lunedì 14 aprile 2014

QUALE CAMBIO?

 

Una delle situazioni cubane che sto' seguendo con maggior interesse e' quella della, oramai prossima, moneta unica.
La sola cosa sicura e' che ci sara' e in tempi oramai non piu' lunghissimi.
Nel familion che frequento, ci sono un paio di eminenti ed influenti membri del Partido, fra cui el suegro.
In settimana ho chiamato e, pare, che la cosa si stia concretizzando ogni giorno di piu'.
Ovviamente non c'e' nulla di scritto nelle pagine di pietra, si tratta di voci ma sono voci che ogni giorno crescono di fondamento, quindi da tenere nella giusta considerazione.
In fondo una volta che le imprese avranno trasferito i bilanci in un unica moneta, non restera' moltissimo da fare.
In Agosto e in Dicembre ci saranno 2 riunioni, non so se dell'assemblea legislatica o del Comitato Centrale, che sanciranno l'inizio del regno del CUP  con probabile messa in cantina del CUC.
Quindi, da voci discretamente attendibili, le date dovrebbero essere queste.
Ma il punto importante e' un'altro.
A quanto sara' il cambio?
C'e' chi sostiene che sara' una cosa indolore a 24/25, ma conoscendo la tendenza che hanno da quelle parti nel prendere di mira il nostro deretano, temo che le altre voci, quelle che parlano di un cambio a 15, non siano del tutto campate in aria.
Un cambio a 15 rappresenterebbe, economicamente, per noi, ma non solo per noi, un bagno di sangue di dimensioni bibliche.
Qualche esempio concreto.
Oggi, con un cambio standard a 1.30, per 1000 euro ci danno 1300 cuc.
Con un cambio ginnico per la calle a 25 quei 1300 cuc diventano 32500 pesos in moneda national.
Nel caso di un cambio a 15, per gli stessi 1000 euro ci ritroveremo in mano (sempre in un, a quel punto ipotetico 1.30), soltanto 19500 pesos.
Tutto ci costerebbe 2/5 in piu'.
Una casa che oggi, ci costa 20000 euro ce ne costerebbe 28000.
Una da 30000 costerebbe 42000 mentre una da 40000 arriverebbe a costare 56000.
In questo caso, chi pensasse di acquistare qualcosa, e' bene che lo faccia all'attuale condizione, piuttosto che aspettare l'instaurarsi della moneta unica.
Ovviamente parliamo di un'ipotesi, probabilmente, forse, in futuro ci faremo una risata di queste preoccupazioni e la risata piu' grande sarebbe proprio la mia.
Ma se succedesse...beh...ognuno si faccia i suoi bravi calcoli sul quanto gli costerebbe una vacanza ed un soggiorno a Cuba.
Un blog, sopratutto questo, non ha il compito di fare informazione, ma unicamente quello di esprimere un'opinione, ma ci sono casi come questo dove e' bene che ognuno cerchi di portare il suo mattoncino.
Chi ha la possibilita' di sapere qualcosa di piu' sicuro, chi ha qualche aggancio attendibile in loco, e' bene che si attivi per cercare di dare una comunicazione la piu' attinente alla realta' possibile, a tutti gli amici che gravitano attorno a quest'isola.
Penso a Tio Gigi e a Quintavenida, a Marco e alla sua esperienza, alla competenza di Franz e a tutti voi.
Ognuno come puo' e con le conoscenze che ha.
Un cambio a 15 sarebbe un problema grande, il saperlo il prima possibile potrebbe accellerare processi in divenire, in modo da mitigare cosi' l'uscita dalle nostre vene del liquido ematico.
Abbiamo, chi piu' chi meno, gia' ampiamente dato...
Dale!

