mercoledì 30 aprile 2014

L'OPZIONE MIAMI

 

A meta' aprile, un carissimo amico, con cui mi ero visto un mesetto prima, ha lasciato le brume padane.
Le ha lasciate definitivamente per trasferirsi, in pianta stabile, a Miami.
In compagnia di sua moglie, cubanita, cittadina italiana.
L'ho sentito l'altro giorno via mail, mi ha detto che e' felicissimo della scelta, che si sveglia ogni giorno piu' felice e meno stressato, sta' recuperando, mi dice, la parte migliore di se.
Prendera' la green card e, ovviamente, non ha alcuna intenzione di vivere di rendita, anzi.
Ha una redditizia attivita' in Italia, un'attivita' che include anche Cuba, per "interposte" situazioni.
Ha lasciato in "azienda" persone fidate, lui controlla comunque tutto, fara' periodici viaggi in Italia per gestire il business.
In piu', essendo a un'ora di volo dalla maggiore delle Antille potra' gestire il business cubano al meglio, ampliandolo decisamente.
Oltre che gestire i lavori e l'ampliamento della sua casa nell'oriente di Cuba.
Ripeto, l'attivita' e' italiana, Cuba e' coinvolta tramite intermediari, nessun rischio di violare el bloqueo o cose simili.
Il suo lavoro si svolge al 90% davanti ad un pc.
Con una connessione giusta, e qualche linea telefonica puo' gestire dall'ufficio di Miami tutto il meccanismo.
Dal punto di vista ambientale e' una gran scelta.
Lasciamo perdere le menate ideologiche, Miami e' il clima di Cuba, non solo quello metereologico, con i servizi di un grande paese.
Vivere a Miami, avere la sede del business in Italia e ampliare quello cubano, che e' a un'ora di volo.
Non mi sembra studiata malissimo...
E' fondamentale il poter continuare a sviluppare le proprie cose senza dover ricominciare da capo, avere un flusso continuo di denaro senza dover rimettere in piedi il movimento.
In un'altro paese.
Sopratutto lavorare comunque in Italia anche se sei dall'altro capo dell'atlantico.
Certo c'e' la variabile impazzita delle persone che hai qua' a lavorare, ma il grosso del pacchetto lo puo' gestire direttamente lui, come d'altronde ha sempre fatto.
Ci vogliono lavori di quel tipo...
Anche perche' se le cose da parte degli Stati Uniti nei confronti di Cuba dovessero cambiare, beh....lui sarebbe gia' in pole position.
Personalmente non e' nelle mie possibilita', da settembre alla primavera 2015 saro' per la maggior parte del tempo a Cuba a gestire le mie cose, ma poi dovro' comunque tornare perche' il mio lavoro richiede la presenza qua'.
Chi ti paga, e bene, vuole poi te, personalmente te a risolvere i problemi.
Non un facente funzioni.
Comunque non tutto l'anno, ma 6 mesi.....
Certo che svegliarsi a quel clima ogni mattina, sapendo di non dover rinunciare a nessuna comodita' a cui sei abituato, anzi, avendone decisamente di piu'....non e' una scelta da buttare via.
Miami puo', per molti, essere un'opzione interessante.

Qua' non si parla solo di svernare ma di continuare a lavorare nel proprio business.

10 commenti:

  1. Direi che "ha trovato l'America" .. credo sia il miglior modo ..
    ho amici che lavorano nel mondo web (creazione siti e posizionamenti), che necessitano solo di internet e di un pc .. quindi il loro uffcio è il mondo!
    anche queste piccole cose fanno la differenza del modo di vivere.
    Poi alzarsi questa mattina (con un tempo da schifo a Torino) e leggere questo articolo .. bhè .. fà riflettere!
    Buona giornata!! ;-)

    RispondiElimina
  2. Cazzo sembra febbraio. Hai idea di cosa sia dove vivo io in giornate simili?

    RispondiElimina
  3. EL Loco vivessi a un'ora da Cuba sarei sempre sul Malecon

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Con giornate come questa come darti torto?

      Elimina
  4. Qualche treno giusto per me è già passato ! pedro

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ne passeranno altri amico mio. Cerca di essere in stazione.

      Elimina
  5. Ciao Milco,
    Miami è chiaramente la fava con cui prendere i due piccioni. I miei più sentiti complimenti al tuo amico!
    Nel mio caso, avendo provato sia l'esperienza della Florida come turista che quella dell'Isla Grande con tutto il familion, devo dirti che a Miami mi mancherebbe qualcosa.
    Non credo che sentirei nella mia alma quel senso di pace e appagamento che mi pervade fin da quando metto piede allo José Martì.
    Avere tutto il familion a sole 100 miglia ma ad anni luce dalla benestante (ormai non troppo) Florida credo che sarebbe deleterio.

    Io spero che con le nuove politiche di investimento tecnologico si possa avere a breve anche all'havana una connessione web utilizzabile. A me basterebbe quello. Potrei fare lo stesso lavoro che svolgo qui, sia con gli attuali clienti che quelli Caraibici.

    Forse per ora è un sogno, ma tra tutte le ipotesi che ho fatto, per la mia situazione, rimane quella più percorribile.

    Simone

    RispondiElimina
  6. Ovviamente, almeno per me fra la Florida e Cuba....Cuba tutta la vita.
    Ma se hai un business da portare avanti, visti i problemi di connessione e i costi telefonici di Cuba, oltre ai problemi per mettere su un ufficio, Miami e'....un'altro pianeta.
    A un'ora di volo...

    RispondiElimina
  7. Per lavorare Miami ti offre tutto, ma se uno deve solo cazzeggiare, a parità di condizioni scelgo cuba tutta la vita, anche se il fascino di Miami è unico.

    RispondiElimina
  8. Infatti il vantaggio e' che puoi continuare il tuo business se e' praticamente possibile gestirlo da la'.

    RispondiElimina