martedì 27 maggio 2014

INTEGRARSI?


A Las Tunas, ma suppongo in tutta Cuba, esistono fondamentalmente due tipi di stranieri, che vivono con o senza la Residenza Permanente.
Quelli che si sono integrati, e quelli che non ci sono riusciti o che non ci hanno neanche provato.
I primi, sono parecchi, rappresentano la maggioranza silenziosa.
Li si vede pochissimo in giro, a volte li incontro nei negozi e nelle tiendas.
Sposati, quasi sempre con figli, vivono nella maggior parte dei casi al di fuori del centro citta’.
La loro e’ stata una scelta ben precisa, hanno voluto togliersi dai coglioni prima nei confronti dell’Italia, poi in quelli dei connazionali che vivono in citta’.
Gente riservata, poco incline al dialogo, ne conosco alcuni perche’ il mio percorso tunero e’ stato un po’ particolare.
Ogni tanto mi invitano a cena e devo dire che sono persone davvero per bene.
Nessuno sborone del cazzo, tutti sono consapevoli delle difficolta’ che comporta vivere a Cuba ma le hanno, da tempo, accettate.
Tolti rari casi si sono trovati una donna, non giovanissima, rimanendo fedeli a lei e solo a lei.
Hanno messo da parte le convenzioni sociali, il vestire bene, la farandula, gli altri italiani, per integrarsi completamente nel tessuto sociale della citta’.
Nella maggior parte dei casi si tratta di persone del nord Italia, in pensione o con una rendita che consente loro di vivere decorosamente a Cuba.
Vivere non scialare.
Hanno messo a posto casa, vivono coi classici 3/400 euro al mese di cui abbiamo spesso parlato, non parlano merda del paese che li ospita.
Hanno rapporti quasi esclusivamente con cubani, si spera selezionati, si godono un finale di caretera senza stress e senza le menate che avrebbero, inevitabilmente, vivendo in Italia.
Poi ci sono quelli che non si sono integrati, un tipo di italiani che puoi facilmente trovare in giro per il centro della citta’, bivaccanti ore ed ore nei bar e nei locali cittadini.
Sono turisti che hanno prolungato all’estremo il loro status.
Cuba e’ un posto di merda, tutti i cubani sono ladroni, tutte le cubane, meno la loro dolce meta’, delle zoccole ma sono pero’ troppo vecchi per ricominciare da un altra parte.
Frequentano solo italiani di cui parlano male appena si alzano dal loro tavolo, rimpiangono il cibo, la televisione, la politica, i giornali e gli amici lasciati in Italia.
Appena pero’ sbarcano in Malpensa non vedono l’ora di ritornare a Cuba.
Limitano i contatti coi cubani al minimo necessario, se possibile anche meno.
In realta’ esiste poi una terza categoria, quelli come il sottoscritto e tanti altri.
Gente che si e’ integrata il giusto, selezionando i cubani con cui rapportarsi, ma anche e soprattutto selezionando gli italiani con cui avere a che fare.
Gente che cerca di prendere il meglio del paese che la ospita, senza mai dimenticare che nessuno l’ha chiamata, che non stanno facendo un piacere a nessuno al di la di loro stessi e che, a Cuba, vivono sicuramente meglio rispetto al tempo che passano in Italia.
Rispettano il luogo dove sono, sapendo bene che i problemi esistono e sono tanti.
Amano le donne, ma non hanno scoperto della loro esistenza da quel lato del bloqueo.
Alla fine ognuno trova quello che cerca, personalmente trovo poco interessante vivere in un paese senza cercare di integrarmi, almeno in parte, nel tessuto sociale che ho tutt’intorno.
Forse per questa ragione non ho mai avuto problemi con nessuno, la gente e’ uno specchio che, negli atteggiamenti, riflette esattamente i nostri comportamenti.

6 commenti:

  1. EL Loco vivere in un paese straniero senza cercare di Integrarsi è da matti.

    RispondiElimina
  2. Il mondo è pieno di gente che con 4 soldi in tasca pensa di essere Briatore.
    A volte senza neanche quei 4 soldi.

    RispondiElimina
  3. Chi vive all'estero e non si integra, non vive... fa semplicemente il turista per sempre.
    Integrarsi è la scelta migliore, ovviamente selezionando e scegliendosi le persone, ma se non ti integri non vivrai mai appieno quel posto.

    RispondiElimina
  4. Anche perché alla fine non è che ci abbiano chiamato loro

    RispondiElimina
  5. Anche io ho sempre cercato di integrarmi nella comunità,i miei amici sono cubani e qualche straniero che la pensa come me,scanso i branchi che descrivi ,poco rispettosi per me e poco intelligenti...quando sarai giù ti godrai la tua nuova casa è stupenda e se ti capiterà passare per la Herradura salutami i ragazzi del chiosco sulla spiaggia e la sig.ra Lourdes,la conosci?ciao milco

    RispondiElimina
  6. Capita spesso che passi dall Herradura, avremo modo magari di conoscerci.

    RispondiElimina