoledì 16 aprile 2014

AMBASCIATA D'ITALIA A CUBA

 

Vi confesso che non ho mai avuto a che fare con l'Ambasciata d'Italia a Cuba.
Aggiungo che a malapena so dove si trova.
In passato, quando lavoravo nei villaggi in giro per il mondo, ho pero' frequentato qualche nostra sede diplomatica.
L'impressione che ne trassi era perfettamente in linea con il livello di "impegno" di UNA PARTE dei dipendenti statali italiani....e non solo.
Noia, sbattimento di coglioni e disinteresse generali per i problemi che, quelli che in effetti sono i loro datori di lavoro, (tutti noi con i nostri F24) potevano incontrare nei luoghi che cadevano sotto la loro giurisdizione.
Un'Ambasciata dovrebbe tutelare i propri cittadini, risolvere, quando possibile piccoli e grandi problemi che possono insorgere durante il loro soggiorno, in linea generale, non farci sentire mai soli.
Anche perche' se da un lato, come ci viene spesso ricordato, le leggi italiane ci seguono in qualunque paese andiamo, anche la tutela dei nostri organi diplomatici dovrebbe adeguatamente proteggerci durante il nostro girovagare per il mondo.
Quasi tutte le persone, con cui ho avuto a che fare, parlano male della nostra ambasciata all'Avana.
Ho conosciuto a Tunas, anni fa, una ragazza milanese che era bloccata nel paese da mesi, in attesa di giudizio, a causa di un incidente d'auto dove era morta una cubana.
So perfettamente che le Ambasciate possono poco in caso di incidenti di transito, ma perlomeno un minimo di assistenza la ragazza se la sarebbe aspettata, invece fu brillantemente lasciata sola.
Mi chiedo quanti casi simili in un anno, a Cuba coinvolgono italiani?
Sparo un 5/6....e' mai possibile che per cosi' pochi casi la nostra Ambasciata non sia in grado di dare un'assistenza degna di un paese come il nostro?
Ora con le nuove leggi sugli investimenti stranieri, e' possibile che molte imprese italiane investano nell'isola.
Esiste un ufficio, in Ambasciata, che aiuti a risolvere i piccoli e grandi problemi che si possono creare durante la fase iniziale e quelle successive dei vari progetti?
Gli investitori saranno adeguatamente tutelati almeno dalla nostra sede diplomatica?
Ripeto ne ho sempre sentito parlare male.
Sia dal punto di vista dei servizi erogati, sia dalla totale mancanza di cortesia e di quel minimo di comprensione che si deve a chi deve risolvere un problema a 9000 km di distanza da casa.
Nel 2007 feci un'invito, non sapevo se sbrigarmela da solo o se affidarmi ad una agenzia.
Ovviamente i costi erano differenti.
Tutti mi suggerirono, ovviamente anche l'agenzia, di affidarmi a loro perche' in ambasciata "avevano una corsia preferenziale".
Questo vuol dire che qualche funzionario d'ambasciata si intascava la sua brava propina per dire "questa si....questa no".
Da un paio d'anni c'e' un nuovo ambasciatore, non so e non sono sicuro che le cose siano migliorate, anzi dal punto di vista della concessione dei visti turistici pare che le cose vadano peggio, anche se mi rendo conto che le "indicazioni" in materia arrivano dall'Italia.
Quello di ambasciatore e' un'incarico che dura qualche anno, non so se Cuba sia considerata una destinazione prestigiosa dal punto di vista della carriera o un'incarico...di passaggio.
Proprio questa sorta di precarieta', probabilmente, impedisce che il nostro rappresentante si impegni a fondo per ristrutturare un servizio da tutti definito scadente.
Un po' come i prefetti dell'antica Roma che governavano, a tempo, le provincie, gli ambasciatori cercano di trarre il massimo dei benefici nel minore tempo possibile.
E noi paghiamo...
P.S: Qualcuno di voi ci ha avuto a che fare?

27 commenti:

  1. Confermo che sono maleducati e non disponibili a spiegazioni e coi cubani ancora peggio.poi non ne parliamo delle questure in italia che trattano gli stranieri come pezze da piedi,io ne so qualcosa,con mia moglie per fare documenti.il consolato cubano di milano quando sono andato di persona mi e sembrato sempre piu disponibile alle spiegazioni,piu o meno o almeno meno arroganti della nostra ambasciata a cuba.ma che rabbia quei poliziotti delle questure italiane e vi auguro di non averci mai a che fare.queste sono le mie esperienze dirette.ce ne saranno sicuramente molti di piu onesti e bravi,ma io in quei momenti ho visto solo poliziotti trattare come bestie stranieri uomini come donne.paolino.