44 commenti:

  1. Informazioni aggiornate a giovedì 10 aprile.
    Nella capitale sono certi di un cambio verso la moneta unica. E sanno già che si andrà al ristorante con le borse di denaro. Ma si parla di un cambio a 25. In molti mi hanno consigliato investimenti. Un'agente immobiliare che ho conosciuto sembra stia facendo affari d'oro.
    Naturalmente sai meglio di me che non esistono certezze e info sicure in quell'isola.
    Pensa che ho anche conosciuto una signora che dice di poter offrire la RIP (solo con una propina ad un alto dirigente del governo).
    Ho parlato con un direttore/regista della televisione cubana, che produce un programma di cucina il lunedì alle 17 sul canale 27. Guadagna 2 cuc a puntata e fattogli vedere le cose che facciamo in Italia, mi guardava e riusciva solo a dire: "Me encanta". Confermando poi che è tutto molto difficile.
    Come non lo si avesse già capito.
    L'impressione sulla capitale è che il tempo stia volando (molti ristoranti e locali che aprono, e molti che chiudono, alta qualità nei ristoranti e concorrenza sui prezzi -al ribasso-) ma nello stesso tempo i problemi sono gli stessi (soprattutto mancanza di materie prime). Mi hanno confermato che la produzione interna particular di prodotti di alcuni stranieri residenti, stà funzionando molto bene. Come la produzione di latte e mozzarella, prosciutto e pomodori.
    Tornando alla tua buona idea della finca dove potresti avere maiali, vacche e terra da coltivare. Ma anche qui è un altro capitolo.
    I miei amici habaneri sono un po' preoccupati. Chi fa negozio con i sigari mi dice che è mesi che non si vende più nulla. Il turismo è diminuito. Soprattutto quello che porta denaro. Le ragazze (segnale importante) cambiano strategia, perché ormai conoscono la nostra situazione. I locali sono pieni se NON si paga l'entrata. Ma in realtà anche a L'Havana trovi serate deserte!
    A presto!
    PS grazie ancora per il blog!

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    1. Steno dici molte cose condivisibili.
      La Tv cubana produce buoni programmi ma sicuramente gli stipendi non sono adeguati.
      Chissa', all'epoca, quanto guadagnava il merolone...
      Per i maiali...quasi ci siamo

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  2. Ottimo il nuovo tema proposto ed indubbiamente il più nebuloso degli ultimi anni, direi addirittura paragonabile all’incertezza dei primi giorni successivi alla malattia di Fidel o addirittura superiore.
    Io purtroppo non posso apportare dati effettivi e concreti e credo che nessuno lo possa fare; quello che posso dire è che, anche non sembra, questo è il tema che più preoccupa a tutti i livelli ed addirittura molti, locali e foranei, lo considerano come un possibile vero punto di svolta ed indubbiamente il più pericoloso di tutti a livello governativo negli ultimi 55 anni.
    Gli scogli principali che deve affrontare il governo cubano sono due: il primo è che tanto il CUC cosi come il CUP sono due monete assolutamente fittizie che non hanno un valore e non sono riconosciute sui mercati internazionali ufficiali considerando pure che Cuba non fa parte né Fondo Monetario Internazionale; il secondo è che il tipo di cambio fisso esistente non è supportato da un’economia reale.
    Le correnti di pensiero sono le uniche possibili.
    La prima che indica che il cambio rimarrà uguale a 25 e quindi sarà una pura operazione di facciata all’inizio e fino a quando la nuova legge sugli investimenti stranieri non ossigenerà un’economia stagnante con nuovi capitali ed un aumento delle produzioni ed esportazioni; scommessa alquanto rischiosa perché legata alla riuscita degli obiettivi proposti e che quasi nessuno crede che si possano compiere.
    La seconda che indica un cambio inferiore all’attuale che l’economia cubana non sarebbe in grado di sopportare giacche’ questo comporterebbe vari fattori negativi tra cui: aumento dei prezzi nel settore turistico con conseguente calo degli arrivi e delle entrate; diminuzione del valore delle rimesse dall’estero; creazione di un potere acquisitivo fittizio degli stipendi con conseguente aumento smisurato degli acquisti di prodotti in divisa che esaurirebbero le scorte nel giro di pochi giorni e con una scarsità di divisa enorme per nuove importazioni oltre ad un valore della divisa nel mercato nero che salirebbe a dismisura ed un’ iperinflazione senza controllo(vedi Venezuela).
    La terza che indica un cambio superiore all’attuale che causerebbe una drastica diminuzione del potere acquisitivo della popolazione che non dispone di divisa e quindi ancora più stagnazione.
    La soluzione più fattibile al momento sembrerebbe la prima supportata da una liberalizzazione dei mercati ed accompagnata da una progressiva incentivazione del settore aziendale privato che aiutasse ad implementare una produzione interna e ad aumentare le esportazioni per creare un’economia di mercato reale; chi conosce Cuba saprà dare a queste ultime parole il peso che meritano ed a sapere se nelle condizioni politiche attuali questo sia possibile.
    L’unica cosa certa in questo momento è che a Cuba la gente sta comprando dollari e soprattutto euro in attesa di vedere cosa succederà; per il resto confermo molta incertezza e quanto pone Steno nel suo post.
    Personalmente credo che questo potrebbe essere il passo più importante per il governo ed anche il più pericoloso, un piccolo errore di valutazione potrebbe portare a conseguenze sociali e politiche molto estreme o addirittura definitive.
    Marco

