lunedì 7 aprile 2014

Cosa dice la nuova legge sugli investimenti esteri a Cuba?


Il ministro cubano del Commercio Estero e degli Investimenti Esteri, Rodrigo Malmierca Díaz, ha presentato davanti al Parlamento i punti chiave della nuova legge in materia.
Malmierca ha detto che è necessario rafforzare gli aspetti positivi, avanzare nel recupero dello stato finanziario del paese, diversificare le sue relazioni economiche internazionali e ottenere la fiducia degli investitori in un clima di trasparenza, regole chiare e incentivi.
Il ministro ha spiegato che in corrispondenza con il sistema socialista cubano, il nuovo quadro normativo per gli investimenti esteri si distingue per:
La conservazione della sovranità, delle risorse naturali, dell’ambiente e del patrimonio nazionale;
La definizione di una politica nel settore nella quale si stabiliscano principi generali e settoriali per attirare gli investimenti esteri;
L’approvazione caso per caso dei progetti;
L’assunzione di forza lavoro mediante enti di reclutamento; e
Il coinvolgimento dei tribunali nazionali nella risoluzione delle controversie legate allo sfruttamento delle risorse naturali; tra gli altri.
Malmierca ha detto che la politica approvata prevede 34 principi generali e 11 principi settoriali, tra i quali ha affermato che si ritiene opportuno includere i seguenti:
Progettazione di investimenti esteri come fonte di sviluppo economico per il Paese a breve, medio e lungo termine. L’attrazione di capitali dovrebbe considerare come obiettivi l’accesso alle tecnologie avanzate, l’inserimento nel paese di nuovi metodi manageriali, la diversificazione e l’ampliamento dei mercati di esportazione, la sostituzione delle importazioni, l’accesso al finanziamento esterno, la creazione di nuovi posti di lavoro e assunzioni maggiori a partire da legami produttivi con l’economia nazionale.
Promuovere gli investimenti esteri sulla base di un ampio e diversificato portafoglio di progetti. Centrare la promozione sulle tappe, i settori o le attività potenziali e favorire la diversificazione nella partecipazione di imprenditori di diversi paesi. Priorizzare la promozione delle Zone Speciali di Sviluppo iniziando i lavori dalla Zona Speciale di Sviluppo del Mariel.
Incoraggiare lo sviluppo di progetti integrati che creano legami produttivi per la ricerca di un’efficienza collettiva.
Orientare la maggior parte degli investimenti stranieri verso il settore delle esportazioni. Inoltre dirigerli ad eliminare le strozzature nella catena produttiva, promuovendo la modernizzazione, le infrastrutture e il modello di cambiamento tecnologico per l’economia, così come garantire la soddisfazione efficiente dei bisogni del paese, con l’obiettivo di sostituire le importazioni.
Autorizzare la costituzione di società interamente estere per l’esecuzione degli investimenti che lo richiedono per complessità e importanza, soprattutto per lo sviluppo delle infrastrutture industriali.
Contribuire al cambiamento della matrice energetica del paese attraverso l’ utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, l’ uso di energia solare, eolica e idrica ; e delle biomasse, che comprendono canna da zucchero, foreste e marabù ; e altre fonti tra cui il biogas.
Assicurarsi che la maggior quota partecipativa sia cubana in quelle associazioni che sono destinate all’estrazione di risorse naturali, ai servizi pubblici, allo sviluppo delle biotecnologie, al commercio all’ingrosso e al turismo.
Nei rapporti economici con investitori stranieri non ci sarà una libera assunzione di forza lavoro, in modo che verrà mantenuta la figura dell’ente di reclutamento di lavoratori. Lo stipendio sarà calcolato sulla base del lavoro fornito, l’efficienza e il valore aggiunto che l’azienda produce. In questo senso, i concetti di tabelle salariali saranno rimossi e verrà stabilito un salario minimo. I lavoratori con contratto riceveranno un salario superiore al minimo indicato. Il pagamento dei servizi della forza lavoro sarà negoziato tra l’ente di reclutamento e la società con capitale straniero.
Gli investimenti stranieri potranno essere orientati eccezionalmente allo sviluppo di attività per organizzazioni economiche di proprietà non statale con personalità giuridica con la partecipazione di società mercantili di capitale statale cubano. Sarà data priorità al settore cooperativo.
Il deficit nella capacità edilizia del paese non può frenare lo sviluppo del processo di investimenti di capitali stranieri e pertanto si potranno valutare alternative necessarie ad evitarlo.
Nessun diritto di esclusiva sul mercato cubano sarà assegnato al partner straniero, che, a parità di condizioni con terzi, potrà essere fornitore e cliente