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    1. Paolino credo che anche fra le forze di polizia, come in ogni altra categoria sociale, ci sia il bueno y il malo.
      A parziale, parzialissima scusante per certi atteggiamenti c'e' il fatto che l'avere a che fare,ogni giorno, con delinquenti albanesi, rumeni e africani tende a far si che non sia difficile fare di tutta l'erba un fascio.

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  2. Inviti turistici, nel 2013 eravamo in media ad 1 richiesta accolta su 10 presentate.
    Cubani/e trattati non bene, nessun aiuto nella compilazione dei moduli Schengen, e da quel che mi è stato raccontato, i peggiori/le peggiori (nel senso di meno disponibili, inquisitori e pronti a metterti in difficoltà) sono gli impiegati cubani che vi lavorano e fanno le interviste ai richiedenti (alla mia novia hanno chiesto la geografia italiana: confini nazionali, principali fiumi...fate un po' voi...), alla faccia della solidarietà tra cubani...
    Gari

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    1. La geografia per un invito turistico?
      Questa dovevo ancora sentirla ma forse sono io che sono rimasto indietro.

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    2. Si, confermo! Un delirio...per poi giustificare il no al visto sulla base della solita frase fatta: non vi è certezza che alla fine del periodo la persona lascerà i confini della UE.
      E io non ho certezza che arriverò a domani. E allora?? Non vivo oggi??
      Gari

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    3. In effetti la cosa si e' inasprita e non solo per le "italiane"
      Ho un'amica sposata con un tedesco, matrimonio registrato in ambasciata, tutto fatto per bene.
      Per poter "ricongiungersi" deve fare un colloquio in ambasciata, in tedesto.
      Poi deve rispondere, in tedesco, alle domande scritte in tedesco di un test.
      Se non raggiungi un certo punteggio stai a casa.
      Infatti sta' prendendo ripetizioni da un mio amico cubano che ha a lungo lavorato nella DDR.

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  3. Io come residente mi sono sempre trovato bene con l'Ambasciata e devo dire che una volta,quando ebbi un serio problema di salute, mi aiutarono moltissimo,ma ripeto parlo come residente.I residenti ci si conosce un po' tutti con l'Ambasciata e il suo personale, quindi fra una cena, un'invito per il 2 giugno, i cocktail vari si fa amicizia.I piu' validi quando si ha bisogno di aiuto comunque sono i vari segretari o addetti di rango inferiore che sono quelli che in realta' muovono tutto. I turisti in generale sono considerati alla stregua a volte di puttanieri ed altre di fessacchiottie trattati spesso come pezze da piedi.I peggiori sono senza dubbio i cubani che lavorano in Ambasciata che tra l'altro appartengono tutti alla seguridad del estado o alla contrainteligencia militar...detto questo detto tutto!
    Marco

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    1. Il tuo discorso non fa una piega, infatti noi si parla da turisti.

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  4. Aston ti lascio un link interessante se vuoi prenderne spunto!
    http://www.lettera43.it/blog/americanos43/storie/caso-dell-utri-scoop-sui-passaporti-diplomatici-della-guinea-bissau-in-vendita-all-avana_43675127130.htm
    Marco

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    1. Grazie a te e a Franz per avero postato

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    2. quasi, quasi!
      prossima volta vado a suonargli il campanello! :-D

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  5. Anch'io ne ho sempre sentito parlare male, anche se non ci ho mai avuto a che fare.
    Stefano

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    1. Spesso molti indizi fanno una prova...

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  6. RICEVO DA BERTO SAVINA - RON CANEY
    Solo per tua conoscenza volevo dirti che ho partecipato anche io alla riunione all’ambasciata Italiana venerdi 11 aprile con il Vice Ministro Rogelio Sierra e sembra che ci saranno buone opportunità per chi vuole investire a Cuba anche con piccole o medie imprese.

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  7. Mi sembra, finalmente, una buona notizia

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  8. io sono entrato a novembre,per un invito della novia di un mio amico.mi sono trovato benissimo,anche i carabinieri all'entrata gentilissimi,mi sono trovato bene.ho visto 20 interviste dal vivo.anche il bagno era pulitissimo.

