sabato 3 maggio 2014

LA EX JEFA

 

A marzo, una mattina ero a Tunas, con la mia giovane fanciulla stavamo camminando nel vecchio boulevard, di fronte a casa azul, dove ci sono tutti quei chioschetti che vendono orecchini, colanine e ninnoli vari.
Pare che, con la nuova urbanistica cittadina, quei chioschetti saranno, per un discorso di decoro urbano, spostati presto in altra location.
A un certo punto la fanciulla si ferma a parlare con una signora, sui 40 anni, che vendeva quelle cianfrusaglie in un piccolo chioschetto.
Era la sua ex jefa.
Quella che, fra il serio ed in faceto, ogni volta che la giovane le diceva che si prendeva un giorno libero, giorno dovuto di vacanze accumulate, lei, sorridendo, ma neanche tanto, le diceva "soborname".
Ne avevo parlato, qualcuno si ricordera'.
La giovane fanciulla lavora, sta' terminando il triennio di pratica, nel campo dell'educazione.
Amministrativa e informatica.
La ex jefa aveva un ruolo non marginale, gestiva 4 magazzini che si occupavano di approvvigionare molte scuole cittadine e della provincia.
E' un lavoro dove ti giri i pollici per una parte del mese, ma quando arriva il momento del bilancio mensile, devi ruscare, ti devi dare da fare.
La ex jefa, regolarmente, nel momento in cui bisognava stringere le fila, si dava malata, con gripe o spariva senza permesso.
Hanno fatto un'indagine interna, con ispettori giunti da fuori, e l'hanno fatta "dimettere".
Non conosco le cetene di comando burocratiche cubane, ma mi chiedo se era il caso di mettere una simile fancazzista in un ruolo cosi' importante.
Una volta fuori da quel luogo di lavoro, la signora, non ha trovato di meglio da fare che mettersi a vendere ninnoli.
Nessuna possibilita', con quelle referenze, di riciclarsi in altri ruoli amministrativi.
Anni e anni di formazione, a spese dello stato, per poi...gestire un chioschetto, fra l'altro non suo.
Al posto di questa ne hanno messa un'altra.
La settimana scorsa, una mattina, la mia giovane fanciulla e una sua collega di lavoro, l'hanno vista piangere a dirotto.
Le era rimasta in casa un po' di farina e nulla piu', il salario era ancora lontano, lei vive con un figlio piccolo e non aveva di che darle da mangiare.
Le 2 ragazze le hanno dato qualcosa, credo 50 pesos per fare un po' di spesa.
Parliamo della sua jefa di lavoro, una da cui dipendono i magazzini, magazzini dove pero' non c'e' nulla di sgrafignabile e vendibile.
Insomma un ruolo que no da negocio.
Un ruolo di responsabilita' dove pero' non arrivi a 500 pesos al mese, poco piu' delle ragazze, cifra con la quale vivere, se non hai altre situazioni, e' molto ma molto difficile.
Quale carisma, capacita' di gestione, autorita' possono avere persone che lavorano con cosi' tanti problemi personali dentro?
Problemi seri, perche' se il frigo e' vuoto c'e' poco da scherzare.
Com'e' possibile formare una classe dirigente decente in situazioni simili?

11 commenti:

  1. Puoi moltiplicare questa situazione per mille e avrai il quadro della burocrazia cubana. Ciao Vittorio

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  2. Non solo della burocrazia caro Vittorio

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  3. La tua novia è stata fin troppo buona con la jefa..ma questo è tipico nei cubani, la solidarietà e l'aiuto tra loro è una cosa che li accomuna molto, almeno per le mie esperienze, non si mettono a fare le classiche guerre tra poveri.

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  4. È una bella persona
    Mai fatto in vita mia 2 volte lo stesso errore.

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  5. Noi con tutti i nostri soldini abbiamo perso quella empatia naturale che fece di
    noi italiani un popolo bellissimo, peccato che oggi.
    Talvolta mi prende un po' di tristezza quando penso che i cambiamenti nella Isla grande, forse e purtoppo, li portenno a essere atomizzati e soli ..
    Spero solo che tali pensieri derivino da questo tempo uggioso..
    Spero..ma,,

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    1. Jacopo questo schifo di tempo aiuta i pensieri cupi.
      A Cuba esiste ancora una forma di solidarietà che oramai abbiamo perso
      viviamo ognuno nel suo cantuccio fregandosene del prossimo.

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  6. Vado fuori tema, ma neanche tanto
    sto' seguendo i casini prima della finale di coppa Italia
    Che vergogna questo paese allo sbando.

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  7. Poveri bimbi.....paolino.

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    1. Paolino è personale amministrativo. I bimbi manco li vedono

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  8. Milco, non sono un esperto di calcio..ma quando ho visto i dirigenti di polizia andare a ricevere il consenso all'inizio della partita mi è' venuta in mente la Nocerina...
    Strano paese il nostro..
    Comunque bello spettacolo..
    Mi dispiace solo per il tifoso del Napoli...
    Mi ricordo quando da ragazzo lanciarono una molotov in un treno del Bologna, come fiorentino ne ho sentito per anni la vergogna..

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    1. Quando ho visto la questura chiedere il consenso alle curve ho deciso di guardare altro.

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