Non sarà trasferita nessuna proprietà o bene statale, salvo in casi eccezionali nei quali vengano destinati al fine di sviluppare il paese e non vi siano conseguenze negative per i fondamenti politici, sociali ed economici dello stato.
Per la loro importanza sono stati definiti principi politici specifici per i seguenti 11 settori:
1. Agricolo e Forestale
2. Industria alimentare
3. Dell’Energia e delle Miniere
4. Settore zuccheriero
5. Industrie siderurgica, chimica ed elettronica
6. Farmaceutica e Biotecnologia
7. Commercio all’ingrosso
8. Salute
9. Edilizia
10. Turismo
11. Trasporti
A partire dagli elementi segnalati delle politiche generali e settoriali menzionati, si sottolinea che le attività prioritarie per lo sviluppo di progetti con capitale straniero sono quelle che :
Generano catene di produzione
Trasferiscono tecnologia, comprese le tecniche gestionali
Sviluppano infrastrutture industriali
Generano energia, in particolare da fonti rinnovabili
Sono destinate alla produzione agricola
Sviluppano l’industria agroalimentare
Si dirigono alla produzione di idrocarburi e miniere
Valorizzano il turismo, compreso quello sanitario
Il nuovo quadro normativo proposto per gli investimenti esteri si compone di :
La Legge sugli Investimenti Esteri
Decreto che regola la legge
Due accordi del Consiglio dei Ministri
Due risoluzioni del Ministero del Commercio Estero e degli Investimenti Esteri
Una risoluzione del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale
Due risoluzioni della Banca Centrale di Cuba.
Nel disegno di legge sono stabilite le garanzie, i settori di riferimento, le modalità, il regime di autorizzazione, le norme relative alla tutela ambientale e di uso delle risorse naturali, la risoluzione dei conflitti e i regimi speciali comprendenti quello bancario, l’esportazione e l’importazione, quello lavorativo, fiscale e assicurativo. Come nella legge 77, viene mantenuto il principio secondo il quale il governo autorizza caso per caso progetti che prevedono investimenti di imprese straniere.
È stato elaborato un progetto di Regolamento che dovrà essere emesso tramite Decreto, in cui viene facilitato il trattamento dei progetti che prevedono investimenti stranieri perché il regolamento include procedure per la presentazione, negoziazione, monitoraggio e controllo del progetto stesso. Esso stabilisce anche la composizione e le funzioni del Comitato per la Valutazione del Progetto con Investimenti Esteri, che coadiuva il governo nel prendere decisioni su questo tema.
In uno degli Accordi del Consiglio dei Ministri sarà pubblicata la Politica approvata e in un altro sarà delegata la facoltà di autorizzare alcuni contratti di associazione economica internazionale dai ministri del MINCEX e del MINTUR.
Le deliberazioni del MINCEX sono finalizzate a disciplinare il funzionamento del Comitato per la Valutazione dei Progetti con Investimenti Esteri e a stabilire le basi metodologiche per la presentazione della fattibilità tecnica ed economica dei progetti.
La risoluzione del MTSS regolamenterà il regime lavorativo degli investimenti esteri in settori quali la negoziazione del salario nei confronti della forza lavoro, gli elementi da considerare per la formazione dei salari pagati ai lavoratori.
In una delle risoluzioni del BCC viene regolata l’apertura di conti bancari per il deposito di somme in contanti destinate ai contributi degli inversori stranieri; mentre l’altra regola i trasferimenti all’estero dei beni delle persone straniere.
Le principali modifiche che sono state introdotte nel disegno di legge sugli investimenti esteri, in relazione con la legge n ° 77 sono :
Il livello di compensazione standard regolato dalla legge 77/95 (società miste) come garanzia in caso di espropriazione di beni degli investitori stranieri, è adeguato alla disposizione costituzionale che prevede “indennizzo adeguato”.
In relazione alle tre modalità di investimento estero stabilite nella legge 77/95 (joint venture, imprese interamente di proprietà straniera e contratti di International Economic Association ), è stata ampliata la portata dei contratti di associazione economica internazionale incorporando l’amministrazione produttiva e dei servizi, l’amministrazione alberghiera e i servizi professionali.
è stato ridefinito il livello di approvazione dei progetti in corrispondenza con le loro caratteristiche.
In questo senso, si prevede che il Consiglio di Stato approverà quei progetti relazionati all’utilizzo delle risorse naturali non rinnovabili (fatta eccezione per i contratti a rischio); la gestione dei servizi pubblici e la realizzazione di opere pubbliche o sfruttamento di beni di dominio pubblico.
