sabato 26 aprile 2014

IL MODELLO CINESE



Una delle cose piu' divertente che sento, quando si trattano argomenti riguardanti le prospettive economiche future di Cuba, e' il vaneggiare su un'ipotetico "modello cinese".
Chi si lancia in affermazioni simili dei cinesi e sopratutto dei cubani, non ha capito nulla.
Da alcuni anni contribuisco fattivamente allo sviluppo della Repubblica Popolare, con i miei frequenti acquisti di abbigliamento, in una cittadella alle porte di Torino, in cui oramai la meta' dei grossisti, ha gli occhi a mandorla.
Solo nei 4 viaggi di quest'ultimo anno ho portato a Cuba 80 kg, piu' 3 spedizioni, che aumenteranno appena Cubacenter, e' questione di giorni, si occupera' anche di questo servizio.
In pratica il mio primo investimeto a Cuba e' gia' nei fatti, su una scala mensile mi entrano puliti dai 150 ai 200 cuc.
Un primo mattone.
Oltre a questo, dai cinesi compero le divise per i miei ragazzi, per la stagione estiva.
Oramai scordiamoci le cose taroccate e rabbrecciate di un tempo, oggi si compera bene, capi di discreta stoffa che tiengono i lavaggi e non si scolorano.
Trattare coi cinesi e' una delle cose piu' complicate in cui ci si possa imbattere.
Ricordo che questi gia' commerciavano seta, lino, spezie e altre merci con tutto l' oriente, mentre Marco Polo aveva un chioschetto di datteri a Venezia.
Sono stati i primi veri mercanti del mondo, questo e' rimasto nel loro dna.
Riuscire a strappare il prezzo non e' facile, ora mi conoscono, sanno che spendo migliaia di euro ogni anno e mi dedicano un minimo di riguardo, ma proprio un minimo.
Assegni, bancomat, visa, bonifici e diavolerie simili sono a loro "sconosciute".
Cash alla mano e ti porti via la merce.
Da un'anno hanno aperto un negozio cinese a Giaveno.
Essendo, da quel punto di vista, una zona molto conservatrice, non ho capito come abbiano potuto avere da Daniela, il sindaco e/o da Osvaldo Napoli, il boss, le autorizzazioni per aprire.
Comunque ci trovo le stesse cose che vedo dai grossisti, anche perche' tutto arriva da la'.
Una maglietta, che io pago 2 euro, qua' la trovi a 6, ma non devi comperarne 50.
Bene, sono aperti 365 giorni all'anno.
Mattina e pomeriggio, sabati e domeniche, Natale, Capodanno,Pasqua, Pasquetta, Ferragosto, Festa del drago blu, Sagra dell'involtino primavera.
Come puoi essere concorrenziale con chi ha buoni prezzi e non chiude mai?
Non devono combattere con "facezie" tipo gli orari di lavoro, i diritti acquisiti dei lavoratori e cose simili.
Infatti vendono parecchio, dall'abbigliamento, alle scarpe, dai trucchi, alle chiavette usb, di tutto.
Ve lo immaginate un cubano che lavora, a Cuba, 14 ore al giorno 7 giorni su 7?
Dai, siamo seri....
Ovviamente bisognerebbe tutelare i prodotti italiani e le nostre eccellenze, ma se lo stesso prodotto, piu' o meno, lo pago la meta' come faccio a mettermi il tricolore addosso?

12 commenti:

  1. Si compera sicuramente bene,basta non pensare alle condizioni di lavoro.Vittorio

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  2. Amico mio, sono solo un cliente fra i tanti, non posso mettermi sul groppone i problemi del mondo.

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  3. Milco ho sentito che usano materiali pessimi, che ad alcuni hanno prodotto problemi sulla pelle, allergie, ecc, visto che tu compri le divise da loro, come ti trovi? Hai mai sentito di questi problemi? Io penso sempre che se uno paga caro la roba è perkè è buona di qualità...sarei curioso di far analizzare da un laboratorio quei prodotti per capire cosa verrebbe fuori.

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  4. Mai avuto proglemi e tieni conto che acquisto 7/800 capi ogni anno, quasi come un piccolo negozio.
    L'unico anno in cui ho acquistato da una ditta italiana ho preso una "sola".
    Io farei analizzare cio' che mangiamo...allora si che ne scopriremo delle belle.

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  5. Milco sto guardando l'eredità (quiz su rai1 delle 19), e come concorrente c'è la ragazza abruzzese e suo marito del ron caney che tu pubblicizzi sul blog...ovviamente faccio il tifo per lei.

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    1. Non so se e' lui, Berto, a meno che non sia gia' rientrato, e' in Cina.

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    2. Ah ok, lei si chiama Silvia, è di Avezzano, e commercia rum con Cuba...non penso ce ne siano molti, Avezzano è piccola.

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  6. Al limite una maglietta te la togli ma quello che mangiamo...

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  7. cinese e' il modello economico a cui s' ispira Raul: massima liberta' nell' impresa individuale e monolitica permanenza dell' unico partito dominante! Franz

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  8. Questo senza dubbio ma manca,ai cubani, la dedizione maniacale per il lavoro dei cinesi.

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