lunedì 12 maggio 2014

LA DOPPIA MORALE

 

Da venerdì sera il «reguetón», come è chiamato a Caracas, è stato preso di mira dal governo di Maduro. Il Supremo Tribunale di Giustizia, controllato dal governo, ha ordinato alla Conatel, l’ente statale delle telecomunicazioni bolivariane, di esaminarne i testi, limitarne l’ascolto negli orari «non protetti» in caso «contengano elementi di sesso o di violenza» e di imporre sanzioni qualora si verifichino violazioni alla legge sui media. L’obiettivo ufficiale? «Tutelare il sano sviluppo di bambini e adolescenti». Insomma, una censura preventiva che presto potrebbe impedire l’ascolto dei tanti brani raggaeton contrari a Maduro, anche se basterà andare su Youtube per ascoltarli.
Così ieri il Supremo Tribunale ha lanciato una vera e propria offensiva contro l’ultimo spauracchio del presidente. Dopo telenovelas, Uomo Ragno e Simpson, il raggaeton per l’appunto. Tra gli hit più ascoltati che potrebbero non essere più trasmessi alla radio, almeno nelle ore diurne «protette», oltre alle melodie troppo «pornografiche» come «Chupi Chupi» anche canzoni come «Pajaro de Maduro», un riferimento alla visione di un passero reincarnazione di Chávez che, a detta dell’attuale presidente, gli parlerebbe. Tutte a rischio censura. Un provvedimento analogo a quello preso due anni fa dal regime cubano che, sul quotidiano «Granma», aveva dichiarato guerra al reggaeton, amato dai giovani ma evidentemente troppo scomodo per essere tollerato dalle rivoluzioni.  

 
In questo stralcio d’articolo uscito ieri su La Stampa si puo’ riscontrare, per l’ennesima volta, la consueta doppia morale che la prensa nostrana esprime ogni volta che parla di determinati paesi.
Giusto per sgombrare il campo da equivoci ho gia’ espresso, piu’ volte, la mia poca considerazione nei confronti di Maduro.
I cubani, spaventati da cio’ che potrebbe accadere in caso di sua caduta, dicono che “era cochero e sta’ imparando”.
Io semplicemente penso che sia un’uomo limitato ed inadeguato alle prese con un compito che va molto al di la’ della sue capacita’.
Detto cio’, che proprio noi italiani si parli di arte e censura rappresenta un’autentica barzelletta.
I nostri piu’ autorevoli cantautori, Da Guccini a Vecchioni, da De Andre’ a Gaber per arrivare fino a Battisti hanno dovuto cambiare i testi delle loro canzoni  per poterle vedere passare in televisione.
Che fosse “merito” la censura italiana piuttosto che quella dei baciapile ecclesiastici, non si puo’ certo dire che ci siamo fatti mancare qualcosa.
Dario Fo e ‘stato bandito per una vita dalla televisione italiana, Grillo per aver detto che i socialisti rubano e’ potuto rientrarci unicamente da politico.
Per non parlare dei casini scoppiati ai tempi di “Dio e’ Morto”.
I testi del Rap e del Reggaeton hanno sempre creato problemi tanto che, negli Stati Uniti, dipartimento di stato e F.B.I. hanno inasprito le pene nei confronti delle case discografiche che pubblicano canzoni con testi che inneggiano alla violenza sessuale o razziale.
Quello che mette in atto Maduro gia’ avviene in ogni paese civile al mondo,
Non e’ che ognuno e’ libero di cagare dove gli pare ed il concetto di liberta’ non deve essere “libere volpi fra libere galline”.
Cosa c’e’ di sbagliato nel voler tutelare, in fasce non protette, i minori, ma non solo loro, da testi che contengano elementi di sesso e violenza?
Se invece si parla di canzoni che mettono in burla il presidente, e’ bene ricordare che il reato di vilipendio nei confronti delle massime cariche dello stato esiste anche da noi.
Durante il periodo in cui Monti era a capo del governo, Fabri Fibra e i Gemelli Diversi fecero un paio di pezzi in cui si lamentavano del suo operato, ma senza offenderlo ne’ insultarlo.
Ricorderete il “Monti via”.
Provate a fare un rap in cui insultate Napolitano e vedrete se ve lo mandano in radio…
A Cuba, negli anni passati alcuni testi in cui si dileggiava Fidel furono censurati, ricordo quello sulla Moringa se non vado errato, ma, anche in questo caso si parla di una consuetudine vigente in ogni paese.
Personalmente il reggaeton mi fa cagare in quanto tale, a prescindere dai testi che si possono inventare.
Cosa c’entrano le Rivoluzioni con la salvaguardia delle nuove generazioni?
Come dicevo ad inzio post, la doppia morale della nostra stampa e’ semplicemente ridicola.
Maduro riesce a fare gia’ tante cazzate di suo, senza appioppargliene altre che non si e’ andato a cercare.

