mercoledì 21 maggio 2014

IL CANTUCCIO



In questi 15 anni di mia frequentazione cubana non e’ mai esistito un periodo, uno di quelli che ho trascorso in Italia, in cui dall’isola non giungessero notizie di un peggioramento della situazione generale.
Internet da questo punto di vista non ci ha mai fatto mancare nulla.
Sappiamo bene che tipo di stampa raccoglie la maggiore delle Antille, stampa a cui vanno aggiunti i menagrami del web, quei personaggi che hanno come solo scopo nella vita il postare, nel web cubano, ogni sorta di notizia negativa sull’isola.
Tirare sera, per molti, non e’ davvero facile…
Detto questo, ho sempre preso in grande considerazione le notizie di chi, a Cuba, ci vive o comunque ci passa una buona parte dell’anno.
Come dicevo ascolto tutti ma poi, regolarmente, quando torno a Cuba, ritrovo le cose maomeno come le avevo lasciate.
Questo capita oramai da 3 lustri.
Con cio’ non voglio dire che l’isola non sia cambiata, ma semplicemente, che il mio mondo piu’ o meno e’ rimasto sempre uguale.
Credo che questo dipenda da quello che, ognuno di noi, si aspetta dal proprio rapporto con la maggiore delle Antille.
Mi rendo conto che se si pensa di trasferirsi in pianta stabile, certe situazioni sono molto importanti.
Pero’ quanti di noi, nell’immediato, stanno pensando di fare un passo cosi’ importante?
Alla fine cio’ che davvero conta e’ il sapersi costruire il nostro cantuccio, il nostro angolo buono, in cui ci muoverci con agilita’, cercando di vivere nella maniera migliore possibile.
Le notizie dei vari cambi che stanno avvenendo a Cuba, non hanno modificato di molto le mie prospettive.
Non ho in programma di trasferirmi in pianta stabile, al massimo 5/6 mesi all’anno, per il resto mi tengo stretta l’Italia.
Rimango ancorato all’idea che, a Cuba, si viva bene con una rendita ESTERNA al paese.
Una rendita non milionaria, ma che ci deve permettere una vita di un discreto livello.
Per questa ragione e’ fondamentale che QUA’  le cose funzionino in un certo modo.
Devo tenere in grande considerazione i vantaggi che mi puo’ regalare un lavoro stagionale come il mio.
Un lavoro in cui pero’ ogni estate e’ una nuova avventura.
Ci puo’ essere l’estate normale che mi permette di avere una certa disponibilita’ economica, ma puo’ esserci anche l’estate complicata.
Potrei avere qualcosa in meno da gastare a Cuba, da qua’ l’esigenza o perlomeno il tentativo, di arrotondare con qualche entrata cubana.
Non ho nessuna intenzione di fare impresa, come qua’ la intendiamo.

