venerdì 30 maggio 2014

APAGONES

 

Il mio ultimo, breve, soggiorno cubano ha coinciso con una serie di lavori che la municipalita’ stava effettuando in giro per Las Tunas.
In effetti in questi ultimi anni, coi loro tempi e i loro modi, molte zone della citta’ sono state ristrutturate e rimodernate, buona parte delle strade periferiche asfaltate e la luce e’ oramai ovunque.
Una mattina stavano lavorando, credo ponendo dei tubi, in una via del centro a 2 cuadre dal parque Garcia.
Un paio di strade erano state chiuse al traffico ed, in tutto il quartiere, era stata tolta la luce.
Avevo parecchie cose da fare in mattinata, nel primo pomeriggio rientro a casa e mi accorgo che la corrente continuava a non esserci.
Ho avuto un primo gesto di stizza, ma poi mi sono ritrovato a sorridere, pensando a quanto mi fossi “imborghesito”, a quanto fossero lontani i tempi degli eterni apagones.
Chi frequenta Cuba, da anni, sa di cosa parlo.
I lunghi interminabili periodi in cui, per risparmiare, la corrente veniva tolta per ore ed ore.
Piu’ si viveva in zone rurali e piu’ queste ore aumentavano.
Nel campo poteva durare anche alcuni giorni.
Credo nessuno di noi abbia vissuto la guerra e conosca, qua’, cosa vuol dire vivere senza la corrente elettrica.
Si ferma tutto.
Non puoi lavorare se nel tuo lavoro e’ necessario avere un qualunque aggeggio elettrico, non puoi fare da mangiare perche’ Fidel aveva fatto in modo che tutti abbandonassero il fogon per passare alle piastre elettriche, non ha senso andare in giro perche’ intanto e’ tutto buio e poi non esce nessuno di casa.
I negozi non vendono, non si possono fare gli scontrini.
In ogni locale fa’ un caldo becco, perche’ non c’e’ l’aria condizionata.
I ristoranti non sono funzionanti in quanto le cucine sono ferme.
Nella casa de renta stai al buio come un pirla, al caldo, senza acqua calda in doccia.
Nei primi anni le duenas non erano neanche attrezzate, se andava bene arrivavano con una piccola torcia per illuminare, successivamente ne avevo portata una grande che lasciavo la’, perlomeno mi permetteva un minimo di visibilita’.
Tutto buio, poi mettevi il naso fuori di casa e vedevi lo stadio della pelota illuminato per la partita, e ti chiedevi se non fosse il caso di giocare di giorno e magari limitare los apagones.
Quando, come d’incanto, riappariva la luce sentivi da ogni casa un’urlo di gioia liberatorio e, a volte, persino un applauso come capita in omaggio al pilota quando atterra l’aereo.
Forse la novelas si riusciva a vedere….
Se eri a Cuba per una vacanza breve, non era insolito sprecare un paio di serate a causa di questi maledetti apagones.
Ora, con la situazione venezuelana che non promette nulla di buono, ci sara’ nuovamente un futuro pieno di apagones?
Il popolo aguantera’ ancora comportandosi come in quegli anni?
Ricordo che, in altri paesi, compreso il nostro, quando c’e’ una prolungata assenza della corrente c’e’ chi si dedica ad assalti a negozi e saccheggi.
Chissa’ se a Cuba la gente continuera’ ad aspettare il ritorno della corrente seduta pacificamente nel portal…
A Santiago, dopo l’ultimo ciclon, durante l’assenza della corrente, mi raccontavano, che qualche episodio simile, assalti e cose simili, si era gia’ verificato.
Chissa’ cosa ci riservera’ il futuro.

22 commenti:

  1. EL Loco manca solo il ritorno de los Apagones.

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  2. Santa Fè- Il disastro la notte sono gli attacchi dei mosquitos..senza ventilador non riesco a spazzarli via, insieme al caldo sono il cocktail di Cuba che più odio in assoluto.

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  3. Se sono a Tunas nessun problema ma se dormo a la playa. . .

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  4. Una trappola infallibile da me sperimentata contro le zanzare cubane:tagliate a metà una bottiglia di plastica ,inserite sul fondo 10 cucchiai di azucar,acqua tiepida e lievito,prendete altra metà bottiglia mettetela capovolta a mo di imbuto e sigillate lateralmente con nastro adesivo,mettetela davanti finestra e gioco è fatto,in alternativa mangiate aglio e cipolle se novia autorizza,ciao
    Marco

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  5. Ne sai una più di Satanasso. . .

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  6. E già la dueña de la casa l'aveva presa per una brujeria,eh eh ..un abbraccio Milco

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  7. Se ti spacci per Babalao porti a casa qualche cuc. . .

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  8. C'è anche una canzone del grande Candido dedicata agli apagones. Pedro.

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  9. Come lo vedi un bel gruppo elettrogeno ?
    Fabio

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  10. Le leggende narrano che alcune case de renta a La Habana gia' lo posseggano....

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  11. Infatti......si possono rimediare anche pa fuera....ed e la soluzione che fa la differenza. Credo dovresti rimediarne uno o importartelo da qui
    Fabio

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  12. Per casa mia non se ne parla.....una bella lampada grande a batteria e via andare...

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  13. Io misi un pannello fotovoltaico che ricaricava una batteria di auto . Con quella avevo luce led e ventilatore per la culla di mia figlia . Quando poi tornava la corrente un caricabatterie faceva il resto .
    un pannello solare scaldava l'acqua e avevo risolto anche quello di problema.
    Fabio
    Fabi

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  14. A proposito....che si sa' di Kerry ?

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    1. E' all'Avana, lo vado a trovare in autunno

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  15. No nessun problema in quanto non consumi.....non sprechi ...e sei ecologico . Oggi ci sono dei pannelli pieghevoli con 3 mm di spessore....praticamente in una valigia ci metti quanto serve per 2 o 3 kw......

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    1. Diciamo anche che all'Avana fanno passare di tutto, a Holguin e' un po' piu' complicato

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  16. Fai una prova con un pannello.....porta batterie tipo litio per modelli rc e te la cavi con poco. .....casomai ti faccio un progettino e lo realizzi . Luce per sempre gratis

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