Sono state approvate dal Consiglio dei ministri le imprese di capitale totalmente straniero; quando vi è un trasferimento di proprietà o altro diritto sui beni dello Stato ; attività legata al rischio di risorse non rinnovabili ; quando riguardano una società pubblica estera ; quando si affronta lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili; e gli investimenti nei sistemi aziendali di sanità, l’istruzione e le forze armate.
Prevede inoltre che il Consiglio dei ministri possa delegare l’autorità di approvare e autorizzare i capi delle agenzie del governo centrale.
Nel commercio estero, saranno concesse preferenze agli acquisti di prodotti nazionali in condizioni competitive.
viene introdotto un capitolo che regola le azioni di controllo sulle modalità di investimenti esteri.
Ampliato il capitolo sulla tutela ambientale, incorporando aspetti della tecnologia e dell’innovazione.
Sul regime di risoluzione dei conflitti, sono state fatte precisazioni riguardanti, in particolare, l’intervento dei tribunali nazionali.
è previsto il trattamento degli investimenti esteri, al momento della unificazione monetaria.
è stata modificata la procedura per la valutazione e l’approvazione del progetto, rendendola più agile; e
Si stabilisce che agli investimenti esteri si applica la legge fiscale n ° 113 del 2012, con gli aggiustamenti suggeriti nel regime speciale di tassazione previsto nel disegno di legge per le joint venture e per gli investitori nazionali e stranieri e facenti parte di contratti associazione economica internazionale. Ecco perché viene mantenuta l’applicazione del contributo alla sicurezza sociale, oltre ad essere soggetti ad altre imposte e ad altri obblighi di pagamento.
Tra i principali punti contenuti nel regime fiscale speciale vi sono:
L’esenzione fiscale sugli utili per i primi 8 anni e in via eccezionale per un periodo più lungo. Più tardi sarà del 15% e sugli utili reinvestiti sarà dello 0 %. Questa tassa può essere aumentata del 50 % nei progetti in cui le risorse naturali vengono sfruttate.
sono esenti da imposta per l’utilizzo della forza lavoro.
Per quanto riguarda l’imposta Territoriale per lo Sviluppo Locale è stato analizzato il progetto presentato dal deputato Ariel Ovidio Álvarez Suárez del municipio di Media Luna ed è stato giudicato conveniente esprimere con maggior chiarezza l’obbligo che avranno le modalità di investimento straniero e pertanto si può riformulare il testo della stessa, come segue :
“Articolo 42. Saranno soggetti contribuenti della tassa territoriale per lo sviluppo locale le joint venture, gli inversori nazionali e stranieri parti in contratti di associazione economica internazionale e le imprese di capitale totalmente straniero”.
“Saranno esenti dalla tassa territoriale per lo sviluppo locale durante il periodo di ammortamento dell’investimento le joint venture, gli investitori nazionali e stranieri le parti nei contratti di associazione economica internazionale. ”
viene mantenuta l’esenzione dal pagamento della tassa per i partner stranieri in joint venture o soggetti esteri in contratti per associazione economica internazionale.
prevista l’esenzione dell’imposta sulle vendite o servizi durante il primo anno di attività, viene stabilita una riduzione del 50 % sulle vendite all’ingrosso e i servizi.
esenzione dal pagamento dei dazi doganali durante il processo di investimento
esenzione del 50 % sul pagamento delle tasse per l’ uso o lo sfruttamento delle risorse naturali e la conservazione dell’ambiente.
Dal momento che questa legge è destinata a disciplinare la partecipazione di capitale estero nella nostra economia, vorrei riferirmi alle principali garanzie fornite agli investitori. A tale riguardo, si precisa che:
Godono di protezione e sicurezza completo e non possono essere espropriati se non per ragioni di pubblica utilità o di interesse sociale, in conformità con la Costituzione, i trattati internazionali sottoscritti da Cuba e dalla legislazione vigente, con la dovuta compensazione per il loro valore commerciale stabilito di comune accordo.
Lo Stato garantisce il libero trasferimento all’estero in moneta liberamente convertibile, senza il pagamento di tasse o altri oneri, dei dividendi o profitti dell’investitore straniero.
Gli investitori stranieri possono vendere o trasferire i propri diritti allo Stato, alle parti nell’associazione o a terzi previa autorizzazione governativa.
Gli investimenti esteri sono soggetti al regime fiscale speciale previsto dalla legge
Lo stato cubano garantisce che i benefici accordati agli investitori stranieri e ai loro investimenti sono mantenuti per tutto il periodo.
Le nuove norme si applicano agli investimenti esteri da stabilire nelle zone speciali di sviluppo, con gli adeguamenti che dispongano le norme speciali emesse e a condizione che non si oppongano al loro funzionamento. Fermo restando quanto sopra, il regime speciale concesso dalla legge si applicherà a tali investimenti, a condizione che siano più vantaggiosi.