Secondo me, ogni imprenditore sano di mente, dovrebbe aspettare il 2018 e la fine della dinastia castrista prima di muoversi concretamente.
Cosa accadra’ da quella data in poi lo sanno solo gli Orishas.
Non ho stipendi da prendere, oramai sono anni ed anni che semmai, gli stipendi li pago.
A settembre apriremo la casa de renta, se andra’ bene arrotondero’ un po’, in caso contrario togliero’ il “de renta” e restara’ “casa”.
La casa dove comunque vivro’.
Se poi con la ropa e i maiali riesco ad arrotondare ulteriormente bene, in caso contrario bene uguale.
Non ho ambizioni di grande imprenditore, non ho intenzione (nel breve) di prenderere la RP, non mi interessa stare oltre i 3 mesi consentiti ad un turista, gia’  fatico a resistere 90 giorni senza uscire dal paese…
Se le persone a cui do’ fiducia sapranno meritarsela, allora vorra’ dire che ho azzeccato il colpetto, in caso contrario pazienza ed amen.
A Cuba ho costruito il mio piccolo mondo, il mio entourage fatto di persone per bene e, si spera, affidabili.
Non ho grandi progetti ne’ ambizioni mostruose, quello che voglio e’ il poter viverci bene per una parte dell’anno.
Se poi, in Italia, le situazioni dovessero peggiorare ulteriormente, allora vedro’ il da farsi, avendo pero’ gia’ una base sicura nell’isola e non partendo da zero.
Fino a quando l’estate mi regala, oltre a un po’ di acidita’ di stomaco, certi numeri da qua’ non mi schiodo.
Maggio e giugno sono comunque mesi tranquilli, luglio e agosto di fuoco, ma si tratta di 2 mesi, a meta’ settembre avro’ un aereo che mi aspetta.
Alla fine tutti questi, supposti o veri, peggioramenti mi toccano fino ad un certo punto e non mi dimentico che in determinate situazioni le cose sono cambiate in meglio.
15 anni fa pagai 20 dollari la mia prima casa de renta, oggi potrei trovarne una a 10 cuc.
Allora, letteralmente, non sapevo dove andare a mangiare la sera a Tunas, oggi posso scegliere fra 10 e piu’ locali tutti di discreto livello.
Non conoscevo nessuno e mi fidavo di troppi, ora conosco tutti e ho fatto una seria selezione lasciando sull’uscio cubani ed italiani del cazzo.
Per me la Cuba di oggi e’ migliore di quella di ieri.
Tutto sommato la sola cosa che conta e’ la salvaguardia del mio cantuccio che spero di rendere, nell’immediato futuro, sempre piu’ sicuro e confortevole.

31 commenti:

  1. Hai ragione, non è il momento di fare investimenti di una certa importanza. Stefano

    RispondiElimina
  2. L'anno scorso eravate tutti entusiasti per aprire nuovi business ora tutti mosci cos'è cambiato?
    Dick

    RispondiElimina
  3. Per quanto mi riguarda nulla. Anzi lo scorso anno la Renta non era in programma. Quindi per me gli obiettivi sono cresciuti.

    RispondiElimina
  4. Santa Fè- Analisi seria fatta non solo da un profondo conoscitore di Cuba ma del mondo in generale.
    Io non faccio l'imprenditore qui figurati all'estero..poi bisogna capire cosa uno vuole dalla vita, per esempio qualcuno paragona Cartagena all' Habana, Cuba alla Rep. Dominicana, ed è proprio in questi confronti che uno si perde.
    Caro Aston tu sai bene che anche io sono da anni che con sacrificio tiro su alcuni mq vicino alla capitale, più avanti (tre anni circa) apriremo una pelucheria con mia moglie e sua cugina, niente di sfavillante..due poltroncine due specchi e un mega ventilador(l'aire condicionada è cara)avremo spazio per puercos ed alcuni polli.
    Valuteremo se restare li per 90 gg l'anno, io ne farò solo un mese.
    L'importante è programmare, come in On the road il viaggio è ciò che più conta, il fine diventa un dettaglio.
    Oggi Cuba è un'avventura, è forse il suo fascino è tutto quà, niente è certo, tutto si può fare ma anche no, probabilmente dopo il 2018 l'Isola non sarà la stessa e sarà noiosa e monotona come tutte le isole circostanti, ma rimarrà la mia famiglia, gli amici.
    Il caldo umido che mi avvolge quando si aprono le porte dell'aereoporto J.Martì è un qualcosa di indescrivibile..se non si è romantici e non si colgono alcuni aspetti dell'isola è meglio optare per le altre isole vicine.
    Cuba è una vecchia foto color pastello dove il passato è sempre un passo avanti e il presente è sempre nel futuro.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Giusto, è molto probabile che dal 2018 (con Diaz-Canel al potere) Cuba inizi a diventare sempre più simile alla Repubblica Domenicana..
      A.P.

      Elimina
    2. Speriamo di no veramente, vorrebbe dire la "fine" di Cuba, di quella Cuba che tutti noi amiamo, e per alcune cose "odiamo".