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    1. Non solo i cubani vogliono euro, L'italiano da cui ho comperato casa per l'ultima tranche, quando liberera' il tutto, mi ha chiesto euro.
      Per il resto anche le tue considerazioni sono assolutamente condivisibili, come lo sono le preoccupazioni di tutti noi.
      Ma ora sei in Italia?

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    2. Si in vacanza! (e a rigenerarmi un po' i neuroni!)
      Marco

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    3. Una notizia di ultima ora: un amico e collega da Cuba mi ha appena scritto sul tema e secondo ultime indiscrezioni sembrerebbe che il valore del dollaro sara' aumentato rispetto all'attuale ossia potrebbe essere superiore ai 25 pesos per unita'.
      Questo sarebbe l'orientamento piu' probabile e due fatti significativi sosterrebbero questa teoria: il primo e' che ,in fase sperimentale , alqune imprese statali e no stanno contabilizzando il cuc a un cambio di 1-10 mentre prima era 1-1 e questo rappresenterebbe in teoria una svalutazione del pesos di un 900%; l'altra e' l'aumento dello stipendio del settore medico che, se esteso a tutti i settori come sembra sara',renderebbe sostenibile una svalutazione del pesos ed un conseguente aumento dei prezzi.
      Chi vivra' vedra'.
      Marco

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    4. lavoro anch'io nel turismo, in Italia, dopo una stagione e' indispensabile un descanso y la salvaguardia dell'organo epatico

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  3. Se davvero il cambio fosse a 15 sarebbe una porcheria vera e propria.Stefano

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    1. Sarebbe qualcosa di piu' di una porcheria caro Stefano

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  4. Cuba fa un altro passo importante, forse il più significativo, nel cammino delle riforme economiche. Come anticipato in ottobre dal quotidiano ufficiale Granma, il governo di Raul Castro porrà fine al doppio sistema monetario, sinonimo di disuguaglianze e discriminazioni economiche tra le varie fasce di cittadini. Il doppio regime fu introdotto dopo il crollo dell'Unione Sovietica, quando vennero meno gli aiuti da Mosca e l'isola di Fidel Castro entrò in una crisi profonda. Una delle risorse fu in quella fase il turismo di massa, per cui si escogitò il peso convertibile (oggi si chiama Cuc) in pratica equivalente a un dollaro. Viene utilizzato nel settore turistico e per l'acquisto di merci importate, mentre la maggior parte dei cubani, dipendenti statali, continua ad essere pagata con il peso "ordinario" che vale circa quattro centesimi di dollaro. E molti prodotti possono essere acquistati più facilmente nei negozi statali che accettano soltanto Cuc, un meccanismo pensato per mantenere sotto il controllo del governo il flusso della valuta "speciale" che ha privilegiato negli anni i cubani che lavorano nel turismo e alimentato il risentimento di tutti gli altri.
    Queste distorsioni sono destinate a scomparire. Ma il processo sarà graduale, probabilmente richiederà anni, per prevenire contraccolpi come un'impennata dell'inflazione. L'annuncio ufficiale l'ha dato il vice presidente Marino Murillo al Parlamento, promettendo che i risparmi in peso convertibili non perderanno valore. "Chi ha Cuc, in banca o a casa, non ci rimetterà", ha affermato senza tuttavia precisare quando l'unificazione avrà luogo.
    Due mesi fa Granma aveva scritto che il primo passo sarà permettere a una serie di aziende e negozi che accettano solo peso convertibili di prendere quelli "ordinari". I cambi rimarranno invariati, il che significa che molti prodotti continueranno a essere un miraggio per i cubani senza accesso a quella grandissima parte dell'economia legata alle valute straniere, dal turismo alle rimesse dei parenti che vivono negli Stati Uniti o in altri Paesi.