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    1. Fa piacere leggere anche recensioni positive

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  9. So per certo, che da un mese a questa parte, stanno rilasciando più visti turistici.
    Infatti è cambiato l' ambasciatore.
    A.P.

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  10. Di nuovo?
    Ma non era gia' cambiato nel 2012?

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  11. Il loro comportamento dipende dalle indicazioni di massima che rilascia l'ambasciatore sulla linea da intraprendere, anche se io non condivido, perkè sono pagati per fare cose scritte e previste dalla legge, e non interpretare a modo loro.

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    1. Credo che l'ambasciatore non faccia altro che applicare le linee guida che arrivano dall'Italia.Mi spiegavano che possono rilasciare un tot di visti ogni anno e a quello si attengono.

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    2. TAR LAZIO
      "Secondo l’art. 5 del trattato di Schengen e l’art. 4 comma 3° d. lgs. n. 286/98, per il rilascio del “visto uniforme” avente durata non superiore a tre mesi è necessaria l'esibizione dei documenti che giustificano lo scopo e le condizioni del soggiorno previsto e il possesso di mezzi di sussistenza sufficienti, sia per la durata prevista del soggiorno, sia per il ritorno nel paese di provenienza).
      L’art. 5 comma 6° d.p.r. n. 394/99 stabilisce, inoltre, che al momento della domanda, oltre alla documentazione necessaria per il tipo di visto richiesto, lo straniero deve depositare quella concernente “la finalità del viaggio”.
      L'ottenimento del visto d’ingresso per ragioni di turismo è subordinato al deposito di documentazione comprovante:
      a) adeguati mezzi finanziari di sostentamento, non inferiori all'importo stabilito dal Ministero dell'interno con la Direttiva di cui all'art. 4, comma 3, del testo unico n. 286/1998;
      b) il titolo di viaggio di andata e ritorno (o prenotazione) ovvero la disponibilità di autonomi mezzi di viaggio;
      c) la disponibilità di un alloggio (prenotazione alberghiera, dichiarazione di ospitalità, ecc.)”.
      Dalle disposizioni ora richiamate si evince che lo straniero che richiede il visto d’ingresso per turismo non deve dimostrare solo la disponibilità dei mezzi necessari ad assicurarne la sussistenza per la durata del soggiorno ed il ritorno in patria ma, più in generale, deve esibire quegli atti necessari a comprovare “lo scopo e le condizioni del soggiorno” e le finalità dello stesso.
      Nella fattispecie, trattandosi di visto d’ingresso per turismo caratterizzato da necessaria temporaneità (confermata dalla durata del soggiorno che non può essere superiore a novanta giorni), dei presupposti dai quali si possa ragionevolmente ritenere l’interesse dello straniero a fare rientro nel Paese d’origine onde scongiurare il c.d. “rischio migratorio”.


      Le condizioni in esame possono essere di varia natura quali l’esistenza di significativi legami familiari (ad es. coniuge e figli), l’esercizio di attività economiche, il possesso di fonti di reddito, la titolarità di beni immobili o, comunque, altre circostanze atte a comprovare che nel Paese di provenienza lo straniero abbia il centro dei suoi interessi e che proprio per questo vi farà ritorno al termine del soggiorno in Italia".
      Ne consegue che le ambasciate devono applicare la legge e solo la legge, e non fantomatiche linee guida o dare visti a kilo, anzi a etto a seconda del periodo....se ci sono i requisiti il visto va dato.
      Sempre che noi si viva in uno stato di diritto, come ci insegnano a scuola......
      Gari

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    3. I tempi sono proprio cambiati.
      Quando feci l'invito a malapena la fanciulla sapeva in quale continente era L'Italia...

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  12. Io mi auguro solo una cosa, che Cuba non diventi una "regione" italiana, inteso come afflusso turistico, e non come imprese che lavorano.Se uno va via dall'Italia per non stare più in questo paese di merda un motivo ci sarà.

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    1. Non ti preoccupare,se arriveremo a 10 pesos per euro di italiani ne vedrai pochi...

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  13. L'ambasciatore è un dipendente statale a cui ontologicamente non interessa altro che non avere casini...
    I turni per le interviste si comprano nel miglior stile italico
    Hanno apportato solo la modifica di separare le interviste di ricongiungimento familiare da le altre domande...con un discreto snellimento..
    I cubani che entrano in Italia per circa l'ottanta per cento non rispettano i tempi di rientro..
    Insomma...ognuno fa il suo...

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  14. Anche perche' Cuba consente loro 24 mesi fuori dal paese.

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