domenica 27 aprile 2014

SETTIMANA DI CALCIO

 

Come ogni tanto avviene, di domenica, parliamo un po' di calcio.
Non posso non iniziare con la triste vicenda di Tito Vilanova e della sua prematura morte.
45 anni, 7 in meno di me, una vita da atleta tutta dedicata allo sport, una disponibilita' economica che gli permetteva di mettere insieme un'equipe medica d'eccellenza, ricoveri nel migliore ospedale americano eppure...
Siamo davvero tutti appesi ad un filo.
Ho assistito alle semifinali di Champions e di Europa League.
Il Chelsea di Mou, a cui ovviamente, va' tutto il mio tifo, ha impattato con l'Atletico di Madrid.
Mou e' stato accusato di aver messo il pulmann di traverso davanti alla porta, ed e' vero, ma cosa doveva fare?
Delle 8 squadre che avevano giocato i quarti, la sua, probabilmente, era la piu' scarsa.
Se la giocava a viso aperto ne prendeva 3, in piu' si e' ritrovato senza il portiere ed il capitano durante la partita.
L'altra semifinale, quella fra Real e Bayern, e' stata molto bella, vinta dai madrilisti per 1-0
Vedendo quella partita ci si rende conto come il nostro calcio, infarcito di squadre che giocano col 3-5-2 oppure col 5-3-2, a questi livelli, non ha molto scampo.
Le partite le vinci con gli esterni che saltano l'uomo e fanno superiorita' numerica.
Cristiano e Di Maria da una parte, Robben e Ribery dall'altra possono far saltare qualunque schema.
Non a caso uno come Cerci e' inseguito da mezza Europa.
Sicuramente al ritorno ne vedremo delle belle.
La seconda squadra di Torino le ha prese a Lisbona col Benfica e si giochera' tutto al ritorno.
Onore ai portoghersi, che hanno esposto uno striscione in ricordo degli Eroi del Grande Torino.
Quella citta' e' stata l'ultima a vedere in campo la piu' grande squadra mai apparsa al mondo.
L'aereo di Superga tornava proprio da Lisbona dove, col Benfica, avevamo fatto un'amichevole.
Venendo al nostro campionato oggi, giocando in casa con L'Udinese, verificheremo le nostre reali intenzioni e le possibilita' residue di accedere ai preliminari di Europa League.
Poi ci aspetta il Chievo, il Parma in casa e la Viola all'ultima giornata a Firenze.
Ci vorrebbero almeno 10 punti e potrebbero non bastare.
Se andiamo in Europa potremo tenerci, sempre che Cairo allarghi il borsellino, i pochi giocatori di calcio che abbiamo, in caso contrario...vedremo.
Concludo con Seedorf, ne avevamo parlato alcune settimane fa, le cose sono andate proprio come avevo predetto, ma non occorreva essere dei grandi strateghi.
Societa' spaccata, giocatori demotivati, un tecnico presuntuoso ed inesperto, una situazione economica non particolarmente rosea.
A volte l'epilogo e' gia' scritto nel prologo.
Concludo aggiungendo che per gente come Balotelli e Icardi ci vorrebbero i dirigenti di una volta, calci in culo e fuori rosa.
Altro che applausi e milioni.

28 commenti:

  1. L'esplosione di rabbia di Balotelli e la sempre più palese insofferenza del gruppo degli italiani, per lo più confinato in panchina, sono spie così evidenti del malessere da non potere essere certo ascritte alla fantasia dei molto presunti detrattori di Seedorf per partito preso. Nessuno si è inventato le notizie, tanto meno questo ribollire dello spogliatoio e tanto meno - soprattutto - l'incredulità dell'allenatore per il fatto che la società lo stia lasciando a cuocere a fuoco lento ormai da più di un mese, in balìa dell'incertezza sul futuro. Per la prima volta, dopo essersi tanto a lungo trattenuto in nome della diplomazia e dell'orgoglio, lui stesso non è riuscito a nascondere il disagio e lo ha manifestato in diretta televisiva.
    E' ormai un reality show in piena regola: Casa Milan, il GF rossonero. Offre immagini quasi quotidiane dello status di una squadra precaria e di un club in tempesta. Proprio come nel confessionale del Grande Fratello, tutti sfogano il proprio malessere davanti alla telecamera. Ed è il contrappasso, nel regno mediatico di Berlusconi, che tutto ciò accada senza più freni. Balotelli litiga in campo con Taarabt e sceglie poi per la sua sfuriata il confessionale. Dove De Sciglio ammette che potrebbe andarsene. Dove Seedorf viene implacabilmente colto nella sua poco beata solitudine. Dove il volto di Galliani, post-sconfitta all'Olimpico, non è affatto trasfigurato nel classico ghigno d'ira, che di solito accompagna gli 0-2 in trasferta.
    Intanto Barbara Berlusconi ammette, parlando all'Ansa, che la vittoria della Roma è indiscutibile: "Non fa mai piacere perdere ma sportivamente è giusto riconoscere la superiorità tecnica della Roma". L'ad rossonero rivolge i "complimenti alla società giallorossa per aver costruito una squadra con un organico così forte". Barbara Berlusconi ha invece glissato sul futuro dell'allenatore Clarence Seedorf. "No comment - ha tagliato corto - sono valutazioni che non competono a me".