      Elimina
    3. Comunque fino a quella data non prevedo grandi cambiamenti

      Elimina
    4. Personalmente non credo proprio che Diaz Canel arriverá al potere:il potere fa perdere la testa e a Cuba hanno la caratteristica di "trombare" tutti quelli che ne accumulano piú del consentito nelle loro mani (chiari esmpi del passato recente sono Carlos Lage e Felipe Perez Roque) e Diaz Canel di potere ne sta concentrando troppo nelle sue mani.
      Secondo me i due fattori che avrebbero la forza di far scattare un vero cambio a Cuba oggi sono la morte di Fidel e una crisi in Venezuela.
      La morte di Fidel perché i cubani non sono mai stati socialisti ne comunisti ne rivoluzionari ma molto piú semplicemente fidelisti e di certo non sopporterebbero quanto hanno dovuto sopportare per decenni se fosse un altro a imporglielo,nemmeno il fratello.
      La seconda perché Cuba in realtá dipende dal Venezuela ed una fine dell'invio di petrolio ed il contemporaneo ritiro dei "medici" cubani dal Venezuela significherebbe una caduta immediata (un mese massimo due) di piú del 50% delle entrate totali del paese.
      Marco

      Elimina
    5. Sono più concorde con la seconda ipotesi. Fidel è già il passato e la sua morte non credo cambierà le cose. Se invece si chiude il rubinetto del Venezuela allora saranno dolori

      Elimina
  5. Condivido tutto caro S.Fe' e aggiungo una cosa.
    Non vado certo a Cuba per farmi un culo cosi' lavorando.
    Oggi, in questa stagione della mia vita, il mio lavoro e' gestire.
    A Cuba piu' che mai, se devo farmi le 8/10 ore al giorno di mazzo...molto meglio farselo in Italia.

    RispondiElimina
  6. A Cuba investire oggi per un culo bianco è troppo rischioso, non ci sono garanzie su nulla...Cuba è da vivere con uno stipendio/pensione italiana, che ti permette di vivere sopra la media, se devo andare a lavorare a Cuba (ammesso che trovi lavoro) per pochi spiccioli, solo per avere il gusto di vivere a Cuba, preferisco fare il mazzo in Italia.

    RispondiElimina
  7. Infatti, al limite pochi spiccioli

    RispondiElimina
  8. Caro Milco ma la benedetta RP non serve a rimanere a Cuba chissà che tempo, ma solo a intestarsi direttamente casa o attività cuentapropista, rimanenndo il tempo di sempre. Hai un gran coraggio e ti ammiro per l'operazione casa, ma se avevi la RP la mettevi a tuo nome punto. Io ho approfittato di mio figlio nato a Cuba.Ciao Francesco Franz

    RispondiElimina
  9. No amico mio. Mettevo la metà a mio nome.

    RispondiElimina
  10. Milco scusami della curosità, come fai a inestarti metà della casa, senza RP? La casa è inestata a uno straniero con RP no? Allarghiamo le esperienze rispetto a questo tema spinoso. grazie Franz?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Volevo dire che la residenza ti consente di intestati metà casa non tutta. Col figlio il discorso cambia come ben sai

      Elimina
  11. ottime riflessioni e completamente condivisibili (come al solito)!

    a me piacerebbe restare a L'Havana un paio di mesi per due volte l'anno .. mi devo studiare come creare un'entrata che me lo consenta (non come valore ma come non continuità lavorativa). E sono sempre d'accordo sul fatto che devi andarci per stare bene con te stesso e con quel mondo. Senza chiedere miracoli. Che però più lo conosci e più sai come viverlo .. e ti piace sempre più! drogato di Cuba? :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Secondo me vivere solo con il guadagno cubano è dura. Diciamo che non sarebbe male riuscire ad integrare

      Elimina
    2. si, sono d'accordo. Non sono stato chiaro, non parlavo di guadagnare in Cuba, intendevo un'entrata fuori Cuba, nei mesi antecedenti alla "vacanza" .. quello che fai tu, insomma! ;-) credo tu abbia trovato uno equilibrio incredibile! ti stimo molto per questo! ;-)

      Elimina
    3. Sul mio equilibrio....parliamone fra qualche mese...