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  5. Scusate la domanda,se il cambio fosse a 15 per chi vive piu' o meno stabilmente a Cuba non sarebbe meglio cambiare gli euro in moneda nacional che ancora vale 25?

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    1. Indubbiamente si,anche fosse per mera speculazione.Il problema sta che nessuno sa a quanto sara' il cambio; immagina se lo alzassero da 25 a 50...
      Marco

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  6. Fino a quando varra' 24/25 senz'altro...

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  7. Visto che il turismo a Cuba è una, se non la più grande, fonte di denaro più grande, converrebbe così tanto all'isola ridurre le entrate per turismo? Soprattutto con la Repubblica Dominicana e le altre isole, li a 4 passi? mmmmm ho i miei dubbi...si darebbero la zappa sui piedi da soli.

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    1. Innanzitutto conviene chiarire che il turismo non e' assolutamente una fonte di guadagno ma fa solo girare soldi nel senso che a conti fatti i milioni di dollari che gli rimangono netti sono ben pochi ed e' il peggior paese dei Caraibi a livello di redditivita' alberghiera.
      Questo senza considerare che dai bilanci non tolgono le spese di ammortamento delle strutture altrimenti sarebbero in perdita assoluta ( e da questo si capisce il perche' quasi tutti gli hotel siano in condizioni pietose).
      Poi se conosci Cuba saprai che ormai da anni, esattamente da quando ci sono le sovvenzioni del Venezuela, il turismo non e' piu' considerato di importanza strategica per lo stato ed in un paese dove l'ideologia comanda piu' del pragmatismo questo vuol dire tutto.
      Marco

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    2. Walter non sarebbe la prima volta...

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    3. Marco e' anche il paese con il peggior servizio alberghero dei Caraibi...

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    4. Senza dubbio tanto a livello assoluto che in considerazione delpeggior rapporto qualita'/prezzo.
      Marco

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  8. sono molto abili a darsi la zappa sui piedi, quasi quasi gli piace! ;-)

    piccolo esempio: la signora che lavora in un famossissimo locale notturno statale dell'Havana. Si occupa delle bottiglie dei liquori. Che vengono vendute ai tavoli nel locale per 40 cuc. Ogni mattina si ferma ad acquistare bottiglie di ron sulla strada (a 7-8 cuc) e le porta in cambusa nel locale dove poi le vende in sala. Il locale statale (cioè lo stato) ci perde (mancato incasso di 40 cuc) e lei con un minimo investimento si porta a casa 32-33 cuc (nel caso di una bottiglia sola, ma normalmente sono 3 o 4). Non c'è nessuno che controlla il controllore, e nel caso con un paio di cuc si girano dall'altra parte.
    Moltiplica per X dipendenti statali in tutta Cuba questo comportamento NON corretto. E hai una realtà che difficilmente può essere cambiata. Nei ristoranti devi chiedere il menù "senza commissioni" per pagare il giusto prezzo. Nei locali posso comprare bottiglie di ron a metà prezzo dai buttafuori che se ne portano un paio da casa. Con la mancia all'autista del Viazul ti fanno scendere dove tu desideri. E molti che frequentano questo blog possono portare altri mille esempi.
    Parlando con gente che non conosce Cuba, mi ritrovo a fare riflessioni strane. In Italia per molto tempo è esistito ed esiste lo stesso sistema. Cioè se posso inculare qualcuno (lo stato ancora meglio) lo faccio. Noi siamo arrivati al termine della fine. Loro forse sono all'inizio della fine.

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    1. Tutti sanno tutto, per primo chi governa.
      Ma se paghi 10 e vivere costa 100, se non permetti di ricavare in....diversi modi....gli altri 90, la gente inizia a prendere a pietrate le vetrine dei negozi.

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  9. Steno se dovessi dirti le migliaia di espedienti che ho visto negli anni e di cui porti un esempio non basterebbero 6 mesi di conversazione! Debbo confessare che all'inizio,da buon europeo, combattevo contro queste pratiche,poi mi sono dovuto arrendere perche' per una che ne scoprivo ne avevano gia' inventate 10 nuove e soprattutto perche' i miei capi (stranieri) me lo hanno caldamente consigliato se no se avessi continuato non sarei durato piu' di qualche mese a Cuba.
    E' vero che il loro comportamento non e' corretto ma purtroppo e' necessario e soprattutto assolutamente conosciuto e tollerato a tutti i livelli, e quando dico tutti mi riferisco a tutti; a Cuba sono tutti assolutamente coscienti che il paese va avanti solo grazie al mercato parallelo.
    Marco

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    1. Ricordo senpre la frase di un'amico cubano
      "Quando voi stranieri pensate di aver capito una mecanica, noi siamo gia' 10 mecanicas piu' avanti..."