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  2. Non condivido mai la maniera di giocare come ha fatto il mou con atletico,penso che alla lunga non paga,e la perdi sempre,certo quando sei molto piu scarso,non e facile giocarsela,in questo modo si perde con un risultato minimo,ma senza averci provato mai.e non dico di giocarsela alla zeman,ma lui l altra sera non ha giocato a calcio.vedremo.comunque qualificazioni apertissime per tutte.paolino.

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  3. Beh...giocando di rimessa ha vinto scudetto, Champions e coppa Italia.

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    1. Dai aston pero un conto e giocare di rimessa in contropiede( come ha fatto carletto con il bayern)come l inter del triplete e creare occasioni in molte partite anche con 4 punte in campo,l altra sera non e uscito dalla sua area di rigore e il pallone lo buttava non lo giocava mai.sono 2 cose diverse.paolino.

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    2. fai fuoco con la legna che hai.
      Per lui, caro Paolino, parlano i fatti

      2x Campione d'Inghilterra
      05/06 Premier League - FC Chelsea
      04/05 Premier League - FC Chelsea
      1x Campione di Spagna
      11/12 Primera División - Real Madrid
      2x Campione d'Italia
      09/10 Serie A - Inter Mailand
      08/09 Serie A - Inter Mailand
      2x Campione di Portogallo
      03/04 Primeira Liga - FC Porto
      02/03 Primeira Liga - FC Porto
      1x Vincitore Coppa d'Inghilterra
      06/07 FA-Cup - FC Chelsea
      1x Vincitore Coppa spagnola
      10/11 Copa del Rey - Real Madrid
      1x Vincitore della Coppa portoghese
      02/03 Taça de Portugal - FC Porto
      1x Vincitore Supercoppa d'Inghilterra
      2005 Community Shield - FC Chelsea
      1x Vincitore Supercoppa spagnola
      12/13 Supercopa - Real Madrid
      1x Vincitore della Supercoppa portoghese
      2003 Supertaça Cândido de Oliveira - FC Porto
      1x Vincitore Supercoppa Italiana
      09/10 Supercoppa Italiana - Inter Mailand
      2x Vincitore delle Coppa di Lega inglese
      2007 League Cup - FC Chelsea
      2005 League Cup - FC Chelsea
      2x Campione d'Europa (club)
      09/10 UEFA Champions League - Inter Mailand
      03/04 UEFA Champions League - FC Porto
      4x Allenatore di club dell'anno
      2012 Primera División - Real Madrid
      2010 Serie A - Inter Mailand
      2005 Premier League - FC Chelsea
      2004 Primeira Liga - FC Porto