      Elimina
  12. É entrato in vigore un nuovo tipo di visto che forse a qualcuno potrebbe interessare; comprando o affittando una casa a Cuba,dallo stato logicamente,si potrá ottenere la cosiddetta "VISA INMOBILIAR" la quale permette avere la "residencia temporal" rinnovabile di anno in anno con fini turistici o di affari (limitati a certe categorie).
    Se ho capito bene si potrá richiedere tra pochi giorni,dopo la pubblicazione sulla gazzetta ufficiale,i costi tra una cosa e l'altra saranno di circa un migliaio di CUC.Per il momento non ci sono altri dettagli!
    Marco

    RispondiElimina
    Risposte
    1. A Tunas un paio di italiani hanno aperto locali ora proprio affittano gli stessi e usufruendo di questa Visa

      Elimina
    2. Cuba opened the doors to investment property with the approval of the new immigration law granting residency to foreign owners of property in the country. Last October, Cuba’s Gaceta Oficial (Decree 305, Articles 92 and 93) announced a revision to Cuban immigration law, which now makes foreigners who own cuban real estate or have long-term property rentals on the island eligible for one-year visas renewable for an extra year. The new visa category, “Real Estate Resident” (Residente de Inmobiliaria) is now officially listed along with other types of visas that incoming foreigners can apply for.

      BUYING PROPERTY IN CUBA

      There is one way for Foreign investors to buy Real Estate in Cuba and is Buying directly from a current foreigner who owns a home, or an apartment in Cuba. During the 1990’s decade and part of the next one, Cuban law permitted for short time the construction of some condo buildings where foreigners could buy an apartment. Those who did, and bought at fair rates during those times, are now able to sell to other foreigners who are not residents in Cuba. This is the only scenario according to current legislation, where a non Cuban resident can buy a home or invest in the Cuban Real estate market.

      http://www.point2cuba.com/retire-in-cuba-real-estate-resident-visa/

      Elimina
    3. In October 2013, Cuba’s Gaceta Oficial (Decree 305, Articles 92 and 93) announced a revision to Cuban immigration law, which now makes foreigners who own real estate or have long-term property rentals in Cuba eligible for one-year visas renewable for an extra year.

      There is a total of Three Ways for Foreigners (non residents) to buy a property in Cuba:

      -Buying directly from one of the current foreigners who own a home or an apartment in Cuba. For a period during the 1990’s Cuba permitted the construction of some condominiums with apartments which could be sold to foreigners.

      Those who bought during those times are now able to sell to other foreigners who are not currently residents in Cuba. This is the best way for foreigners without family ties to Cuba to invest in the Cuban Real estate market.


      -Marriage to a Cuban allows the foreign citizen to become permanent resident thus being allowed by law to buy a home from local Cuban owner.

      -Buying a property in the names of your Cuban spouses, family members or Cuban friends: By law, the remainder of the market is only open to Cubans on the island or those Cubans living temporarily abroad. Many foreigners and Cubans emigrants living abroad are also buying properties in the names of family members or friends.

      http://www.rightmove.co.uk/overseas-property/estate-agents/Cuba-Homes-Direct/Cuba-Homes-Direct-106325.html

      Elimina
    4. Bravo Steno, buone dritte.

      Elimina
    5. grazie! ho un buon maestro! ;-)

      Elimina
  13. Ottima analisi! Ficnhé uno si limita a vivere e coltivare il suo piccolo angolo di mondo per qualche mese all'anno, i cambiamenti che si sono avvicendati a Cuba non lo potranno toccare piú di tanto.
    Cambiamenti che comunque ci sono stati secondo me e che hanno portato ad emrgere alla luce del sole che anche nel paradiso socialista esistono le classi sociali,eccome se esistono! Sono sempre esistite solo che prima non si potevano ne dovevano vedere.
    Marco

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nel mio ultimo libro parlo di un viaggio che feci in Ungheria quando il mondo era diviso. Parlai anche delle classi sociali differenti. Marco visto che un'altro amico scrive commenti e si chiama come te, per non fare confusione puoi aggiungere Cuba o quello che vuoi tu al tuo nome? Grazie

      Elimina
  14. scusa Milco ma con la Rp lo stranieto compra la casa come unico propietario, con il divorzio c`é l`eventuale divisione von la moglie cubana fonte della Rp. Per le case di stato se i prezzi sono a metro qudro come nelle inmobilaria degl'anni 90 se le possono tenere. Franz

    RispondiElimina