11 commenti:

  1. Risposte
    1. ..sbagliato ...Tio Gigi :-))))

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  2. Ho giá scritto in un altro post sul tema; oggi ho potuto avere una copia della legge( che non é ancora uscita sulla Gazeta Oficial) e l'impressione non é positiva; per lo meno nel mio settore, hotel, al momento il principale che cinvolga stranieri i commenti non sono decisamente positivi. Mi rileggo alcuni dettagli e chiedo alcune opinioni a colleghi e domani commento qui su alcune cosette che lasciano capire che probabilmente cosí com'é la legge non porterá ai risultati sperati...non cambia molto dalla precedente.
    Marco

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    1. da mario
      purtroppo sono ancora fuori per viaggio di lavoro...però leggendo diversi articoli a riguardo anche se un pò frettolosamente sono daccordo....la gazeta oficial penso che confermerà le nostre considerazioni......

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  3. Come mi aspettavo i commenti sulla nuova legge sono in gran parte negativi e ad opinione di molti non porteranno ad un cambio sostanziale delle relazioni economiche con Cuba e ,cosa peggiore, se nel breve termine porteranno ad un timido raggiungimento degli obiettivi del governo nell’ordine di un 10/15% a largo raggio causeranno piú danni che benefici ad un’economia giá stancata ed anacronistica con una infrastruttura obsoleta ed una forza lavoro sotto il totale controllo statale.
    L’opinione negativa generale é comunque dettata da situazioni alquanto torbide e naturalmente poco pubblicizzate che si stanno presentando ultimamente a Cuba: in primis tutti si chiedono il perché di una legge che dopo almeno 2 anni di gestazione ed approvata al piú alto livello non sia stata ancora pubblicata ed oltre a questo perché una volta pubblicata sará effettiva solo dopo 3 mesi; secondo l’opinione di molti questo si deve al fatto che in questi 3 mesi il governo emanerá tutta una serie di regolamenti e decreti atti a modificare e regolare la legge stessa con l’obiettivo di farla essere molto piú simile all’anteriore senza che il bacino di eventuali investitori possa poter leggere fra le righe e conseguentemente rendersi effettivamente conto che i cambi in realtá sono effimeri.
    Un chiaro esempio di ció sta nel nuovo regolamento interno sul porto del Mariel pubblicato giusto ieri nella Gazeta Oficial: bisgona prima di tutto dire che un regolamento interno in zona franca ha un valore di legge o decreto legge e quindi integra ipso facto tutte le leggi esistenti in materia.
    Detto regolamento, incentrato sulla difesa dell’ambiente, stabilisce che lo stato cubano potrá interrompere in forma immediata, attraverso la sospensione e il ritiro delle corrispondenti licenze o la espropiazione di beni, ogni collaborazione commerciale con quelle imprese che non rispettino le norme ambientali; fino a qui tutto bene,direi benissimo, ma la situazione si fa preoccupante dove stabilisce che un’infrazione passibile di simili ripercussioni potrebbe essere “lo spargimento, scarico o fuga,volontari o casuali, di qualunque idrocarburo o sostanza nociva nell’area del porto, dei moli e di tutte le altre istallazioni”; pensate al caso estremo in cui un operaio stia pitturando la ringhiera di una nave e gli cada la latta di vernice in mare, beh questo potrebbe essere considerato come un’infrazione alla legge ed essere usato ad uopo nel caso l’impresa non sia gradita al governo; capisco sia un esempio estremo ma Cuba é unpaese che vive di estremismi e casi simili se ne sono visti parecchi qui.