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    2. Marco, ne sono consapevole ma riescono sempre a stupirmi ! :-)
      Il comportamento è conosciuto e tollerato proprio per il meccanismo di per sè stupido che esiste. "Lo stato incassa, poco, molto poco, danno bricciole di salario e io mi aggiusto!"
      Milco, è la frase che mi dice sempre Mario, il mio amico habanero ;-)

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  10. All'Havana e' scoppiata una bomba sul tema: e' stata pubblicata una risoluzione che stabilisce gli stipendi dei lavoratori cubani del Puerto del Mariel che in futuro si applichera' a tutti coloro che lavoreranno per aziende straniere.
    La stessa indica che gli stipendi verranno pattuiti tra l'azienda ed un agenzia statale del lavoro in dollari la quale girera' al lavoratore cubano l'80% dello stipendio trattenendo il 20%; questo 80% verra' pagato al lavoratore cubano in pesos cubani AD UN CAMBIO FISSO STABILITO DI 10 PESOS PER DOLLARO.
    Questo ha provocato e provoca un subbuglio ed una preoccupazione enorme tra la popolazione e soprattutto fra le aziende straniere perche' lascia chiaramente intendere che il cammino verso il quale va il governo e' un rafforzamento del pesos nei confronti del dollaro nell'enorme percentuale del 150%.
    Varie ed attendibili fonti mi hanno detto che gia' ieri si poteva notare un movimento inusuale in alcune CADECA dell'Havana ma soprattutto stamattina la situazione sembra decisamente alterata con larghe code di gente che vuol cambiare dollari giacche' la notizia si e' sparsa come polvere.
    L'impresariato straniero per il momento non ha commentato ma i primi commenti filtrati sono di enorme preoccupazione verso questa notizia. Appena ne so di piu' scrivo.
    Aston pubblico qui perche' la notizia e' sul tema ma sei libero di metterla in un post piu' recente se vuoi.
    Marco

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  11. Qua' va' benissimo Marco
    Bel casino...tienici informati
    10 pesos per dollaro....15 per cuc...come vedi non e' che spariamo troppo lontano...

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  12. No,no...ricorda che il cambio ufficiale dollaro cuc e' 1 a 1 quindi sparendo o no il cuc sembra varra' 10 cup
    Marco

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  13. In parole povere se fosse come dice marco il cambio,sarebbe meglio o peggio per la gente?cioe il costo delle cose sarebbe di piu o di meno???quello che oggi compriamo in cuc dopo costera piu o meno?paolino.

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  14. Meglio(apparentemente) a brevissimo termine perche' i prezzi di tutto cio' che e' importato diminuirebbero,i cubani avrebbero un potere acquisitivo aumentato di molto;peggio a breve termine perche' cio' creerebbe un accellerata dei consumi enorme e una conseguente scarsita' o sparizione dei beni importati e successiva impennata del mercato nero e dell'inflazione.Peggio per chi riceve divisa dall'estero. Meglio per chi viaggia all'estero.Per tutti gli stranieri,turisti e non, molto peggio.
    Cuba non ha una forza economica per sostenere una rivalutazione della sua moneta che gia' nell'attualita' e' ipervalutata.
    Credo che una scelta del genere,se dovesse essere attuata, sara' disastrosa e portera' ad un collasso governativo nel giro di pochi mesi(vedi Venezuela,ci hanno messo 15 anni a cadere nel baratro e distruggere un'economia supportata dalle maggiori riserve petroliere del mondo).
    Marco

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  15. Marco dipingi uno scenario a tinte foschissime, speriamo le cose vadano in modo meno invasivo.