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  4. Mi concedo una deviazione alla metrica settimanale scandita dalle partite, per farmi una concessione più grande, che spero perdonerete. Ci sono cose che sgorgano spontanee, bisognose di sfoghi: il più delle volte vanno ascoltate e assecondate. Mal che vada, sono stupide ma sincere. Come alcuni di voi già sanno, martedì ho portato mia figlia e una sua amica granata all’allenamento del Torino. Il clima che ho respirato non mi ha sorpreso, semmai commosso vista l’anzianità dell’ultima volta in cui mi aveva avvolto in maniera tanto chiara e potente. Molti tifosi, molti giovani e bambini, volti innamorati soddisfatti, compiaciuti, ammirati e ammiranti. Identità – nelle differenze tra chi vacanzeggia e chi lavoricchia – tra spalti e prato. Poi: grande senso di squadra, di spogliatoio, leggibilissimo nell’insieme come in piccole facezie, gesti, occhiate, parole serie e canzonanti. Ma questo, finalmente, era prevedibile. Come la disponibilità dei ragazzi alla foto di rito, all’autografo, alla stretta di mano e alla parola. Da Immobile a Vives, da Glik a Ventura, da Darmian a Cerci. Conferma non necessaria però appagante che le squadre le fanno i bravi cristi, prim’ancora dei campioni benché meglio ancora se campioni. Tuttavia, di tutta questa immersione rigenerante nel granata, un dettaglio mi ha colpito come una stilettata improvvisa, sorprendente, eppure benefica, bella: lo sguardo di Cerci. Questo ragazzo gode spesso di una fama deviata, di un giudizio condizionato, a volte fino alla prevenzione. Nulla di immotivato – tranne la prevenzione, ovvio -: l’istintività sua sul campo meraviglia e appassiona, ma a volte sfianca e irrita. Per gesti, abbandoni, impennate da purosangue. Effetti collaterali della fantasia che non sa né può contenersi negli schemi e nella normalità. Ma quegli occhi portano direttamente alla sua anima: bizzarra, ribelle, irriverente finché si vuole, ma buona. Bambina. Dentro Cerci abita un animo nobile e buono, delicato e forse solo giacché nascosto. Ha bisogno di un Ventura che lo liberi come Ventura ha liberato il suo involucro sul campo. Mi hanno colpito, quegli occhi, come anche il suo modo di porsi, che mai avrei immaginato tanto tenero e sincero. L’ho visto così, io, Cerci. E ci tenevo a dirvelo.

    ALBERTO MANASSERO-TUTTOSPORT

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  5. I fatti dicono che e un allenatore vincente e non si discute.io dico che analizzando questa partita,per come l ha giocata,a mio modo di vedere,si merita di uscire,poi c e un altra partita da giocare e mi smentira sicuramente.ma per come gioca e mentalita,io tifero atletico.paolino.

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    1. Se sei più debole qualcosa devi inventare

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  6. Toni capocannoniere,ma portarlo al mondiale no???che ne dici???toni-immobile.paolino.

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  7. oltre a Toni nei 40 gradi molto umidi del Brasile porterei anche Del Piero.....

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    1. Non deve giocare 90 minuti. Se serve una torre nel finale di partita meglio lui di altri

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  8. A questo punto si fa bella la lotta per la uefa.come per la salvezza.paolino.

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  9. Vittoria indiscutibile e limpida.
    Ora andiamo a Verona col Chievo che e' ai limiti del baratro.
    Bologna,Catania e Livorno hanno perso, il Sassuolo vedremo....possono comunque farcela.
    A noi servono non meno di 7 punti, giusto per farci un pensierino...

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  10. Questa libidine è da esportare in tutta europa :-)
    Grandissimo Toro grandissimo libidine.

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  11. Non pensavo, e con me il 90% della tifoseria, che Ventura, dopo 2 anni mediocri e tante dichiarazioni inopportune, ci portasse fino a qua'.
    E' arrivato tardi, molto tardi nella sua carriera, in una grande piazza e ci ha messo un po' a capirci qualcosa facendo un bel numero di cazzate.
    Comunque fino a qua' ci ha portato avendo il grande merito di aver fatto spendere dei soldi a quel braccino di Cairo.
    E' stato il solo a riuscirci.

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  12. Ho visto conte come si e scaldato con garcia,un po permaloso il mister?

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  13. Conte come spesso gli capita, esagera
    Ma Garcia quelle frasi le poteva evitare
    Secondo me.

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  14. Proposito del mou,anche oggi una bella impresa in casa della capolista.....non ci avrei scommesso una lira sul chelsea oggi.ma le sue squadre non muoiono mai.paolino.

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  15. Cosa sono le squadre in rosso? i prox avversari del toro? se si, al genoa fategliene tanti, Gasperini non lo sopporto proprio.

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  16. Una partita in meno, la classifica e' di dopo le partite del pomeriggio di ieri.

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  17. Anche Zio Vuja ci ha lasciati...

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  18. Fra l'altro se il campionato finisse oggi saremo ai preliminari di Europa League...

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  19. Penso che sareste in uefa senza preliminari.perche la fiorentina non libera un posto essendo in finale?o sbaglio?com e la storia?paolino.

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  20. Gobbi e Roma diretti n Champions.
    Napoli ai preliminari
    Fiorentina e Inter in Europa.
    I sesti in campionato ai preliminari

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