martedì 6 maggio 2014

JUAN FORMELL



Avrete saputo, sicuramente, la notizia della scomparsa, improvvisa di Juan Formell, fondatore, direttore e leader de Los Van Van.
Non sono ancora chiare le cause del decesso, o perlomeno io non sono riuscito a trovarle, nei pochi siti che ho visitato per approfondire la notizia.
Aveva 71 anni.
Ci ha lasciato un'altro grande interprete della musica cubana, uno della vecchia scuola che, partendo dal Son, ha sviluppato nuove sonorita' rimodermando la musica cubana verso uno stile piu' vicino ai gusti attuali dei piu' giovani.
Los Van Van hanno attraversato, dal 1969, data della fondazione del gruppo, generazioni su generazioni ed oggi si puo' tranquillamente dire che piacciano sia alle persone di una certa eta' sia a chi ha meno anni.
La figura del "Direttore" e' una cosa molto cubana non riscontrabile in altre situazioni latino americane, men che meno europee o americane.
Da noi un cantante e' una singola unita', puo' cambiare i musicisti ma il leader resta sempre lui.
Canta tutte le canzoni, sceglie i brani da inserire negli album a prescindere dal fatto che li abbia scritti lui  o meno.
Lo stesso si puo' dire dei grandi interpreti latini da Marc Antony a Gilberto Santarosa.
A Cuba esistono questi gruppi che durano da decenni di cui, inamovibile, c'e' solo il direttore.
Formell, Calzado, Pupi, Manolito la tizia di Anacaona ecc...
Cambiano i protagonisti del gruppo, i musicisti, i cantanti, il genere musicale ma il direttore resta sempre lo stesso.
Appare nei video, ogni tanto ci mette la voce, spesso rimane in disparte lasciando, il proscenio a protagonisti piu' giovani.
Molte volte l'estetica diventa prioritaria come accade alla Charanga, dove sono tutti giovani ed esteticamente gradevoli, giusto per strizzare l'occhio alle nuove generazioni.
Il direttore e' il leader indiscusso del gruppo ma anche il manager, il direttore artistico, il consulente, il talent scout , il rappresentante di fronte alle istituzioni e tante altre cose.
Questi gruppi, che sono vere e proprie orchestre, hanno sempre goduto dell'appoggio dello stato, sono sempre stati rappresentanti di Cuba nel mondo.
Sono gruppi che oramai vivono fuori dal paese per mesi e mesi impegnati in concerti in tutto il mondo.
Nessuno di loro ha mai pensato di andarsene, e' gente che guadagna bene, ufficialmente e....sotto banco.
Fino a quando restano "cubani" hanno un appeal da spendere internazionalmente, una volta che se ne vanno non sono altro che una piccola parte dei tanti musicisti cubani in giro per il mondo, perdendo cosi' la loro unicita'.
Ho visto l'ultima volta Los Van Van anni fa', avevo una cubanita qua', in un locale nella periferia torinese a Riva presso Chieri.
Bel concerto con tanta gente cubana presente.
Li ricordo come gruppo conclusivo del concerto Paz sin Fronteras, come si vede dal video.
Chissa' che accadra' al gruppo, il figlio di Formell ne fa' parte, non so se tocchera' a lui o ad altri.

6 commenti:

  1. Una grande perdita. Vittorio

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  2. Ciao,
    dicono che aveva un problema al fegato.
    Mi diceva comunque mia moglie ieri sera che al direttore gli piaceva la bamba,ma non quella dei Los Lobos.....

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  3. Può essere Mirco
    I problemi epatici possono dipendere da un certo amore per il ron. Certo la bamba è un altro discorso. . .

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  4. In principio da noi c'erano le orchestre di liscio, Raoul Casadei è succeduto a suo zio Secondo. Poi è venuto suo figlio, ma non è la stessa cosa.pedro

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  5. Vero ci sono similitudini con alcune nostre orchestre, diciamo, di folk

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