martedì 1 aprile 2014

AHI MARIA...

 

Non e' che dopo una sola settimana ci siano molte cose da dire.
Nei prossimi giorni, visto che ho assistito, una mezzoretta in tv, alla riunione straordinaria dell'assemblea legislativa, diro' quello che ho capito sulla nuova legge sulla possibilita' di investire, noi stranieri, a Cuba.
Come vi dicevo, quando ero a Cuba,ho trovato tantissima policia por la calle.
Per chi, come me e tanti altri, frequenta la citta' da anni, questa non e' una cosa nuova.
E' un discorso ciclico legato alla temporada.
Il turismo va salvaguardato, in alta temporada, nov-febb/ lug-ago, la policia chiude un occhio e spesso tutti e due, ma al di fuori di questi periodi, intensifica i controlli.
Al parque non meno di 10/15 poliziotti fissi, se una fanciulla si sedeva da sola sulla panchina piombavano a chiedere carne', lo stesso discorso se ne beccavano un paio a passeggiare insistentemente davanti al Cadillac.
Era quasi impossibile trovare di fronte alla cadeca los bandoleros che cambiavano soldi, non dico che non si trovavano, dico solo che erano reperibili in altri luoghi, visti i controlli a tappeto.
In realta' la ragione principale di questi controlli, nello specifico di questi giorni, e' stata la droga.
Raul alla Cumbre de la Celac aveva orgogliosamente dichiarato che a Cuba non c'e' droga; "forse qualcuno che coltiva qualche piantina nel patio".
Qualche piantina sono diventate oltre mille sequestrate sopra Colombia, dove vive un'abuela mentre altre 2000 sono state requisite in un campo ancora piu' all'interno.
In piu', vox populi, pare che ci sia stato un altro lancio da un avion dalle parti di Puerto Padre con conseguente chiusura della playa.
Anni fa, ricordo, che mi rimandarono indietro all'inizio dello sterrato che da PP porta a la playa, perche' la spiaggia stessa era presidiata da esercito e polizia, per un operativo antidroga.
Ovviamente l'obiettivo e' di beccare chi poi quella merda la vende e la spaccia.
Quando succedono queste cose, tutto si fa piu' complicato e la policia mette il naso ovunque rendendo il clima meno respirabile.
In effetti alla sera, tolto il sabato, el parque era quasi deserto.
Mettiamoci anche, supposizione mia, i fatti venezuelani, (di cui parlero' nei prossimi giorni, visto che ho potuto rendermi conto anche dell'altra campana e non della sola che ci raccontano qua') hanno alzato il livello di guardia delle forze dell'odine.
Detto cio' nulla di questo mi ha toccato o infastidito, da tempo i miei soggiorni cubani viaggiano su altri binari, alla fine tutto e' ciclico e tutto si ripete.

8 commenti:

  1. Caro Milco non credo che te la caverai cosi' con queste poche righe...con molta invidia attendiamo....

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  2. si milco, confermo.
    anch'io tempo fa' ero a Gibara per una settimana al mare ospite da amici ed e' successo lo stesso.
    Sospetto di lanci di droga e... spiaggai chiusa polizia dappertutto con relativo aere militare a presidiare l'area di mare antistante la spiaggia di gibara E soprattutto CALETONES 8 moooolto gettonata dai "droghieri"
    Fabio

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  3. Il problema è che quando stringono lo fanno poi su tutto

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  4. avete mai sentito della teoria dei falsi bersagli? indicare un obbiettivo (droga ) per far si che la gente non pensi al vero motivo : hanno paura di una possibile protesta in seguito di quello che potrebbe giungere da cuba.....

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    1. Tutto può essere ma sai che sul discorso droga, giustamente, sono molto sensibili

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  5. Col Messico li vicino, super produttore di marjuana, se a Cuba la policia molla la presa è finita...i soldi facili piacciono a tutti, figuriamoci a gente povera.

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    1. Per il momento la droga a Cuba resta una rara eccezione

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