20 commenti:

  1. La solita storia di sempre. Vittorio

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    1. Vero però chi non conosce prende tutto per oro colato

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  2. Adton ti mando questo collegamento di nuove risoluzioni sul turismo che magari ti puo' interessare per il tuo lavoro(nel caso dovessi farlo a Cuba in un futuro) per tuo uso personale!
    Te lo mando qui perche' non saprei dove mandartelo,non c'entra nulla col post!
    Marco
    http://cafefuerte.com/wp-content/uploads/2014/05/BuceoReglamento-Mayo09.pdf

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  3. Il reggaeton non piace neanche a me, musicalmente parlando, poi i concetti contenuti nei testi sono soggettivi, è come il rap, anzi è un rap "diverso" musicalmente.

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    1. Secondo me il rap, musicalmente, puo' variare, il reggaeton quello e'...

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  4. I testi delle canzoni reggaeton sono un vero spasso. Nel senso che i testi sono scritti al massimo da un 13enne (o da un pari livello intellettivo) che ha appena scoperto come lucidarsi il piffero. E cmq sono basilarmente tre argomenti:
    - il perreo, o qualsiasi altro atto sessuale. Ma il perreo è meglio.
    - tradimenti: se è di lei, allora non sa che si è persa. Se è di lui allora è per chiedere perdono.
    - amori finiti e rimpianti
    Insomma, tutta roba di elevato spessore morale.

    Chupi Chupi mi fa scassare, tra l'altro l'autore è concittadino di mia moglie, e quindi conosco l'ambiente da cui proviene. Una fucina di filosofi e pensatori di cui la rrevolucion farebbe bene a guardarsi.

    A parte questo, se io fossi una donna, troverei queste canzoni altamente offensive. Ma per fortuna non lo sono, quindi questi chulos atteggioni fatti con lo stampino mi fanno solo ridere.

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    1. Non serve mica attraversare l'Atlanticoi per imbattersi in simili seguaci del libero pensiero.
      I rapper italiani fanno un cd unicamente per parlare merda di un concorrente rapper, che a sua volta ne fara' uno per rispondere, in attesa di una nuova replica.

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    2. Una moda orrendamente copiata dai rapper statunitensi. East Coast contro West Coast. Ma almeno quelli hanno il buon gusto di farsi fuori tra di loro.

      http://1.bp.blogspot.com/-kd15UhQ0o7I/T5h9j-WN2KI/AAAAAAAABb4/wrxBDy8gFFA/s1600/reggaeton.jpg

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    3. I nostri al massimo sognano di fare la fine di Club Dogo. . .

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  5. La stampa italiana è di uno squallore totale,mi chiedo quali è perchè sono i giornali che hanno finanziamento pubblico.Max

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    1. Quasi tutti, sopratutto gli organi di partito.

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  6. Comunque e una musica che piace molto ai giovani e meno giovani,non farei un dramma su i temi trattati,non sarei neanche cosi tragico che offenda chissa chi.se piace che si ascolti senza problemi.questione di gusti.paolino.

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    1. BEH...CHE PIACCIA AI MENO GIOVANI HO QUALCHE DUBBIO.

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  7. Se vedi la gente ai concerti se ne vedono di cinquantenni eccome,ormai a cuba si sente ovunque e diventato normale,se si ascolta tanto penso piacera.paolino.

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  8. Paolino la gente ai concerti ci va per riempirsi come lumini non riconoscendo neanche piu' i famigliari piu' stretti...

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  9. Stavolta mi pongo in controtendenza...e tifo per la massima libertà di espressione, soprattutto nella musica...altrimenti rischiamo di legittimare situazioni tipo quella dell'editto bulgaro di Berlusconi....
    Gari

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  10. Non sono d'accordo e non si tratta di censura. Si ricorre alla volgarità quando non hai altre armi per salire alla ribalta. Mai sentito Totò dire una parolaccia. Ed era Toto'.. .

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  11. Il problema della volgarita' eccessiva e della violenza di alcuni brani di reggaeton esiste ed e' un problema serio...Senza contare la "ricaduta" sui minori chi di noi non ha mai sentito cantare a bambini e bambine a Cuba il chupy chupy e cose del genere? Vogliamo parlare anche di bambini che ripetono Perfettamente le movenze dei brani piu'spinti...youtube e FB sono pieni di filmati fatti da parenti che si divertono a questi spettacoli disgustosi...potrei citare tanti episodi visti a Cuba...
    Stuwhima

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  12. Concordo in pieno
    Dopo tanto tempo mi fa piacere ritrovarti dalle mie parti.

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