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  16. Aston purtroppo la situazione e' delicatissima, ormai dal 2009 Cuba e' considerato un paese "non solvibile" e le manovre che si fanno in questa situazione hanno dei margini di riuscita molto scarsi e di movimento millimetrici. Un piccolo errore porterebbe al baratro.Io amo Cuba ma allo stesso tempo sono molto pragmatico e se dovessi pensare a Cuba con un immagine lo vedrei come quell'equilibrista che ha attraversato il Gran Canyon senza protezioni di sicurezza qualche mese fa.Mi permetto oltre tutto di fare una previsione geopolitica piu' ampia dell'America centrale e del sud: il 2014 sara' un anno molto difficile,di svolte notevoli e di instabilita' molto marcata. Potresti se ti va proporre un post sul tema! Un abbraccio, Marco

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    1. Magari nei prossimi giorni affrontiamo l'argomento

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  17. io penso positivo e penso che cuba e la revolucion tengano botta per tanti anni,d altronde in 55 anni ne hanno passate anche di peggio,vedi periodo especial,mia suocera mi dice sempre,se il sistema e la gente ha sopravvissuto agli 90,non puo andare peggio y la revolucion sigue........paolino

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  18. http://www.oncubamagazine.com/economia-negocios/analiza-cuba-propuestas-de-quince-inversionistas-en-el-mariel/

    Actualmente 1 CUC equivale a 24 CUP, pero la tasa de cambio en Mariel se medirá a un valor de 10, por lo que un sueldo de 800 dólares –según ejemplifica Prensa Latina- representará uno de 8.000 pesos cubanos. Esta medida estará vigente hasta que concluya el proceso de unificación monetaria que vive Cuba donde coexisten la moneda nacional (CUP) y el peso convertible (CUC).

    Ragazzi, il cambio sarà 1 a 10 al Mariel....esperimento....hmmmm...non so se vi rendete conto cosa ci si prospetta un domani con la unificacion....
    Gari

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  19. Quindi se adesso con 100 euro cambiamo a 130 cuc e al cambio 100 cuc diventano 2500 cup con il camboi euro cup 1 a 10 per 100 euro ci daranno 1000 cup: sarebbe una catastrofe per noi stranieri se tutti i prezzi e le tariffe non fossero calcolate con il cambio 1 a 10! Se la renta del cuarto a 35 diario diventa 350 cup ok, ma se la duena calcola a 1 a 25 il 35 a cuarto si gonfia a 875 cup diario! Se non controllano i prezzi del concambio sara' un bagno di sangue per noi yuma! Franz

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  20. Quindi a parlare di un cambio a 15...ero gia' stato ottimista....?

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  21. Attualmente un euro vale circa,tra un cambio e l'altro, 31/32 cup. Questo mi fa immaginare che se il cambio sara' 1-10 col dollaro con l'euro sara' a rapportato al valore del dollaro. Se dovessero applicare il cambio domani mattina sarebbe circa13 pesos per ogni euro.Marco

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  22. Milco io avevo scritto sul tuo blog mesi fa che il cambio andava per lo meno a 10/11 perche' gia' allora era il cambio delle derrate agricole che il campesino poteva vendere al settore alberghiero.....non cambia quasi niente per i cubani....diciamo che con 500 pesos pari a 20 dollari e in un mese...e' dura....poi 500 pari a 40/45 dollari...in un mese...sara' dura mas o meno.....quello che cambia e' per noi....ma gia' si sapeva....e in questo blog lo avrai detto quasi tutti i giorni.........

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  23. Infatti lo evevamo detto tutti e due.
    Certo che un cambio a 10/11 e' dura davvero.

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  24. da una parte ci fara' spendere di piu' ma dall'altra ci fara' aguzzare di piu' l'impegno.....e' come l'allenamento in salita....piu' duro ma fa andare piu' veloci sul piano.....tocchera' far partire qualcosa per mantenere il tenore...e questo fara' ripartire l'economia cubana.....se si punta al negocio...si sceglie grande citta' se si punta a vivere di piu' la arrotondando con negocio si sceglie piccolo centro....e tu mi sembra sei posizionato.....per come la penso io non vedo l'ora di scendere e individuare pedazo de tierra vicino a quello che ho gia' finanziato,,,,magari uno dei due potrebbe anche restarmi...stiamo entrando nell'ultimo miglio....

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  25. Mi chiedo se con questo cambio (ancora ipotetico, tranne en Mariel) potrebbero salire all'impazzata i prezzi delle case....qualcuno sa rispondermi?
    Gari

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  26. Non saranno le case che saliranno di prezzo, saranno i nostri euro che varranno molto meno

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