martedì 29 aprile 2014

NON DIMENTICANO NULLA

 

Quando frequenti un paese per tanti anni, se vuoi essere, nel tuo piccolo, un testimone del tuo tempo, non puoi non cogliere dei particolari che sono parte della cultura di un popolo.
Il cubano non dimentica mai nessuno.
Mentre noi, almeno a me capita, tendiamo a dimenticare con una certa facilita' voci e persone, sopratutto se per mestiere abbiamo la gente.

Il cubano non dimentica mai di averti conosciuto.
Neanche a distanza di anni.
Lasciamo perdere le fanciulle che ti possono salutare o meno a seconda della convenienza del loro attuale "status", ma gli uomini cubani hanno la memoria piu' lunga degli elefanti.
Capita ad ogni mio viaggio di incontrare qualcuno per strada, in un locale, da qualche parte che mi saluta, magari mi ferma per parlarmi.
Vedendo il mio sguardo perplesso, immancabilmente, mi chiede se mi ricordo di lui.
A quel punto parte la descrizione di un'episodio di anni prima, perso oramai nella mia memoria, scavalcato da migliaia di altri che sono venuti dopo.
Io dimentico, lui no.
Badate bene, non parlo di persone che hanno avuto vantaggi da quell'episodio o potrebbero averne nel ricordarmelo.
Semplicemente hanno piacere nel ricordarmi che non mi hanno dimenticato.
La mia giovane compagna, vedendomi con la faccia che fanno le mucche quando passa il treno, dopo aver risposto al saluto di uno di cui, assolutamente, non mi ricordo, si mette a ridere di gusto.
Questa caratteristica cubana e' presente anche in chi non abbiamo mai realmnte conosciuto.
A dicembre dello scorso anno, mi trovavo al mercato di Las Tunas per comperare frutta e verdura.
Parcheggio lo scooter davanti all'entrata, supero il tornello che permette di accedere ai banchi.
Stavo comperando platanitos y mandarina quando mi affianca un tipo che, rivolgendosi, alla venditrice, le dice "tratta bene ques'italiano, sono anni ed anni che viene qua' e si e' sempre comportato bene, non si e mai messo nulla y no habla mierda de nosotros, come fanno tanti altri yuma".
Guardo il tizio, sui 30 anni, mi rendo conto assolutamente di non conoscerlo.
A quel punto lui mi dice che sono anni che mi vede in giro per la citta', che sono amico di fulano e fulana e che frequentavo quella tal fanciulla in quel tal periodo.
Peggio di essere protagonista del grande fratello.
Non solo le autorita' sanno quanti peli abbiamo nel culo, ma anche la gente comune di noi sa; vita, morte e miracoli.
Las Tunas non e' La Habana ma e' comunque una citta' di discrete dimensioni, non e' semplice sapere tutto di tutti.
E' vero che noi, culi bianchi, siamo al centro dell'attenzione, non sempre per ragioni edificanti e/o da raccontare, e' vero che il cubano spesso non ha una vita cosi' piena da non poter dedicare un po' di attenzione a noi, pero' questa faccenda di ricordarsi di cio' che abbiamo fatto anni ed anni prima e' perlomeno curiosa.

16 commenti:

  1. Sapere tutto di tutti è deporte nacional. C'è anche il ministero del chisme se non sbaglio, il MINCHIS.

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  2. Sicuramente è il ministero con più fondi. . .

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    1. Carlo Milco, il ministero con più fondi è senza dubbio il MINPUT.

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    2. Anche questo è possibile.

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  3. Ovunque andiamo abbiamo sempre gli occhi addosso. Vittorio

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    1. Non è che abbiano giornate così piene. Ti occupi della vita degli altri quando ne hai poca di tua

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  4. Il modo di vivere,il clima che ti porta a stare fuori,il sistema che ti porta ad essere informato su quello che si vende o meno,una serie di cose che spingono la gente a sapere tutto di tutti,da quello che mi dice mia mamma anche una volta nei paesini e anche adesso qua da noi e cosi.a cuba si e fermato il tempo.ma ricordiamoci che l uomo e chismoso di natura.se pensiamo solo al gossip e quanta gente lo segue.....paolino.

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  5. Vero
    Resto però dell'idea che se hai una vita bella piena di ciò che fanno gli altri non te ne può fregar di meno

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  6. Vero anche quello che dici tu.paolino.

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  7. Hai mai faato caso a quanta gente, in giorni feriali, alle 10 del mattino, a Cuba, non fa' un'emerita pinga?

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  8. che siano tutti di turno al pomeriggio?

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    1. In questi chiari di luna già avercelo un turno è tanta roba

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    2. Non a caso solo lì si parla della ley del vago :-) o , all'italiana , della legge di Michelazzo

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  9. E' il culo bianco dello yuma che resta impresso,solo perkè li non hanno una pinga da fare...vorrei vederli impegnati con un trabajo se si ricorderebbero lo stesso di noi culi bianchi.

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  10. Diciamo anche che un certo numero di italiani che frequenta assiduamente Cuba e' piu' cismoso dei cubani piu' cismosi...

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