    ...CONTINUA...

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  4. Un altra grande preoccupazione é che nella legge viene citato per ben 3 volte uno dei famosi “linemientos” dell’ultimo congresso del partito senza peró dire quello che specifica lo stesso; andandolo a leggere questo recita testualmente: “Non si permetterá la concentrazione di propietá alle persone giuridiche (aziende private) e naturali(individui)” rispettando il concetto di distribuzione equa della ricchezza contenuto nei principi rivoluzionari dello stato. Capito?
    Adesso viene il discorso delle esportazioni: la legge prevede che le esportazioni della produzione nazionale solo potranno essere fatte attraverso organismi dello stato cubano ai prezzi stabiliti dallo stesso ed in moneta locale con riferimento al mercato interno; considerato che a Cuba non esiste un mercato interno di reale riferimento produttivo ma basato sulle statistiche governative (che sappiamo come sono) gli imprenditori si stanno chiedendo che benefici otterranno a produrre e soprattuto ad esportare: ossia un investitore che produca riso dovendo importare quanto necessario alla produzione stessa pagandolo in moneta forte (semi, macchinari, prodotti chimici eccetera) dovrá poi venderlo allo stato ricevendo pesos cubani ed ai prezzi stabiliti da loro, é ovvio che questo é il sistema usato fino ad ora dall’apparato statale che ha portato ai risultati noti; un imprenditore potrebbe guadagnare solo se rivendesse in moneta forte allo stato o esportasse direttamente.
    Piccola curiositá: credo che molti conoscano Suchel Camacho, produttore e fornitore unico di detersivi, saponi , dentifrici eccetera a Cuba; beh quanto successo negli ultimi mesi e soprattutto questa settimana fa capire il grado di fiducia che c’é nella nuova legge…
    Ci sarebbe molto piú da dire ma diventerebbe troppo técnico e forse un po’ noioso per un blog quindi mi fermo qui…approposito,cambiando tema, qualcuno sa qualcosa dei due italiani assassinati e trovati in una discarica in questi giorni?
    Marco

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    1. Mi pare che il problema principale continui ad essere quello delle garanzie per gli investitori.
      Oltre al caso da te citato della latta di vernice in mare aggiungerei "Godono di protezione e sicurezza completo e non possono essere espropriati se non per ragioni di pubblica utilità o di interesse sociale, in conformità con la Costituzione"
      Questo viene detto a tutela degli investimenti ma quel "di pubblica utilita' e di interesse sociale" puo' essere riferito a tutto lo scibile umano.
      Ovviamente il tutto a loro unica e indiscutibile dicrezione...

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  5. Non trovo notizia dei 2 morti italiani....

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